Contraccezione: quali sono i metodi e come sceglierli

La contraccezione è l’insieme delle tecniche e dei dispositivi utilizzati per impedire o programmare una gravidanza.

Alcuni metodi contraccettivi, poi, vanno utilizzati anche come protezione dalle malattie veneree a trasmissione sessuale.

I diversi metodi di contraccezione

Sia nell’ottica della contraccezione come protezione dalla gravidanza che in quella di prevenzione di malattie sessualmente trasmissibili, i metodi contraccettivi sono oggetto di notevole interesse.

Soprattutto nei giovani.

Il mercato offre una vastità di metodiche contraccettive e una corretta informazione è il requisito fondamentale perché i giovani, ma non solo, possano vivere in maniera consapevole la propria sessualità.

Intanto, si può distinguere tra contraccettivi maschili e femminili, a seconda di quale sia il partner che si faccia carico dell’utilizzo.

Alcuni metodi contraccettivi si usano prima del rapporto sessuale, altri durante e altri sono metodi comportamentali che vengono definiti “naturali”.

Proviamo a delineare metodi e tecniche contraccettive a seconda della categoria di appartenenza.

Distinguiamo i metodi contraccettivi:

  • di barriera.
  • Ormonali.
  • Impiantabili.
  • Chimici.
  • Di emergenza.
  • Naturali/comportamentali.

I metodi contraccettivi barriera

Sono dispositivi che funzionano negando il contatto tra spermatozoi e cellula uovo.

Hanno, per questa ragione, efficacia totale nel proteggere entrambi i partners dalla trasmissione di malattie.

L’indice di protezione è da considerarsi molto efficace.

Fanno parte di questa categoria

  • il preservativo (maschile e femminile).
  • Il diaframma.
  • Le spugnette cervicali (non rintracciabili nel nostro Paese).

I vantaggi dei metodi barriera sono legati al fattore sicurezza, alla facile reperibilità, al costo contenuto, alla perfetta adattabilità.

Inoltre, non necessitano di prescrizione medica.

Di contro, esistono svantaggi legati alla meccanicità dell’applicazione, che distoglie dal momento intimo, e alla leggera riduzione della sensibilità, soprattutto nel maschio.

I metodi contraccettivi ormonali

I metodi contraccettivi ormonali sono farmaci di uso molto diffuso, ed è il metodo più scelto dalle donne.

Infatti, i contraccettivi ormonali garantiscono un’ottima protezione da gravidanze indesiderate.

I più utilizzati sono:

  • la pillola estro-progestinica.
  • La pillola progestinico (composta da soli progestinici).
  • Il cerotto contraccettivo.
  • L’anello vaginale.
  • La IUD (comunemente spirale).
  • I bastoncini ormonali.

Possono essere assunti per bocca o inseriti sottopelle, in utero o in vagina.

I vantaggi che apportano sono legati alla scomparsa dei dolori mestruali e della sindrome pre-mestruale e alla regolarizzazione del ciclo, che comunque si presenta in flusso ridotto.

Inoltre, i metodi ormonali diminuiscono l’insorgenza del cancro alle ovaie, all’endometrio e alla cervice.

Questo tipo di metodi contraccettivi non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili.

Sono ormonali anche taluni dispositivi impiantabili, come la spirale, impiantata nell’utero dal ginecologo, o i bastoncini, impiantati sottopelle, nella parte interno-superiore del braccio.

I metodi di contraccezione chimici

Si tratta di spermicidi, reperibili sotto varie forme, spray, gel, crema o in ovuli vaginali.

Tali sostanze sono in grado di immobilizzare o neutralizzare gli spermatozoi prima del loro ingresso nell’utero.

I metodi cosiddetti di emergenza

La stessa definizione di questo metodo contraccettivo ne sottolinea l’occasionalità dell’uso.

Sono definiti di emergenza quei metodi che offrono alla donna un mezzo efficace per prevenire una gravidanza dopo un rapporto sessuale non protetto, imposto o nel caso in cui sia fallito il metodo barriera utilizzato.

Possono essere farmacologici e non farmacologici e garantiscono la loro efficacia se assunti entro le 24 ore successive al rapporto sessuale.

I metodi contraccettivi naturali

Vengono considerati naturali i metodi:

  • Ogino-Knaus (dal nome dei due scienziati ideatori).
  • Billings.
  • Della temperatura basale.
  • Del coito interrotto.

Quest’ultimo, in particolare, non può essere considerato un vero metodo contraccettivo.

Non è una tecnica né un dispositivo, non è affidabile nella prevenzione della gravidanza né delle malattie sessuali.

Questa tipologia di metodi della contraccezione si basano su un requisito fondamentale, l’estrema regolarità del ciclo mestruale.

Il rischio di fallimento è molto alto e la precarietà della sua efficacia può avere ripercussioni sulla psicologia dei partners e sulla qualità del rapporto sessuale.

Precisiamo che i metodi contraccettivi naturali sono spesso scelti da coppie adulte, che vivono una forte dimensione religiosa e vedono l’utilizzo di metodi diversi  in contrasto con i principi della Chiesa o del loro credo.

Vale la pena aggiungere alla nostra analisi l’esistenza di metodi chirurgici, ovvero la vasectomia per l’uomo e la sterilizzazione tubarica per la donna.

Ma si tratta di metodi irreversibili e quindi non ci soffermeremo oltre.

Contraccezione: come scegliere il metodo adatto?

La scelta di una pratica contraccettiva in vece di un’altra è fortemente soggettiva e può dipendere da vari fattori, quali:

  • Efficacia.
  • Praticità.
  • percezione del rischio.
  • Costi.
  • Reperibilità.
  • Stato di salute generale.
  • Controindicazioni.
  • presenza di una relazione stabile o occasionale.

Certamente, la contraccezione migliore è quella che permette ad entrambi i partners di sentirsi a proprio agio nell’intimità, vivendo a pieno la sessualità e l’incontro con l’altro.

La Redazione

Dott.ssa Cinzia Mazzoccanti Ginecologo a Terni

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