Automassaggio: il segreto per conoscersi e stare bene in 5 fasi

Il massaggio ha origini antichissime e ancora oggi è largamente utilizzato sia a scopo terapeutico che più semplicemente come momento ludico o pausa all’interno di una vita frenetica. Purtroppo non sempre abbiamo occasione, tempo o possibilità economiche per poterci avvalere dei servizi di un professionista. Come fare allora? Una soluzione potrebbe essere di cercare di provvedere da soli a manipolare in modo accurato parti del nostro corpo, al fine di alleviare piccolo dolori e tanto stress.

Preliminari

Per poter dare inizio ad una seduta di automassaggio è importante seguire piccoli accorgimenti che saranno utili per riuscire a creare una barriera che ci separi momentaneamente dal caotico e frenetico mondo esterno.

Per prima cosa è essenziale riuscire a ricavarsi almeno una finestra di tempo di un quarto d’ora, individuare un luogo che sia il più possibile silenzioso, abbassare l’intensità delle luci o accendere delle candele nella stanza e, se possibile, selezionare un accompagnamento musicale di sottofondo.

Da dove partire: i piedi

Un buon automassaggio dovrà partire proprio dai piedi, che ci sostengono tutto il giorno, ed ogni movimento dovrà essere ripetuto almeno 20 volte su ogni parte; il tutto sarà ritmato da una respirazione lenta e profonda.

Per cominciare, sedetevi comodamente su una sedia o per terra e appoggiate il piede destro sul ginocchio sinistro. Prendete con due mani il piede. Una mano servirà per sostenerlo, mentre con il pollice dell’altra iniziate a massaggiarvi la parte mediale del piede dall’alluce verso il calcagno. Ripetete l’esercizio anche con l’altro piede.

Il secondo esercizio prevede di massaggiare il dorso del piede facendo pressione con le dita delle mani e partendo dal calcagno per arrivare alle dita.

Seconda fase dell’automassaggio: le gambe

Dopo esservi dedicati ai piedi, ora passeremo alle gambe partendo dai polpacci. Stendetevi a terra sulla schiena, rilassate i muscoli e avvicinate il ginocchio destro al petto. Da questa posizione, con i pollici inizierete ad esercitare una pressione alla base del polpaccio e, facendo scorrere le dita, risalirete l’intero muscolo.

Sempre da posizione sdraiata, piegando le gambe fino ad appoggiare la pianta dei piedi a terra, inizieremo a massaggiare il quadricipite femorale partendo dal ginocchio fino a raggiungere l’inguine con movimenti lenti ed esercitando una pressione decisa.

Terza fase: il tronco

Continuando la nostra seduta di automassaggio passeremo al tronco realizzando dei movimenti che andranno ad interessare prima il ventre e poi il torace. 

Posizionandoci seduti, provvederemo, con la schiena ben dritta, a massaggiarci con entrambe le mani la parte bassa della schiena compiendo movimenti circolari e cadenzati.

Quarta fase: spalle e collo

Il penultimo esercizio della nostra seduta di automassaggio interesserà la zona della cervicale spesso interessata da dolori e crampi dovuti ad un accumulo eccessivo di tensioni o semplicemente ad una postura errata. 

Dopo esserci alzati in piedi e rilassato la muscolatura delle spalle, inclineremo il collo verso il basso e con la mano destra inizieremo a massaggiare il trapezio sinistro esercitando una pressione delle dita, che non ci causi dolore, per poi eseguire lo stesso movimento dalla parte opposta. 

Tenendo sempre il collo inclinato verso terra, con le punte delle dita di entrambe le mani andremo a massaggiarci la parte posteriore del collo dal basso verso l’alto cercando di distendere i muscoli della nuca.

Ultima fase: il viso

Ultima meta del nostro automassaggio sarà il viso. Ritornando nella posizione distesa, inizieremo a massaggiarci, con le punte delle dita, le tempie, compiendo un movimento di senso orario; continueremo il nostro percorso spostandoci sulla fronte dove, sempre con le punte delle dita, compiremo movimenti dalle sopracciglia verso l’attaccatura dei capelli.

A questo punto, per finire, ci dedicheremo alla nostra nuca ed in particolare alla zona del cuoio capelluto. Con la punta delle dita massaggeremo la cute cercando di coprire ogni centimetro di essa.

Bene, la vostra seduta di automassaggio e terminata e se vi è piaciuta cercate i ritagliarvi altri spazi per ripeterla di tempo per poterla ripetere durante l’arco della giornata.

Alessia Almasio