Colletti dentali scoperti: le cause sono tante

 

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Il problema della cosiddetta “scopertura dei colletti dentali” non deve essere sottovalutato perché le cause possono essere diverse e compresenti. Se trascurati, i colletti dentali scoperti obbligano a interventi odontoiatrici importanti, quando al contrario potrebbero essere prevenuti o comunque contrastati tempestivamente. Proprio per questo motivo va fatta una visita specialistica per capirne le ragioni, non appena si avverta una sensibilità dentale accentuata e ripetuta al contatto con i cibi e in occasione dello spazzolamento.

Le cause, le cure, i consigli

Cause masticatorie: la discrepanza nel contatto dei denti o il bruxismo e serramento notturni possono essere responsabili della retrazione gengivale e di conseguenza dell’usura dei colletti. Come cura è indicato il posizionamento di una placca di masticazione notturna (bite) per evitare che il continuo sfregamento dentale porti come conseguenza all’indebolimento del colletto e alla sua scopertura.

Cause traumatiche: una eccessiva forza nello spazzolamento e l’uso di uno spazzolino a setole troppo dure può indurre la comparsa di scopertura e usura dei colletti dentali. In questi casi, vanno evitati spazzolini troppo duri e i denti vanno spazzolati meno energicamente.

Cause alimentari: l’eccessivo consumo di alimenti acidi o le cattive abitudini alimentari possono favorire la retrazione gengivale e conseguentemente la sensibilità dei colletti dentali. Evitare il contatto con sostanze acide per tempi prolungati e diminuire l’uso di cibi con acidità elevata riduce il rischio che ciò avvenga.

Cause infiammatorie: una parodontite marginale dovuta a presenza di tartaro sottogengivale è una delle cause della scopertura dei colletti dentali. Altre sono legate alla presenza di malattie infiammatorie più o meno croniche. In questi casi è importante programmare con l’igienista e l’odontoiatra un ciclo di cure per ridurre l’infiammazione gengivale e correggere la propria igiene orale domiciliare.

Cause genetiche: la predisposizione alla malattia parodontale dovuta a cause genetiche induce la scopertura dei colletti. In questo caso, è bene sottoporsi a controlli più frequenti (ogni 3-4 mesi) con visite periodiche dal proprio dentista.

Cause farmacologiche: alcuni farmaci possono contribuire alla retrazione o alterazione del margine gengivale con conseguente scopertura del colletto dentale. Nei limiti del possibile, vanno dunque sostituiti o ridotti i farmaci che danno come effetti collaterali problemi gengivali.

Cause infettive: alcune infezioni acute portano all’alterazione del tessuto gengivale con conseguente scopertura dei colletti più o meno diffusa. Curare adeguatamente l’infezione e mantenere una buona igiene orale ridurrà anche il fenomeno di scopertura.

Cosa fare quando è troppo tardi?

Come accennato all’inizio, quando non si interviene tempestivamente in base alle cause che hanno innescato il processo e i colletti risultano irrimediabilmente scoperti e sensibili, l’unica soluzione è affidarsi al proprio odontoiatra che consiglierà il rimedio migliore anche alla luce delle esigenze estetiche.

Le opzioni sono la ricopertura con resine estetiche, la desensibilizzazione con il laser e il restauro mediante faccette. Queste tecniche, se applicate correttamente, danno buoni risultati e permettono di eliminare quasi del tutto il problema della sensibilità.

Dott. Crippa

Dott. Prof. Rolando Giuseppe Crippa