Disagio lavorativo e mobbing: come riconoscerli e affrontarli

Il disagio lavorativo e il mobbing sono fenomeni complessi caratterizzati da violenza psicologica esercitata da uno o più soggetti contro un individuo isolato; se durano nel tempo hanno provocano seri disturbi emotivi, con manifestazioni psicosomatiche e ricadute relazionali. Questa forma di grave molestia sul luogo di lavoro comprende:

  • abusi psicologici
  • umiliazioni
  • comportamenti denigratori (spesso finalizzati a costringere la vittima a lasciare il proprio lavoro senza un licenziamento formale)

Questo articolo mira a fornire una comprensione approfondita del disagio lavorativo e del mobbing, per aiutare a identificarli e affrontare efficacemente. Esploreremo l’impatto psicologico, le strategie di intervento e supporto, e come promuovere un ambiente di lavoro positivo per prevenire tali fenomeni.

Indice:

  • Identificare il mobbing e i suoi segnali
  • Impatto psicologico del disagio lavorativo e del mobbing
  • Promuovere un ambiente di lavoro positivo
  • Strategie di intervento e supporto per le vittime di mobbing
  • Richiedere supporto legale in caso di mobbing in Italia
  • Strumenti per fronteggiare il mobbing
  • FAQ

Identificare il mobbing e i suoi segnali

Il mobbing sul lavoro si manifesta attraverso una serie di comportamenti ostili e offensivi volti a danneggiare psicologicamente e professionalmente un individuo; è un fenomeno che avviene sia in orizzontale, quando proviene da colleghi dello stesso livello gerarchico, che in verticale, quando l’agente attivo è un superiore.

Un lavoratore vittima di mobbing può notare:

  • variazioni dell’umore
  • ansia
  • depressione
  • calo delle prestazioni lavorative
  • isolamento sociale

Tra le azioni di mobbing si annoverano:

  • pressioni psicologiche
  • critiche ingiustificate
  • carichi di lavoro eccessivi
  • trattamenti ingiusti
  • insulti
  • derisione
  • umiliazioni
  • ostracismo
  • assegnazione di compiti inutili
  • demansionamento
  • marginalizzazione

Questo fenomeno, considerato reato in Italia quando comporta intimidazioni, minacce o danni alla reputazione della vittima, prevede sanzioni che possono includere multe e detenzione a seconda della gravità dell’offesa.

Impatto psicologico del disagio lavorativo e del mobbing

Il disagio lavorativo e il mobbing hanno ripercussioni profonde sulla salute psicologica degli individui, manifestandosi attraverso una varietà di sintomi e condizioni come ad esempio: (questa parte è già stata scritta sopra..)

  • depressione
  • ansia con pensieri persecutori ricorrenti
  • attacchi di panico
  • nausea
  • mal di testa
  • palpitazioni cardiache
  • tensioni muscolari, disturbi gastrointestinali ecc. oro
  • La svalutazione quotidiana che si vive sul posto di lavoro porta facilmente alla diminuzione dell’autostima e all’isolamento sociale. Inoltre, il mobbing può innescare problemi psicologici seri quali il disturbo post-traumatico da stress (PTSD), che si manifesta con disturbi comportamentali e squilibrio emotivo, influenzando negativamente sia il benessere fisico che psicologico della persona bersaglio.

Il disagio lavorativo contribuisce a una diminuzione dell’efficienza lavorativa, al deterioramento delle relazioni personali e a una ridotta qualità complessiva della vita. Il livello di disagio può includere conseguenze fisiologiche, psicologiche e comportamentali, quali dermatite, gastralgia, ipertensione, instabilità dell’umore, pensieri ossessivi, ansia, depressione, abuso di sostanze e scelte di vita non salutari.

La paura di ritorsioni è uno dei principali motivi per cui molte vittime non denunciano casi di molestie sessuali e bullismo sul posto di lavoro. È importante invece segnalare l’abuso lavorativo sia per il benessere individuale che organizzativo. La mancata segnalazione di tali problemi può portare a conseguenze negative, inclusi ambienti di lavoro tossici e danni alla reputazione dell’azienda.

L’obbligo legale del datore di lavoro di proteggere e preservare l’integrità fisica e morale del dipendente, la cui inosservanza può comportare un risarcimento dei danni, sottolinea l’importanza di affrontare proattivamente queste problematiche per salvaguardare l’ambiente lavorativo.

Promuovere un ambiente di lavoro positivo

Per promuovere un ambiente di lavoro positivo, è fondamentale adottare strategie mirate che coinvolgano tutti i livelli dell’organizzazione. La prevenzione e la gestione del disagio lavorativo richiedono il mantenimento della positività, dedicando tempo a se stessi e impegnandosi in attività che portino gioia e benessere.

Le aziende con personale formato, in particolare i manager, hanno dimostrato una maggiore sensibilità verso ciò che accade nel luogo di lavoro. Ricerche indicano che le aziende che hanno formato i propri dipendenti e collaboratori attraverso seminari sul mobbing hanno registrato miglioramenti significativi nella soddisfazione lavorativa e una riduzione dei costi legati al personale.

Alcuni metodi pratici per promuovere un ambiente di lavoro positivo sono:

  • Cultura del lavoro positiva: Creare spazi per la collaborazione e il relax favorisce un ambiente di lavoro positivo, così come mantenere la trasparenza nella comunicazione. Offrire benefici per il benessere, come abbonamenti in palestra, orari di lavoro flessibili e consulenze gratuite, supporta un ambiente di lavoro positivo.
  • Diversità e inclusione: Assicurare la diversità in azienda è importante per un ambiente di lavoro positivo. Diverse applicazioni sono state sviluppate per affrontare questioni serie come la discriminazione o qualsiasi forma di abuso sul posto di lavoro, rendendo più facile e sicuro per i dipendenti segnalare comportamenti scorretti e promuovendo la riflessione sull’argomento all’interno delle organizzazioni.

Queste azioni non solo migliorano il benessere generale e aumentano la produttività, ma contribuiscono anche a trattenere i dipendenti e a rafforzare il morale, creando una cultura aziendale basata su valori condivisi, fiducia, comunicazione efficace e opportunità di avanzamento di carriera chiare.

Strategie di intervento e supporto per le vittime di mobbing

L’intervento è fondamentale per combattere il mobbing, promuovendo una cultura del lavoro basata sulla valorizzazione dei fattori umani e delle risorse individuali e collettive. È consigliato cercare aiuto professionale, come l’assistenza di coach, psicologi o HR, quando la situazione diventa insostenibile o quando l’intervento personale risulta insufficiente.

Le strategie di intervento per il mobbing includono:

  • Approccio individuale: Concentrarsi sugli aspetti metacognitivi ed emotivi. Offrire supporto alla vittima, inclusa la consulenza psicologica e il tempo libero dal lavoro se necessario.
  • Approccio di gruppo: Favorire un ambiente centrato sul sé di accettazione, ascolto, condivisione e supporto.
  • Supporto legale: Consultare un avvocato o un’associazione specializzata. Definire chiaramente gli obiettivi (danni, reintegrazione, ecc.).

Richiedere supporto legale in caso di mobbing in Italia

In Italia, il mobbing sul luogo di lavoro è una violazione dei diritti dei lavoratori ed è considerato un reato ai sensi del Codice Penale e del Decreto Legislativo n. 81/2008, che disciplina la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Se un individuo si trova vittima di mobbing, è essenziale conoscere i passaggi da seguire per ottenere supporto legale e protezione.

  1. Raccogliere prove: È fondamentale documentare accuratamente tutti gli episodi di mobbing subiti, compresi date, orari, luoghi e descrizioni dettagliate degli eventi. È consigliabile conservare ogni tipo di comunicazione (email, messaggi, note) e raccogliere testimonianze di colleghi o altre persone che possono confermare gli episodi.
  2. Contattare un avvocato specializzato: La prima mossa da fare è consultare un avvocato esperto in diritto del lavoro e mobbing. Questo professionista potrà valutare la situazione, fornire consulenza legale e guidare nel processo di richiesta di supporto legale.
  3. Presentare una denuncia: L’avvocato può assistere nella presentazione di una denuncia alle autorità competenti, come la Magistratura del Lavoro o l’Inail (Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro), se il mobbing ha causato danni alla salute fisica o mentale del lavoratore.
  4. Ricorrere alla procedura di conciliazione: In alternativa alla denuncia, è possibile avviare una procedura di conciliazione presso l’ufficio territoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Questa procedura cerca di risolvere la controversia attraverso il dialogo tra le parti coinvolte, evitando così il ricorso al tribunale.
  5. Avviare un’azione legale: Se la conciliazione non porta a una risoluzione soddisfacente, è possibile procedere con un’azione legale presso il tribunale competente. L’avvocato assisterà il lavoratore nell’elaborazione della causa e nella rappresentanza legale durante il processo.
  6. Monitorare il processo: Durante il processo legale, è importante rimanere in contatto con il proprio avvocato e seguire da vicino lo sviluppo della causa. Questo assicurerà che i propri interessi siano tutelati e che si ottenga una giusta risoluzione del caso.
  7. Considerare il supporto psicologico: Affrontare una situazione di mobbing può essere estremamente stressante e traumatico. È consigliabile cercare supporto psicologico per affrontare gli effetti emotivi del mobbing e promuovere il proprio benessere mentale durante il processo legale.

Strumenti per fronteggiare il mobbing

Per contrastare il disagio lavorativo e il mobbing, è essenziale adottare un approccio multidisciplinare che coinvolga diversi attori dell’organizzazione e professionisti esterni. Le strategie includono:

  • Politiche aziendali chiare: Stabilire politiche aziendali che definiscono esplicitamente cosa costituisce il mobbing, le sue conseguenze e le procedure di segnalazione può creare un ambiente di lavoro sicuro e inclusivo.
  • Canali di segnalazione effettivi: Implementare canali di segnalazione efficaci e sicuri per chi sospetta o ha sperimentato il mobbing, assicurando che ogni segnalazione venga indagata approfonditamente.
  • Supporto legale e psicologico: È fondamentale offrire supporto alle vittime, inclusa la consulenza psicologica e, se necessario, il tempo libero dal lavoro. La consultazione con un avvocato specializzato in mobbing è altamente raccomandata per una strategia legale corretta e una raccolta adeguata delle prove.

Inoltre, mantenere le relazioni sociali e esprimere i conflitti può aiutare a prevenire l’isolamento e a gestire meglio le situazioni di stress lavoro-correlato. Evitare di concentrarsi esclusivamente sul problema è importante per non cadere in un ‘doppio mobbing’, dove la vittima si sente oppressa sia dal mobbing stesso sia dalla lotta contro di esso.

Attraverso questo articolo, abbiamo esaminato le sfide poste dal disagio lavorativo e dal mobbing, evidenziando non solo i segni e i sintomi da riconoscere ma anche le strategie di intervento e supporto disponibili per vittime e organizzazioni. È emerso chiaramente che, al di là del riconoscimento, l’azione preventiva e proattiva è fondamentale. L’impegno di tutti i livelli organizzativi, dalla leadership ai singoli dipendenti, nel promuovere un ambiente di lavoro positivo e inclusivo può fare una differenza significativa nel prevenire tali fenomeni nell’ambiente lavorativo.

Considerando l’importanza di affrontare proattivamente questi problemi per salvaguardare sia l’integrità individuale che l’ambiente lavorativo, la nostra discussione sottolinea l’urgenza di adottare politiche aziendali chiare, canali di segnalazione effettivi e supporto psicologico adeguato. Questi elementi sono essenziali non solo per contrastare il mobbing e il disagio lavorativo quando questi si verificano, ma anche per costruire una cultura aziendale basata su rispetto, fiducia e supporto reciproco.

Un approccio comprensivo e inclusivo contribuisce a promuovere il benessere di tutti, rafforzando l’efficacia, la produttività e, infine, il successo dell’organizzazione nel suo insieme.

FAQ

Come si può identificare il mobbing in ambito lavorativo?

Per identificare il mobbing sul posto di lavoro, è importante prestare attenzione a segnali come variazioni dell’umore e dell’atteggiamento, ansia persistente, depressione, calo delle prestazioni e tendenza all’isolamento. Questi sintomi possono suggerire che un lavoratore sta subendo mobbing.

Qual è il metodo per comprovare il mobbing sul lavoro?

Per comprovare il mobbing sul posto di lavoro, è necessario fornire prove della presenza degli elementi caratteristici di questo fenomeno: una serie di comportamenti aggressivi, discriminatori e vessatori, la loro costante ripetizione nel tempo, i danni subiti a causa di tali azioni e il collegamento causale tra questi e il mobbing stesso.

Quali passi seguire per rispondere alle umiliazioni sul lavoro?

In risposta alle umiliazioni sul lavoro, si dovrebbe iniziare inviando una lettera di diffida al datore di lavoro e/o ai colleghi responsabili, denunciando i comportamenti che causano disagio e sofferenza psico-fisica. Inoltre, è possibile riservarsi il diritto di richiedere un risarcimento danni al Giudice civile competente.

Come si può riconoscere una persona che sta subendo mobbing?

Una persona che subisce mobbing spesso mostra un calo significativo nella produttività, lavorando con ritmi e efficienza ridotti, talvolta fino all’80% della propria capacità lavorativa individuale. Questo declino nelle prestazioni può essere un chiaro indicatore di mobbing

La redazione in collaborazione con la Dr.ssa Marcella Dittrich – psicologa


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