Che cosa è il neglect?

La sindrome di eminegligenza spaziale (neglect, nota anche come negligenza spaziale unilaterale, eminattenzione spaziale, sindrome neglect) è un disturbo caratterizzato dalla difficoltà ad esplorare, porre attenzione, percepire e agire nella parte dello spazio extracorporeo (cioè del mondo esterno) opposta alla sede della lesione cerebrale.

Nella maggior parte dei casi l’emisfero cerebrale interessato è il destro.

Come si manifesta il neglect?

I sintomi collegati a questa particolare sindrome sono molto particolari:

  • il capo e gli occhi sono sempre orientati esclusivamente verso l’emilato sano
  • il paziente considera solo un parte ristretta dello spazio che lo circonda (la destra)
  • la persona si trova a eseguire le attività di vita quotidiana, o qualsiasi altra attività anche banale in modo assimetrico (mangiare, radersi, truccarsi)

Essa influenza tipicamente tutte le attività quotidiane come leggere, scrivere, mangiare, parlare con i familiari, guardare la televisione e si manifesta con tutti i tipi di stimolo (tattile, uditivo, visivo).

La sindrome di neglect, per definizione, non è causata da deficit sensioriali e motori e per tale motivo essa non deve essere ad esempio confusa con l’emianopsia.

Il disturbo, inoltre, si accompagna ad una caratteristica mancanza di consapevolezza dello stesso. L’emianopsia è invece un deficit della vista caratterizzato dalla compromissione di metà campo visivo.

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Cause della negligenza spaziale unilaterale

Parlando di neglect possiamo dire che si può presentare in generale dopo un ictus o un trauma cranico e, nella maggior parte dei casi colpisce proprio l’emisfero destro.

La letteratura ci dice che il neglect può presentarsi anche per insulti all’emisfero sinistro, ma i casi sono molto più rari e meno gravi: è da considerare poi anche la maggior difficoltà di valutazione da parte dello specialista a causa della presenza di afasia (icuts emisfero sinistro).

Neglect: sottotipi

I Pazienti con questa sindrome possono presentare disturbi che interessano, oltre che l’esplorazione dello spazio extracorporeo, anche la loro stessa persona: questa condizione si definisce sindrome di eminegligenza personale.

In questa sindrome, i pazienti ignorano la parte sinistra del corpo nelle comuni attività quotidiane come lavarsi, vestirsi, radersi, truccarsi.

Nella sindrome di neglect peripersonale, invece, le persone ignorano l’esplorazione dello spazio vicino.

Neglect: Riabilitazione

Il neglect produce effetti negativi sulla vita di ogni giorno, e dato che rappresenta un fattore prognostico negativo per il recupero motorio, la rieducazione del disturbo assume una particolare rilevanza clinica. Il trattamento riabilitativo si pone come obiettivo quello di incrementare la capacità attentiva verso il lato negletto, fino all’automatizzazione di questo meccanismo.

Quali sono gli obiettivi che si pone la riabilitazione?

  • Consapevolezza del paziente. È fondamentale puntare e migliorare questo aspetto chiave. In caso contrario, verrebbe meno anche la motivazione e la capacità di collaborazione della persona durante il trattamento.
  • “Automatizzare” l’attenzione. Cercare di indirizzare l’attenzione, in qualità di processo cognitivo, verso lo spazio/lato negletto.
  • Compensazione. Facilitare al paziente l’apprendimento e la generalizzazione applicative di strategie compensative, che possano accompagnarlo nella vita di tutti i giorni.

Gli obiettivi si raggiungono attraverso:

  • Coinvolgimento della famiglia. Attraverso, ad esempio, un percorso di psicoeducazione rivolto alle figure vicine che assistono il paziente, così da scongiurare il rischio di ansia e stress personale dovuto all’assistenza continua. Spiegare in cosa consiste questo disturbo neuropsicologico, quali possono essere le manifestazioni nel quotidiano. Istruire su quale approccio e misura poter adottare per aiutare la persona coinvolta.
  •  Sollecitando la persona affetta. Esporre il paziente a diversi tipi di sollecitazioni per canali sensoriali differenti ovvero con il coinvolgimento del canale verbale, uditivo, visivo, manuale.
  • Materiale. È sempre preferibile impiegare materiale che possa variare ai fini della stimolazione, così come le tipologie di esercizio e le attività.
  • Comportamento. Bisogna porre molta attenzione agli aspetti comportamentali della persona con neglect. Un monitoraggio costante, avvalendosi anche della collaborazione dei caregivers.

Riabilitazione visiva

La riabilitazione visiva consiste nell’esecuzione di esercizi atti a migliorare le capacità esplorative in compiti di tipo funzionale, consentendo al paziente di guadagnare spazi di autonomia e di iniziativa nell’impiego della giornata con lo scopo di stimolare il paziente a compiere un’esplorazione dello spazio peripersonale e dello spazio extracorporeo e a migliorare la sua propriocezione.

Dott.ssa Sara Toma – Ortottista a Milano

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