Rimuovere un tatuaggio con il Laser Q-switch picosecond

Rimuovere un tatuaggio con il Laser Q-switch picosecond

Sempre più persone si pentono dopo aver fatto un tatuaggio. In passato era necessario accontentarsi del laser a nanosecondi, non sufficiente per cancellarlo perfettamente. Oggi è disponibile una nuova tecnologia molto più efficace, ovvero il laser a picosecondi.

Il laser Q-switch picosecond è attualmente lo strumento più innovativo e potente presente sul mercato per la rimozione di tatuaggi e lesioni pigmentate.

Come funziona

È un sistema laser in grado di lavorare non solo in modalità picosecondi, ma anche in Q-Switch a singolo e doppio impulso con la massima efficacia e flessibilità d’uso.

L’assoluta innovazione è l’emissione di energia e potenza elevatissime attraverso impulsi ultracorti ai picosecondi, pari ad un millesimo di miliardesimo di secondo.

Ciò aumenta l’efficacia del trattamento, riducendo il numero di sedute rispetto ad un tradizionale laser, con un maggior benessere per il paziente.

La tecnica rappresenta una vera e propria soluzione per quasi tutti i colori di tatuaggi, compresi quelli con pigmentazione verde e azzurra, più difficili da rimuovere.

Non solo tatuaggi

A differenza degli altri laser, il laser Q-switch picosecond è in grado di rimuovere immediatamente e senza traumi, anche le macchie di età e cheratosi. Rappresenta la migliore combinazione di efficacia terapeutica e sicurezza per il paziente.

Effetto pico

Quando una particella o aggregati di particelle presenti nella cute assorbono la radiazione laser ad impulsi ultracorti, si genera un riscaldamento che all’interno della particella può raggiungere una temperatura di 900°C.

Il rapido riscaldamento provoca nella particella un’espansione veloce, che genera un’onda meccanica longitudinale che attraversa la particella stessa.

A seconda della lunghezza d’onda, il laser è in grado di agire su diversi colori e pigmentazioni.

L’onda esercita una pressione, determinando la frammentazione della particella, i cui frammenti vengono rimossi attraverso un processo chiamato effetto fotoacustico, in grado di “polverizzare” le particelle.

L’impulso ai picosecondi riesce a frammentare anche la più piccola particella di inchiostro nero in una sorta di polvere molto sottile, più facile da eliminare dal sistema immunitario del corpo.

Sedute e tempistiche

L’asportazione del colore avviene in un numero di sedute variabile da 4 a 10, distanziate di un mese una dall’altra. Il numero effettivo varia in base alla quantità di colore presente, al colore stesso, al tipo di pigmento e alla profondità in cui è stato iniettato l’inchiostro.

È necessario un intervallo fra le sedute perché saranno proprio le difese del derma a rimuovere i pigmenti. Quelli che rispondono meglio e più velocemente sono il blu e il nero, in quanto captati più facilmente dal laser.

Durante e dopo il trattamento laser

Durante il trattamento solitamente si avverte una sensazione di lieve dolore sopportabile. In alcuni pazienti il dolore è maggiore, pertanto si rende necessario pretrattare l’area interessata con una crema anestetica.

Nei momenti successivi al trattamento si avverte una lieve sensazione di bruciore ed è normale la formazione di crosticine che si consiglia di medicare per una decina di giorni con una crema antibiotica.

Controindicazioni

Durante tutto il periodo è controindicato esporsi sia al sole che a lampade abbronzanti, in quanto i raggi ultravioletti potrebbero determinare la formazione di aree di colore diverso a livello della cute trattata.

Risultati

risultati sono visibili sin dalla prima seduta e grazie a questa nuova tecnologia all’avanguardia la pelle viene trattata e nello stesso momento rigenerata, senza lasciare cicatrici o danneggiare il tessuto circostante.

Si tratta di un’azione rapida, precisa, quasi indolore, ma soprattutto con risultati garantiti di rimozione totale!

Agnese Pirazzi

Dott. Fabio Torsello