Insulino resistenza: un test genetico per scoprirla

Insulino resistenza: un test genetico per scoprirla

 

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 Per comprendere al meglio il significato dell’espressione “insulino resistenza” dobbiamo necessariamente fare un esempio concreto. Alcuni di noi tendono ad ingrassare, ma non tutti allo stesso modo. Alcuni ingrasseranno principalmente nelle zone addominali, altri intorno ai fianchi ed altri ancora in tutto il corpo. Ebbene, queste differenze indicano un diverso comportamento degli ormoni che regolano il metabolismo.

Uno di questi è proprio l’insulina, un ormone prodotto dal pancreas che serve ad utilizzare (tecnicamente, a metabolizzare) lo zucchero ed i suoi derivati che introduciamo con l’alimentazione. In alcune persone, l’insulina non svolge il lavoro assegnatole in maniera completa, con la conseguenza che l’organismo è costretto ad aumentare la produzione di insulina per svolgere lo stesso lavoro. L’insulino resistenza  indica dunque un vero e proprio ostacolo da parte delle cellule del nostro organismo all’azione di questo ormone.  Chi ingrassa principalmente nella zona o fascia addominale, aumentando il giro vita, probabilmente è un soggetto tipico che può sviluppare il cosiddetto diabete di tipo 2 (noto anche come diabete mellito).

E’ possibile scoprire se siamo predisposti a sviluppare una resistenza all’insulina e di conseguenza un aumento del grasso addominale? Certo, ma per farlo è necessario rivolgersi ad un professionista esperto, sottoponendosi ad un esame genetico per stabilire il grado di predisposizione, seguito poi da un percorso semplice e personalizzato per ridurre il rischio di sviluppare la condizione pre diabetica e migliorare le condizioni fisiche alterate.

La sedentarietà, la cattiva alimentazione e la predisposizione genetica possono infatti nel tempo trasformare questa condizione di insulino resistenza in un diabete di tipo 2.  Le complicanze a lungo termine causate dall’eccessiva presenza di glucosio nel sangue possono includere: malattie cardiache, ictus, retinopatia diabetica, insufficienza renale, eccetera. Pertanto, sottoporsi ad un test genetico, che aiuta ad individuare per tempo eventuali polimorfismi genici, consente di operare preventivamente sull’insorgenza di diabete. Ecco perché prevenire è meglio che curare…

Prof. Giuseppe di Fede – Dott. Sacha Sorrentino

IMBIO (Istituto Medicina Biologica)

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