Lombalgia nell’adulto e nel bambino: cause, sintomi, riabilitazione

Lombalgia nell’adulto e nel bambino cause, sintomi, riabilitazione

La colonna vertebrale lombare è una struttura ben progettata costituita da: ossa, articolazioni, nervi, legamenti e muscoli che lavorano insieme per fornire supporto, forza e flessibilità.

La colonna lombare sostiene il peso della parte superiore del corpo e fornisce mobilità per i movimenti di tutti i giorni, ad esempio piegarsi in avanti per raccogliere un oggetto o girarsi per salutare un amico. Tuttavia, questa struttura complessa lascia anche la parte bassa della schiena suscettibile a lesioni e dolore.

Lombalgia e sue caratteristiche

La lombalgia è il disturbo muscolo-scheletrico più comune e per il quale è maggiormente richiesto il trattamento riabilitativo.

Quasi tutti nel corso della loro vita hanno provato occasionalmente lombalgia e dal 4% al 33% delle persone ne soffre in modo constate.

La lombalgia può includere un’ampia varietà di sintomi.

Il dolore può essere lieve e semplicemente fastidioso o può essere grave e debilitante.  Può iniziare improvvisamente o lentamente, essere intermittente o costante e gradualmente peggiorare nel tempo.

I sintomi dipendono dalla causa

A seconda della causa che ha generato il dolore, i sintomi possono essere i più vari come ad esempio:

  • dolore fisso e contenuto nella parte bassa della schiena;
  • dolore pungente che brucia dalla parte bassa della schiena fino alla parte posteriore delle cosce, a volte nella parte inferiore delle gambe o dei piedi; può includere intorpidimento o formicolio (sciatica);
  • spasmi muscolari e oppressione alla regione lombare, al bacino e ai fianchi;
  • dolore che peggiora dopo una prolungata seduta o in piedi;
  • difficoltà a stare in piedi dritti o ad alzarsi in piedi da seduti.

Lombalgia nei bambini e negli adolescenti

L’età della crescita e dello sviluppo è molto delicata per la colonna vertebrale lombare. La lombalgia è infatti un disturbo diffuso anche tra i bambini e gli adolescenti.

Trascorrere molto tempo a guardare la televisione, le difficoltà psicosociali, le partecipazioni sportive, l’obesità, la storia familiare positiva a episodi di lombalgia e la vita sedentaria sono stati segnalati come possibili fattori di rischio per dolore a carico della zona lombare tra i bambini. L’incidenza di lombalgia in quelli con storia familiare positiva è quasi due volte superiore a quelli senza storia positiva di mal di schiena. Ancora più importante, è stato riportato che quelli con lombalgia nell’infanzia sono a maggior rischio di lombalgia in età adulta.

Dolore meccanico e dolore infiammatorio

È fondamentale distinguere tra tipi di dolore meccanico e infiammatorio. Ad esempio, il dolore di tipo infiammatorio normalmente aumenta dopo il riposo prolungato e si riduce con l’attività fisica. Pertanto, l’aumento dell’intensità del dolore dopo aver camminato per un lungo periodo di tempo implica più dolore meccanico.

Come trattare la lombalgia

La terapia riabilitativa è di solito parte del progetto di gestione della lombalgia.

È fondamentale per eseguire un buon trattamento classificare il paziente in modo specifico in relazione ai suoi sintomi, in base alle caratteristiche anatomopatologiche della struttura e rispetto allo stile di vita che la persona segue.

I tipi di esercizi utilizzati per riabilitare le problematiche di lombalgia includono:

  • mobilizzazioni passive o manipolazioni;
  • esercizi di stabilizzazione muscolare;
  • tecniche specifiche, come ad esempio il McKenzie, o la Rieducazione posturale globale;
  • tecniche di decompressione della struttura o di stretching.

Riposarsi, ma non troppo

Molti episodi di lombalgia possono essere migliorati evitando per brevi periodi attività faticose. Ma non è consigliabile riposare troppo a lungo, poiché troppa inattività può rendere più difficile la guarigione.

Una validissima alternativa al riposo assoluto è rimanere attivi, ma evitare attività e posizioni che aggravano il dolore.

Ad esempio, se lunghi periodi di seduta in auto o in una scrivania peggiorano il dolore, impostare un timer per alzarsi ogni 20 minuti e camminare.

Evitare o minimizzare le attività e le posizioni che peggiorano il dolore aiuterà a prevenire o ridurre gli spasmi muscolari dolorosi alla schiena e consentire una migliore condizione di guarigione.

Riabilitazione nell’adulto e nel bambino

In ambito riabilitativo, gli strumenti utilizzati sono gli stessi sia per l’adulto che per il bambino, con una particolare attenzione per l’evoluzione che la colonna del bambino subirà in fase di sviluppo fino a raggiungere la maturità scheletrica.

La correzione della postura e gli esercizi di rinforzo della zona addominale, lo stretching terapeutico, il release miofasciale sono strategie fondamentali per il trattamento di bambini, il cui mal di schiena è dovuto a stress meccanici come cattiva postura e inattività.

Anche la flessibilità di ginocchio ed anca dovrebbe essere controllata e trattata in caso di limitazioni.

Efficacia dello yoga

Alcuni ricercatori hanno dimostrato l’efficacia dello yoga come tecnica utile di condizionamento nel trattamento della lombalgia cronica non specifica, attraverso il miglioramento delle funzioni della schiena e dei muscoli addominali.  L’accettabilità dello yoga da parte dei bambini e gli esiti positivi di questo regime sugli aspetti sia fisici che psicosociali dei pazienti con dolore alla schiena sono davvero incoraggianti.

Dott.ssa Alessia Alati fisioterapista e osteopata pediatrico

Dott.ssa Alessia Alati