Coolsculpting: addio chirurgia e grasso in eccesso

Più il progresso tecnologico in campo estetico avanza, meno occorre sottoporsi alla chirurgia, anche per eliminare il grasso di troppo.

Uno dei nuovi trattamenti che possono sostituire la liposuzione e la liposcultura è il coolsculpting, l’evoluzione della criolipolisi che, grazie al freddo, riesce ad eliminare i cuscinetti adiposi.

Il Coolsculpting, infatti, è un sistema di raffreddamento locale che colpisce le cellule di grasso direttamente nel sottocutaneo, senza rischi per la pelle.

Le cellule vengono quindi congelate e, attraverso apoptosi, ovvero il processo naturale che uccide le cellule adipose senza intaccare quelle buone, vengono eliminate direttamente dall’organismo per via linfatica.

Il trattamento

Ad inizio trattamento viene applicato un gel sulla zona da trattare e successivamente cuscinetti raffreddanti che aspirano e raffreddano progressivamente.

L’area viene totalmente congelata, ma nonostante il trattamento abbia una durata di 35-40 minuti, la sensazione di freddo si percepisce solo per pochi istanti, insieme a possibili rossori e formicolii.

Alla fine del trattamento viene effettuato un massaggio riattivante per ridare sensibilità alle zone trattate, che permetterà nell’immediato di tornare alla routine quotidiana.

Tutte le parti del corpo possono essere trattate con il Coolsculpting, anche quelle con piccoli accumuli di grasso.

Le zone più richieste, per quanto riguarda le donne, sono braccia, pancia, interno coscia, fianchi e anche doppio mento.

Generalmente, una seduta è sufficiente, ma se ne può fare una seconda a distanza di mesi se si vuole amplificare l’effetto.

Effetti permanenti: rimodellamento del corpo

I risultati del trattamento sono permanenti: nonostante il coolsculpting non faccia perdere peso, è possibile rimodellare la forma del corpo e mantenerla nel tempo anche con perdita o acquisto di eventuali chili.

Gli effetti si iniziano a vedere dopo venti giorni, quando il corpo avrà iniziato a procedere con l’eliminazione delle cellule morte, ma la riposta completa al trattamento raggiungerà il suo apice dopo tre mesi.

Nel frattempo, non si prevedono tempi di recupero o cure: infatti, a differenza della chirurgia, questi trattamenti innovativi non richiedono né anestesia né convalescenza e non sono invasivi.

L’unica regola da seguire è quella di sottoporsi al trattamento clinicamente testato solo presso medici estetici.

Agnese Pirazzi