Spalla lussata: operare o no?

Spalla lussata: operare o no?
Spalla lussata: operare o no?

La spalla è un’articolazione particolarmente delicata per l’uomo, ci permette di eseguire un’ampia gamma di movimenti. Le patologie della spalla sono tantissime, ma le più frequenti sono 3:

  • Lussazione scapolo-omerale,
  • Lussazione acromio-clavicolare,
  • Sindrome da conflitto acromiale.

In questa sede tratteremo la lussazione scapolo-omerale, la più comune quando si parla di spalla lussata.

Lussazione scapolo-omerale

La lussazione è quando due capi articolari perdono completamente il loro rapporto. In questo caso, la perdita di contatto avviene tra la testa dell’omero e la cavità glenoidea della scapola, causando la fuoriuscita dell’omero. Il primo modo per verificare una spalla lussata è fare una radiografia.

Le lussazioni scapolo-omerali possono essere di 4 tipi:

  • Anteriore = 85% dei casi,
  • Inferiore,
  • Superiore = molto rara, di solito è da trauma violento della strada,
  • Posteriore = al posto di uscire da davanti la testa esce da dietro e si porta verso la scapola.

Le lussazioni scapolo-omerali possono essere:

  • Traumatiche (TUBS) = è la tipica lesione a carico del cercine glenoideo, si prende una botta violenta e la spalla esce;
  • Da predisposizione costituzionale (AMBRI) = ci sono soggetti che hanno la struttura della spalla, legamenti e cuffia dei rotatori allentata e vanno incontro facilmente ad una lussazione. Questa lussazione si può curare senza chirurgia e semplicemente con un programma di rinforzo dei muscoli.
  • Da microtraumi ripetuti (AIOSS) = si tratta di una serie di lesioni agli stabilizzatori statici e dinamici della spalla da uso continuo. Colpisce i soggetti che praticano sport ad alto impatto per la spalla, come lancio del giavellotto, tennis e baseball. 

Spalla lussata: trattamento della lussazione scapolo-omerale

Il trattamento prevede 3 step:

  • Ridurre la lussazione = ovvero riportare la testa dell’omero all’interno della cavità glenoidea. Questo processo può essere facile se il soggetto è collaborante e ha una spalla rilassata, difficile se il soggetto è fortemente dolente.
  • Immobilizzare la spalla = si applica un tutore per tenere fermo l’omero all’interno della cavità glenoidea.
  • Ragionare sul tipo di lussazione e sul tipo di soggetto e attività: sui soggetti non più giovanissimi e che non fanno sport ad alta richiesta per la spalla, spesso è sufficiente l’immobilizzazione seguita da riabilitazione. Su soggetti sportivi di alto livello, spesso è necessario operare subito dopo la prima lussazione, soprattutto se si è staccato il cercine glenoideo, per ridurre il rischio di altre lussazioni.

Sulle lussazioni TUBS si applica direttamente la chirurgia. Su quelle AMBRI si fa un programma di potenziamento specifico dei muscoli. Infine, sulle AIOSS si tenta un programma di riabilitazione e solo come extrema ratio si passa alla chirurgia.

Intervento chirurgico per spalla lussata

I tipi di intervento sono due: artroscopico e “a cielo aperto”.

Solitamente, gli interventi chirurgici a livello della spalla sono eseguiti in anestesia generale o combinata. Il tempo medio di degenza in ospedale è 1-2 giorni. Il periodo di recupero consterà di:

  •  una prima fase di immobilizzazione del braccio della durata di circa 4 settimane per permettere una giusta fase riparativa dei tessuti;
  • una seconda fase di riabilitazione fisioterapica per il recupero del movimento;
  • una terza fase di rinforzo muscolare.

La ripresa dello sport non può comunque avvenire prima di 3 mesi dall’intervento chirurgico.

L’obiettivo è ripristinare la stabilità dell’articolazione, mantenendo la gamma di movimenti. Il movimento che avrà la spalla dopo l’intervento chirurgico dipende dal grado di movimento che l’articolazione aveva prima dello stesso, dalla gravità delle lesioni, e dal tipo di operazione eseguita.
                                                                                                                                              Gian Marco Pesce

DOTT-VASCELLARI
Dott. Alberto Vascellari Ortopedico a Treviso

Dott. Alberto Vascellari