Diastema incisale: la frenulectomia è la soluzione

l'esperto risponde

Dott.ssa Canauz, lo spazio tra i denti è un’anomalia che allarma i pazienti?

Sulla base della mia esperienza posso dire di sì, soprattutto negli ultimi tempi in cui l’aspetto estetico ha assunto grande rilevanza anche in ambito odontoiatrico. Lo spazio tra i denti è chiamato tecnicamente “diastema” ed è frequente tra gli incisivi superiori. A causa della non completa congiunzione dei denti, esso si nota nel momento in cui si sorride e la cosa certamente non è un bel vedere per molte persone, nonostante alcune tradizioni popolari ritenessero il diastema un segno di forte personalità.

Quali sono le cause che portano alla formazione di questo spazio tra i denti?

Le ragioni risiedono perlopiù nella presenza di un’inserzione anomala del frenulo vestibolo labiale superiore. Il frenulo è un legamento di tessuto connettivo – mucoso che mette in relazione il tessuto molle del labbro con una parte più rigida della gengiva. Tale struttura è presente in più punti del cavo orale, ma i principali, insieme al vestibolo labiale superiore, sono il frenulo labiale inferiore e quello linguale, al di sotto della lingua. Tutti i frenuli hanno una duplice funzione: garantire la stabilità e la limitazione del movimento di labbra e lingua. Durante l’eruzione dei cosiddetti denti da latte (decidui) si ha un rimaneggiamento e un modellamento dell’attacco muco gengivale del frenulo superiore, a seconda della propria predisposizione genetica e di come si manifesta l’eruzione dentaria. In molti casi succede che il rimodellamento sia scarso e il frenulo rimanga inserito troppo in basso, ostacolando la chiusura dello spazio tra i centrali permanenti nel momento in cui essi spuntano.

Le anomalie di posizione dei frenuli possono portare anche ad altri problemi?

Certamente sì. Oltre ai diastemi incisali, possono verificarsi anche recessioni gengivali, disfunzioni a livello fonetico dovute al ridotto movimento di labbra e lingua, difficoltà nell’igiene con traumatismi frequenti ai frenuli: per tutte queste ragioni l’odontoiatra, di concerto con il pediatra quando si tratta di piccoli pazienti, consiglia una frenuloctomia ( o un riposizionamento corretto dell’inserzione del frenulo).

Come viene eseguita una frenulectomia?

Diciamo subito che l’introduzione del laser ha rivoluzionato la chirurgia in tutti i settori e certamente quello odontoiatrico non fa eccezione. Prima dell’epoca dei laser, la tecnica prevedeva l’uso del bisturi e l’utilizzo di punti rimossi dopo circa 7 – 10 giorni. Oggi, grazie in particolare al laser a diodi, la frenulectomia si è semplificata, con ridotti tempi di intervento e di guarigione, tanto da essere eseguibile senza problemi anche in pazienti di 5 o 6 anni. Dapprima si esegue una anestesia locale (che nei pazienti in tenera età, nello Studio Associato Project, è preceduta da una preanestesia con anestetico in crema, così da per evitare il trauma dell’inserimento dell’ago), poi la fibra del laser taglia il frenulo partendo dalla zona tra i denti e progressivamente seziona le fibre più vicine al labbro; l’operazione termina quando si ottiene un movimento più libero del labbro e tutto l’attacco del legamento è stato eliminato.

Quali sono i vantaggi evidenti dell’intervento con il laser a diodi?

Innanzitutto si ha una maggiore precisione di taglio. rispetto a un bisturi. perché più piccolo di spessore, non vi è sanguinamento perché il laser taglia e coagula insieme i piccoli vasi, quindi non sono necessari punti di sutura, cosa che riduce il gonfiore e il dolore postoperatorio. Inoltre, il potere sterilizzante del laser elimina ogni agente infettivo e quindi non necessita di terapia antibiotica. Nei primi giorni l’epitelio si riforma più velocemente dando luogo a una pellicola bianca di fibrina che velocemente si trasforma in nuova gengiva. Nei piccoli pazienti tutto ciò porta ad una maggiore accettazione dell’intervento: minore tempo di esecuzione, circa 15 – 20 minuti, quasi totale assenza di dolore post operatorio e tempi di guarigione più veloci, completi in una settimana.

Quando è consigliato eseguire una frenulectomia?

L’ideale sarebbe se la procedura venisse eseguita intorno ai 7 anni durante l’eruzione dei centrali permanenti, oppure non più tardi degli 11 anni quando spuntano i canini permanenti, in modo tale che con il movimento eruttivo essi possano posizionarsi vicini, oppure durante l’eruzione dei laterali o dei canini, ma in questo caso la percentuale di chiusura totale del diastema si abbassa leggermente. Contestualmente si potrebbe dunque ricorrere a un apparecchio fisso per ottenere il completo riposizionamento.

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