Flussi mestruali abbondanti in adolescenza

Vi sono due importanti fasi nella vita di una donna questi sono l’adolescenza e la menopausa.

Questi due periodi delimitano un ampio cambiamento fisiologico cioè l’inizio e la fine del ciclo, durante questi due importanti passaggi il ciclo mestruale cambia e spesso anche in termini di quantità.

Vediamo cosa succede nel corpo della donna, quali sono i motivi e come approcciarsi a questi eventi.

L’adolescenza e la scoperta del ciclo mestruale

La pubertà arriva generalmente tra i 12 e 13 anni e questo dipende da molti fattori quali ambientali, condizioni socio economiche e l’alimentazione.

Già dal primo ciclo mestruale è possibile che l’adolescente abbia perdite abbondanti e talvolta anomale, ma questo non deve essere sempre motivo di preoccupazione perché il processo ormonale varia durante la crescita e tende a stabilizzarsi con l’età.

E’ per questo molto importante che i medici, aiutati da una persona cara e vicina, come una madre o una sorella maggiore, spieghino alle ragazze che si apprestano ad entrare nell’adolescenza come affrontare il cambiamento.

Ma che insegnino anche a valutare il proprio flusso mestruale.

Queste considerazioni sono importanti nel periodo adolescenziale poiché l’arrivo del ciclo mestruale è un cambiamento sia nello stile di vita di una ragazza che per la comprensione di essere ormai in età fertile.

In adolescenza è dunque molto importante avere qualcuno con cui confidarsi per poter chiedere consigli e vivere con meno ansia, evitando anche errori, questo passaggio all’età quasi adulta.

Cosa significa avere un flusso abbondante durante l’adolescenza?

Il sanguinamento mestruale abbondante, noto anche come menoraggia, è una condizione mestruale caratterizzata da periodi mestruali abbondanti o prolungati.

Condizione che può destare preoccupazione per un’adolescente che inizia ad imparare cosa sia un ciclo mestruale.

Un flusso abbondante può interferire con le normali attività di un adolescente e causare anemia, condizione che può anche essere temporanea grazie a specifici trattamenti.

Nella maggior parte dei casi il flusso abbondante può risolversi con l’assunzione, rigorosamente prescritta da un ginecologo dopo aver effettuato una visita specialistica, dei farmaci adatti.

Questi vanno a ridurre il flusso ed a diminuire i crampi che ad esso possono essere associati.

Gli squilibri ormonali tra estrogeni e progesterone possono causare forti emorragie mestruali.

Tale condizione, negli adolescenti, può verificarsi a causa di:

  •           disfunzione delle ovaie (si verifica quando l’ovulazione non avviene durante il ciclo mestruale, creando uno squilibrio ormonale)
  •           problemi alla tiroide.

Cosa fare in età adulta se il proprio ciclo mestruale è abbondante?

Durante l’età fertile, non in stato di gravidanza e non in menopausa, è possibile “soffrire” di flusso abbondante.

Non è sempre facile valutare quanto sia anormale avere un ciclo abbondante poiché questo varia da donna a donna.

Ma il ciclo di una donna normalmente ha la durata di 4-5 giorni e la perdita normale di sangue dovrebbe essere di 80 ml per ciclo.

Un metodo oggi preciso che ci può permettere di misurare correttamente la quantità della perdita ematica è rappresentato dalla coppetta mestruale. Si tratta di una coppetta graduata, che va inserita in vagina durante il ciclo. Ogni volta che viene svuotata si misura la quantità di sangue. Così a fine ciclo si potrà valutare la perdita totale.

Se dunque il ciclo dura più di 7 giorni e si perde più sangue del normale tanto da cambiarsi l’assorbente o tampone quasi ogni ora, sarà necessario parlare con il proprio medico e fissare una visita specialistica.

La diagnosi del medico in caso di ciclo abbondante

Il ginecologo, per esprimere una diagnosi, dovrà studiare la storia clinica della paziente, capendo a quale età si è avuta la prima mestruazione, la durata del ciclo, quanto crediamo sia abbondante.

Ma anche quanto il ciclo influenza negativamente il nostro stile di vita e se alcuni familiari soffrono di questa condizione.

Quali sono gli esami da fare in caso di flusso abbondante?

Il medico potrà consigliare il monitoraggio, per un determinato periodo di tempo, dell’andamento del ciclo.

Per avere la certezza che non si tratti di un caso isolato dovuto ad un momento di stress psicofisico, potrà anche consigliare di effettuare degli esami specifici tra cui:

  •           Un prelievo di sangue: per capire se vi è una carenza di ferro (anemia), o se ci sono problemi di tiroide o di ovaie o di coagulazione del sangue;
  •      Ultrasuoni: questo esame indolore andrà a studiare l’utero con il suo endometrio, e le ovaie.
  •  

Sarà possibile trattare la condizione di abbondanza del ciclo mestruale, come accennato, con l’assunzione di alcuni farmaci prescritti sulla base della diagnosi, da parte del medico.

Decisione che dipenderà dal medico, dalla paziente e dalla situazione clinica generale.

La Redazione

Dott.ssa Anna Bernabei – Ginecologo a Siena

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