Dieta Mediterranea: arma di difesa per prevenire molteplici malattie e vivere a lungo

In questo secondo articolo dedicato alla Dieta Mediterranea approfondiremo le sue caratteristiche preventive di molteplici malattie.

Sì, perché ormai da molti anni scienziati di tutto il Mondo hanno appurato che le popolazioni Mediterranee godano di migliore salute e longevità superiore rispetto a tutti gli altri popoli della Terra.

Perché?

Perché, ed è il risultato di anni di studi, i Popoli del Mediterraneo osservano uno stile di vita generale equilibrato, sano, dinamico e genuino.

In pratica seguono la Dieta Mediterranea.

Dieta Mediterranea: longevità e migliore qualità della vita 

La Dieta Mediterranea, come già ampiamente descritto nell’articolo precedente, rappresenta uno stile di vita completo ed equilibrato, non finiremo mai di dirlo, per il bene di tutti.

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato correlazione tra Dieta Mediterranea e longevità e migliore qualità della vita, definendola il mezzo migliore per migliorare la salute e aumentare l’aspettativa di vita.

E’ stata associata ad un minore rischio di diverse malattie:

  • Neoplasie maligne.
  • Patologie cardiovascolari.
  • Malattie neuro-degenerative.
  • Malattie metaboliche.

Vediamo nel dettaglio gli esempi più emblematici.

Cancro

Studi epidemiologici e clinici hanno associato lo sviluppo o la progressione di importanti neoplasie alla nutrizione.

Tra queste neoplasie le più diffuse sono:

  • Mammarie.
  • Prostatiche.
  • Colon-retto.

Ulteriori studi hanno mostrato che un’alta aderenza alla Dieta Mediterranea è associata ad una significativa riduzione del rischio di mortalità generale per cancro (10%). 

Particolarmente elevata è la rilevanza epidemiologica verso il cancro colon-rettale (14%), il cancro della prostata (4%) e il cancro del tratto gastro-digerente (56%).

Rischio cardiovascolare

Recenti studi scientifici hanno mostrato che la Dieta Mediterranea ha effetti benefici su:

  • pressione arteriosa.
  • Profilo lipidico.
  • Infiammazione.
  • Stress ossidativo.
  • Arteriosclerosi.

Questo significa una riduzione complessiva del rischio cardiovascolare non solo in modo preventivo in soggetti sani ma anche in modo protettivo in soggetti già infartati, prevenendo nuovi attacchi cardiaci.

Malattie metaboliche-ormonali

La Dieta Mediterranea presenta effetti positivi sul controllo glicemico, sull’obesità e sulla sindrome metabolica.

Si è osservato anche come sia in grado di regolare il metabolismo degli estrogeni nelle donne, in post-menopausa, riducendo la formazione di composti potenzialmente dannosi.

Malattie neurodegenerative

La Dieta Mediterranea incide positivamente sull’insorgenza e sulla progressione delle malattie neuro-degenerative, come per esempio l’Alzheimer.

Consumare maggiormente alimenti quali verdura, frutta, frutta secca, legumi, cereali, pesce ed acidi grassi monoinsaturi come l’olio d’oliva, a scapito di un minore consumo di carne, latticini ed alcool, sembra costituire un fattore di protezione nei confronti di queste patologie.

Longevità

I risultati di molti studi mostrano che coloro che seguono una Dieta Mediterranea hanno una probabilità del 20% in più di vivere più a lungo.

La Dieta Mediterranea è, infatti, positivamente associata alla longevità perchè il basso contenuto di proteine ​​animali e il basso indice glicemico modulano direttamente i livelli di ormoni e l’espressione di alcuni geni, in modo da favorire la longevità.

Ma in che modo la Dieta Mediterranea agisce positivamente sulla salute dell’intero organismo?

Le azioni benefiche della Dieta Mediterranea

Grazie ad innumerevoli studi sono stati identificati molti nutrienti bio-attivi nella Dieta Mediterranea, tra cui:

  • Polifenoli.
  • Selenio.
  • Donatori di gruppi metilici.
  • Retinoidi.
  • Isotiocianati e alcuni composti allilici.

Queste molecole intervengono nelle fasi:

  • Di detossificazione epatica di tipo 1 e 2.
  • Sui meccanismi di riparazione del DNA.
  • Su crescita e differenziazione cellulare. 
  • Sui meccanismi di apoptosi, ovvero il meccanismo di morte cellulare programmato che permette il mantenimento del giusto numero di cellule.
  • Sullo stress ossidativo.
  • Sull’infiammazione.

E’ stato anche dimostrato come questi nutrienti molecolari siano in grado di regolare l’epigenoma, cioè l’insieme di tutte le modifiche chimiche che si trovano sul DNA e sugli istoni di una cellula, in uno specifico momento.

I nutrienti molecolari della Dieta Mediterranea modulano i meccanismi epigenetici, regolando l’espressione genica.

Definendo la Dieta Mediterranea una dieta epigenetica si vuole indicare, quindi, il consumo di alimenti che influenzano meccanismi epigenetici in grado di proteggere contro il cancro e il processo di invecchiamento. 

Ecco perché la Dieta Mediterranea può essere un regime dietetico utilizzabile terapeuticamente per scopi salutistici o di chemio-prevenzione.

E in Italia? Come ci stiamo comportando?

Italia: la Terra Madre della Dieta Mediterranea che non sa più vivere sano

Ebbene sì, l’Italia non sa più vivere sano.

E’ stata, insieme ad altre Terre del Mediterraneo, la base da cui tutto è partito.

Una delle Terre da cui è nata la battaglia per promuovere il vivere sano e a lungo, e che ora tutto il Mondo cerca di imitare.

Lo è stato, appunto, perché diversi studi dimostrano che gli italiani sono sempre più sovrappeso e a rischio proprio perché stanno abbandonando i principi alla base della Dieta Mediterranea.

Negli ultimi 30 anni i decessi causati da obesità sono aumentati di ben 17 volte e le conseguenze metaboliche del sovrappeso sono tanto più gravi quanti più anni in sovrappeso vive il soggetto.

Questo significa che bambini dichiarati in sovrappeso, se restano tali, avranno gravi problemi di salute in età adulta e durante l’arco della loro giovinezza, è dimostrato secondo i dati dei pediatri, presentano problemi respiratori, dolori articolari, difficoltà gastrointestinali e un impatto negativo sulla sfera psicologica e caratteriale.

Gli italiani, negli ultimi anni, hanno progressivamente aumentato l’introito di carboidrati raffinati come pane, pizza, pasta, riso, ma raramente le assai più salutari versioni integrali.

 Si fa sempre più uso di formaggi e derivati del latte, dolci, lo zucchero nel caffè o nel cappuccino, la marmellata la mattina e molti altri piccoli vizi che se sommati diventano un vero e proprio problema.

La mobilità: altro tassello ignorato della dieta Mediterranea

In Italia, dunque, sta aumentando sempre di più l’obesità causata dal consumo smoderato di cibo spazzatura, e ad aggravare la situazione già infelice è la sedentarietà, cioè la completa assenza di attività fisica sia in età infantile che adulta.

Solo un adulto su due pratica una qualche forma di attività fisica.

Solo 1 bambino su 10 fa attività fisica in modo adeguato per la sua età ed 1 bambino su 2 guarda la televisione o gioca con i videogiochi (tablet e smartphone inclusi) per più di 3 ore al giorno.

Una situazione inaccettabile e drammatica.

Lavinia Giganti

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