Infertilità maschile spesso fa rima con superficialità

 

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Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità il 15-20% delle coppie soffre di problemi di infertilità. Se fino a qualche decennio fa le cause venivano esclusivamente attribuite alla donna, ora studi scientifici hanno evidenziato che nel 30% dei casi l’infertilità è maschile.

L’uomo è meno attento

Mentre la donna si sottopone fin dall’adolescenza a visite ginecologiche periodiche, l’uomo ha infatti una scarsa abitudine ad effettuare visite andrologiche a scopo preventivo, denotando una certa superficialità.

La scomparsa della visita di leva ha annullato l’unica tempestiva opportunità di screening precoce sulla popolazione maschile giovanile.

Per questo motivo, i problemi di infertilità maschile si ripropongono solo in età adulta.

Grazie a numerose campagne di sensibilizzazione e soprattutto all’informazione, negli ultimi anni le richieste di visite andrologiche sono aumentate costantemente, così come il numero di centri specializzati.

Cause di infertilità maschile

Le cause che incidono principalmente sull’infertilità sono molteplici, ma uno dei fattori principali è l’età avanzata delle coppie che desiderano un figlio.

E’ infatti scientificamente provato che il periodo di maggior fertilità di un uomo si raggiunge tra i 18 e i 20 anni. Un’altra causa dell’infertilità maschile è il varicocele, una patologia varicosa del testicolo. In ogni caso, la diagnosi precoce è fondamentale per individuare eventuali problemi.

Gli esami andrologici

Chi voglia sottoporsi ad uno screening di prevenzione deve rivolgersi ad un andrologo per una prima visita e stabilire gli esami da eseguire.

Innanzitutto, va eseguito uno spermiogramma, il principale esame per la valutazione dello sperma e degli spermatozoi, seguito da una valutazione di eventuali infezioni, esami ormonali, esami del seme di II livello ed ecografie testicolari.

Cure dell’infertilità maschile

Le cure possono essere di carattere farmacologico o chirurgico, anche se nel primo caso non si sono ancora trovati farmaci davvero efficaci.

Dal punto di vista chirurgico, l’intervento più diffuso è quello praticato alle vene varicose del testicolo. Esistono più tecniche di interventi, ad esempio la terapia sclerosante, in anestesia locale, che permette un ricovero di poche ore del paziente.

Interventi sugli spermatozoi

Sempre nel campo della chirurgia, si stanno raggiungendo buoni risultati nel recupero degli spermatozoi in quei pazienti che hanno evidenziato un’assenza totale (azoospermia) o drasticamente insufficiente (cripto-azoospermia) di spermatozoi nel liquido seminale oppure quando gli spermatozoi presenti nel liquido seminale sono morti (necrozoospermia).

Il futuro delle cure è comunque orientato verso la genetica che permette una conoscenza approfondita delle cause che determinano la crescita testicolare ed i problemi ormonali.

La PMA consente di ovviare all’infertilità maschile

Sono in costante crescita le coppie che decidono di raggiungere la gravidanza anche senza intervenire in prima battuta sull’infertilità maschile. Questo è possibile grazie alla procreazione medicalmente assistita (PMA).

Secondo i dati dell’Istituto Superiore della Sanità negli ultimi sei anni le coppie italiane che hanno scelto di rivolgersi a tecniche di laboratorio, come la FIVET, sono aumentate di quasi il 20%.

La FIVET (fecondazione in vitro embryo transfer – IVF – In vitro Fertilization) favorisce la fertilizzazione attraverso la selezione e preparazione di ovociti e spermatozoi.

Alberto Bozzolan

Dott. Giorgio Del Noce

Dott. Giorgio Del Noce

 

 

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