L’uso del laser per le patologie al Cavo Orale

ms articolo crippa

 

articoloLe patologie al cavo orale sono tutte quelle che esulano dal contesto dentale vero e proprio, tutte le patologie che colpiscono le mucose: infiammatorie, infettive, micotiche, le infezioni da papilloma virus o da herpes virus. Il laser, in particolare quello a diodi, nell’80% dei casi consente di eseguire interventi chirurgici senza anestesia locale, di ottenere una guarigione quasi del tutto esente da complicanze post operatorie e di ridurre drasticamente, quasi a zero, l’apporto farmacologico, (niente antinfiammatori né antibiotici) e ha la possibilità di far guarire le ferite nella maggioranza dei casi senza l’applicazione di punti di sutura, con una guarigione veloce e senza dolore.

Inoltre questo laser ci permette di eseguire interventi chirurgici su pazienti a rischio, per esempio, cardiopatici o coagulopatici che avrebbero problemi con interventi tradizionali. Abbiamo inoltre sviluppato una tecnica particolare per il trattamento di emangiomi, piccoli angiomi cavernosi, chiamata “disidratazione forzata con fotocoagulazione indotta”, che sfrutta le capacità coagulative del laser a diodi 808 nanometri. Consiste, quindi, nella possibilità di curare queste malformazioni in modo microinvasivo con l’applicazione della luce laser senza toccare il tessuto. Il laser cura in modo rapido, biostimola il tessuto, porta a guarigione veloce.

Usare il laser non vuol dire non usare gli stessi criteri della chirurgia. I principi vanno rispettati. Il laser ti dà un vantaggio grazie alle sue caratteristiche peculiari che nessuno strumento chirurgico a lama fredda possiede, bisogna conoscerne i limiti e le possibilità e applicarsi nel discorso teorico.

 

Dott. Crippa

Dott. Rolando Giuseppe Crippa

 

Condividi su

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.