Incontinenza urinaria femminile: una patologia silente

L’incontinenza urinaria femminile è una patologia abbastanza diffusa, facilmente risolvibile ma di cui le donne parlano molto poco.

Per questo è una patologia silente.

Vergogna e pudore frenano le donne nell’affrontare un argomento che è più comune di quanto si pensi e, soprattutto, risolvibile serenamente e facilmente.

Cosa significa incontinenza urinaria

Quando l’intera struttura del pavimento pelvico viene danneggiata si può verificare una perdita involontaria di urina.

L’incontinenza urinaria è, appunto, una perdita involontaria di urina.

Il pavimento pelvico è una struttura che sorregge vagina, vescica e utero, ed è composta da ossa, muscoli e tessuto connettivo.

Dunque, se questa struttura si incrina per qualche motivo, sia esso muscolare o osseo o connettivo, vescica, utero e vagina perdono stabilità causando, fra altre conseguenze, la perdita involontaria di urina.

Le cause principali di incontinenza urinaria femminile

Come accennato le cause dell’incontinenza urinaria sono correlate ad un degrado del pavimento pelvico, un indebolimento.

Questa condizione si verifica innanzitutto in presenza di determinati fattori di rischio, quali gravidanza, parto, menopausa.

Gravidanza e parto, infatti, indeboliscono i legamenti che sostengono la vescica mentre in menopausa gli ormoni femminili subiscono un drastico calo, causando un allentamento dei muscoli che mantengono letteralmente tutta l’area pelvica.

Al di là dei fattori di rischio, l’incontinenza urinaria femminile può presentarsi a qualsiasi età.

Questo perché concorrono al suo manifestarsi:

  • infezioni delle vie urinarie.
  • Infezioni vaginali.
  • Uso di alcuni farmaci e loro effetti collaterali.
  • Patologie del sistema nervoso o muscolare.

Le tipologie di incontinenza urinaria femminile

L’incontinenza urinaria femminile si può classificare in due tipologie principali:

  • incontinenza da sforzo, nota anche come incontinenza da stress.
  • Incontinenza da urgenza.

L’incontinenza da sforzo, contrariamente a quello che il nome possa indurre a pensare, non si verifica a causa di uno sforzo vero e proprio, o meglio non solo.

Basta anche un semplice starnuto, un movimento brusco, un colpo di tosse.

E’ il tipo di incontinenza urinaria femminile più diffusa.

In questo caso il legamento pubo-uretale è danneggiato e non assolve più efficientemente al suo compito di mantenere l’uretra al suo posto, facendola scendere, quindi, alla minima sollecitazione anche in assenza dello stimolo ad urinare.

L’incontinenza urinaria da urgenza si verifica con la sensazione di urinare con molta urgenza al punto da non riuscire a raggiungere in tempo il bagno.

È un tipo di incontinenza che si manifesta principalmente in età avanzata, a causa di una errata comunicazione di svuotamento della vescica.

Quando incontinenza urinaria da urgenza e da sforzo si presentano contestualmente abbiamo l’incontinenza mista.

Alle sopra citate tipologie di incontinenza urinaria se ne aggiungono altri tipi meno frequenti quali:

  • l’incontinenza cosiddetta continua: questo tipo di disturbo si presenta con la perdita continua, appunto, di urina goccia a goccia.
  • Incontinenza da rigurgito: la vescica non si svuota completamente e si riempie troppo, facendo sversare l’urina in più.
  • Incontinenza funzionale: è un tipo di incontinenza che si manifesta non in presenza di un vero e proprio problema alla vescica o alle strutture che la circondano. L’incontinenza funzionale è causata da un disturbo psichico o fisico tale da accorgersi di dover urinare ma o non vuole o non può perché impossibilitato fisicamente.

Diagnosi dell’incontinenza urinaria femminile

Un primo approccio per individuare la causa dell’incontinenza, e quindi poter stabilire la strategia d’intervento più idonea, è un’attenta anamnesi seguita da accurata visita specialistica.

Durante la visita specialistica il medico si accerta della presenza, o meno, di problematiche mediche che causano l’incontinenza urinaria, come la presenza di cisti, ernie, stipsi, prolasso.

A questa segue un’analisi di sangue ed urine al fine di individuare eventuali cause come per esempio calcoli o infezioni.

A questo, se il medico lo ritiene opportuno, possono seguire indagini ancor più approfondite come la cistoscopia o l’urodinamica.

Queste indagini approfondite hanno lo scopo di valutare la capacità della vescica, flusso e residuo dell’urina nella stessa dopo la minzione.

Inoltre si stabilisce la regolare o non regolare funzionalità dei muscoli pelvici.

Come trattare e curare l’incontinenza urinaria

Per intervenire sull’incontinenza urinaria femminile è fondamentale risalire alla causa scatenante la problematica.

Fatto questo, fortunatamente oggi i trattamenti a disposizione sono numerosi, specifici per ogni tipo di causa e tali da potersi eseguire anche più di uno contestualmente.

Cioè, l’uno non esclude l’altro.

Precisiamo però che l’intervento di tipo chirurgico, comunque di tipo mininvasivo, è attuabile solo in caso di incontinenza urinaria da sforzo.

Per tutti gli altri tipi di incontinenza, come nel caso dell’incontinenza urinaria da urgenza, i trattamenti sono principalmente di tipo conservativo e prevedono innanzitutto un intervento sullo stile di vita.

Si, perché l’incontinenza urinaria spesso è causata da stipsi e da sovrappeso, che indebolisce il tono muscolare del pavimento pelvico.

Quindi è fondamentale uno stile di vita orientato alla sana alimentazione, all’esercizio fisico giornaliero e costante, e all’esercizio di allenamento muscolare specifico per rafforzare il pavimento pelvico.

Possono anche essere prescritte terapie farmacologiche che, tuttavia, dovranno essere seguite per tutta la vita.

Lavinia Giganti

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