Concetto di Medicina Antiaging

Focus

La medicina “curativa” aspetta che una malattia cominci a manifestarsi per mettere in moto interventi di identificazione e di contrasto. Anche il concetto di “check-up”, costruito su esami biochimici e strumentali (ecografia, scopie, radiologia, etc) di base mira a identificare segnali dell’esistenza di fattori scatenanti un processo patologico; non a prevenirli. La medicina preventiva invece “investe in salute”, attuando strategie preventive, volte ad allontanare il rischio malattia o ad invertire il processo cronico degenerativo che porta alla malattia. La medicina antiaging altro non è una medicina preventiva finalizzata al mantenere il paziente il più a lungo possibile sano ed in condizione di effettivo benessere, inquadrandosi come una creatura della ricerca gerontologica sull’invecchiamento dell’uomo.

Con continue e sempre più ravvicinate accelerazioni, la medicina antiaging ha cominciato a penetrare e compenetrare il mondo della medicina “curativa” tradizionale, via via progredendo nell’andare ad integrare il vecchio con il nuovo, la malattia con la salute, acquisendo sempre maggiore scientificità, diventando parte attiva della stessa e riportando la missione medica al suo ruolo originario, cioè quello di farsi carico della salute per prevenire e/o modificare, piuttosto che spostare in avanti nel tempo, l’esordio della malattia.

La medicina anti-aging non resta fine a sé stessa, ma diventa strumento, atto a determinare il grado di salute in quel preciso momento, e, soprattutto, a mettere in atto degli interventi preventivi per “proteggere” la salute da un potenziale rischio di essere compromessa dallo sviluppo di una malattia. In quest’ottica esiste un percorso verso la salute, uno strumento non il fine, che è la salute.

Un approccio alla cura della salute (healthcare), che esalta la prevenzione della malattia e l’allungamento della vita, in opposizione all’esaltazione della cura della malattia. Quindi, non può che essere un percorso medico, che, comunque, può e deve essere adottato non solo dal sistema sanitario pubblico, ma anche da tutti gli altri operatori della salute.

In conclusione, la medicina antiaging è una medicina predittiva in quanto, grazie ai test genetici, può predire lo sviluppo di un processo patologico, in qualsiasi cellula dell’organismo; è una medicina integrale perchè analizza globalmente ed in tempo reale i fenomeni fisiologici e/o patologici delle nostre cellule; è una medicina preventiva perchè grazie alla conoscenza di ciò che sta o può verificarsi nell’immediato o prossimo o lontano futuro, può consentire di mettere in atto interventi capaci di prevenire, modificare, rallentare, annullare o spostare nel tempo, tali fenomeni biologici; è una medicina rigenerativa in quanto capace di intervenire direttamente sui meccanismi di rigenerazione cellulare; è medicina complementare e integrativa perchè si collega direttamente alla medicina convenzionale, con tempi e modalità di estrinsecazione diverse.

 

Dott. Damiano Galimberti

Dott. Damiano Galimberti