Assorbenti articoli di lusso? Il no delle donne!

Se per molte conquiste si può finalmente parlare di parità dei sessi, per altre, invece, l’uguaglianza di genere sembra essere ancora un lontano traguardo

In questo caso non si parla dei soliti cliché riguardanti l’ambito lavorativo, ma piuttosto si analizza una problematica di livello sociale

Infatti, il tema degli assorbenti come bene di lusso in America ha portato con sé proteste, per una legge che, per molti, va contro i diritti delle donne.

Mentre negli Stati Uniti addirittura gli assorbenti vengono ultratassati, ed in Europa non esistono particolari agevolazioni per le donne, in Kenya lo Stato distribuisce assorbenti gratis a 4,2 milioni di adolescenti fertili. 

Così, mentre si pretende la parità dei sessi negli ambiti più disparati, non ci si rende conto che già le basi non sono poi così solide, perlomeno negli Stati occidentali che vantano leggi basate su democrazia e privilegi per tutti. 

Assorbenti vs Viagra: dal bene di lusso al medicinale

Mentre coppette mestruali, tamponi e assorbenti in Italia sono tassati con l’iva al 22%, come qualsiasi altro comune oggetto sul mercato, iPad e gioielli, il fatto non sussiste per la pillola blu maschile.

Il viagra, infatti, oltre a costare meno in proporzione agli assorbenti è anche detassato poiché considerato un farmaco

Ma la barzelletta degli assorbenti come bene di lusso e quindi dispensabili non finisce qui e le disparità continuano. 

Da qualche anno, infatti, è partita la guerra contro la Pink Tax, ovvero il sovrapprezzo che le aziende impongono a oggetti come rasoi femminili, tassa che non trova riscontro in ambito maschile.

La differenza tra rasoio femminile e maschile non sta nella differenza di prestazioni, ma solo nel colore ed ovviamente nel prezzo

Tampon Tax: la tassa che l’Africa sta abolendo

Se la Pink Tax non è altro che una furba mossa di marketing, la Tampon Tax invece è una vera e propria legge approvata e in vigore. 

Superata da diversi stati africani, tra cui appunto il Kenya, l’abolizione della Tampon Tax ha evitato di portare, a causa del livello alto di povertà, le donne a fabbricarsi assorbenti homemade con stracci ricavati dai vestiti. 

L’interesse a riguardo è arrivato anche dalla Scozia, che ha aperto un programma per la distribuzione gratuita di assorbenti, ma anche dall’Irlanda, che ha creato un’associazione per aiutare donne single disoccupate o senzatetto, chiamata Homeless Period Poverty

A coloro che non hanno particolari problemi economici non cambia la vita un pacco di assorbenti all’interno del bilancio economico mensile, ma questo è un tema che va oltre al denaro. 

Si parla infatti di una disparità di diritti, di sociale e di orgoglio femminile e da questo punto di vista la questione riguarda tutte le donne!

Se l’assorbente è un dispositivo medico

Nonni & Bimbi sta valutando di inserire nella propria offerta dei nuovi assorbenti femminili igienici per il ciclo mestruale che sono stati certificati e registrati come dispositivo medico per la loro azione batteriostatica.

L’Iva è ovviamente al 22%, ma l’essere un dispositivo medico consente di portare in detrazione una parte della spesa e, se si moltiplica il consumo per almeno 30-40 anni di utilizzo, i conti sono presto fatti.

Agnese Pirazzi

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