Arcata dentale, i vantaggi dell’impronta digitale

E’ in atto una rivoluzione digitale in campo medico e l’odontoiatra ne è un grande protagonista e precursore per molti aspetti. Un esempio lampante è rappresentato dagli scanner intraorali per acquisire l’impronta dell’arcata dentale.

Oggi non è più necessario introdurre un cucchiaio pieno di pasta ingombrante in bocca al paziente e tenerlo per 5/6 minuti per rilevare le impronte, ma è sufficiente eseguire una scansione che produce un modello virtuale in 3D.

Siamo già alla seconda generazione di questi scanner, orientati sempre più alla miniaturizzazione delle testine e dei manipoli per la presa dell’impronta ed alla costante velocizzazione dei protocolli.

I vantaggi dei nuovi scanner intraorali: comfort, velocità, precisione, controllo

Il paziente non sopporta alcun disagio grazie ai nuovi device che eseguono la scansione dell’arcata dentale in pochi minuti ed in maniera molto precisa, rendendo altrettanto precisi i restauri che saranno effettuati sulla base dell’impronta digitale: intarsi, corone, ponti, faccette, eccetera.

Inoltre, l’odontoiatra ha modo di controllare immediatamente eventuali difetti di preparazione e porvi rimedio con il paziente ancora alla poltrona, senza fissare un nuovo appuntamento che allungherebbe i tempi.

Le impronte digitali viaggiano via web

La creazione dell’impronta di una arcata dentale in digitale consente di evitare laboriose e costose spedizioni tra studio dentistico e laboratorio. Le impronte tradizionali, infatti, devono essere conservate a determinate condizioni di umidità e temperatura affinché non si alterino, oltre a dover essere sviluppate in tempi brevi. Le impronte digitali invece possono essere agevolmente conservate su supporto informatico.

Il file digitale dà accesso a tutta la fase cad (Computer-Aided Design) durante la quale gli odontotecnici progettano al computer i manufatti richiesti dall’odontoiatra, proprio sulla base dell’impronta digitale.

I centri di servizio per gli odontotecnici

Lo sviluppo di questi scanner intraorali ha portato alla nascita in tutto il mondo dei centri di servizio agli odontotecnici nei quali sono presenti macchine costosissime che il singolo laboratorio non potrebbe permettersi. Parliamo di fresatori industriali a 5 assi, laser sintetizzatori, stereolitografi, forni di sinterizzazione, eccetera.

In questi centri affluiscono i progetti dei tecnici ed i manufatti vengono realizzati con precisione industriale.

La possibilità di avere accesso a macchine industriali ha aperto la strada ad una infinita quantità di materiali che l’odontotecnica tradizionale non era in grado di utilizzare. Si tratta di materiali molto performanti in termini di qualità, durata, precisione, resistenza, biocompatibilità ed estetica.

Il tocco finale resta artigianale

Una volta realizzati nei centri di servizio, i manufatti vengono poi rispediti agli odontotecnici che si occupano delle rifiniture e della parte estetica, “artigianale”, “artistica”, rivestendoli di porcellana, dando sfumature e trasparenze tipiche del dente naturale.

Dott. Nicola Vanuzzo