Lipoemulsione sottocutanea (LESC)

Focus

Eliminare gli accumuli di grasso sottocutaneo è il desiderio di molti, donne e uomini. Le tecniche disponibili sono diverse, più o meno note, e in questa sede vorrei presentare la LESC (acronimo di LipoEmulsione SottoCutanea) una metodica innovativa in grado di eliminare in via definitiva le adiposità localizzate mediante la realizzazione di adipocitolisi ultrasonica in multifrequenza a freddo. Nello specifico il macchinario emette un fascio di ultrasuoni direttamente a contatto con le cellule di grasso, utilizzando una sonda inserita sottocute attraverso una piccola incisione della pelle (circa 2 mm.), che non necessita di punti di sutura ma che si rimargina con l’utilizzo di cerotti steristrip.articolo-marchetti-lesc

L’emissione di ultrasuoni è limitata alla punta della sonda, caratteristica che consente un controllo sicuro e graduale dell’effetto lipolitico, una definizione precisa dell’area da trattare, a prescindere dalla sua estensione. Inoltre, in questo modo si limita la formazione di tunnel e rilievi longitudinali della pelle, apprezzabili in superficie come irregolarità del profilo cutaneo. La sonda raggiunge una temperatura massima di 26° che non crea denaturazione proteica né altri danni da surriscaldamento. La pelle trattata con la LESC mantiene tensione ed elasticità anche dopo la riduzione del volume sia in virtù dell’effetto di retrazione dell’impalcatura fibrosa di sostegno del grasso e del derma da parte degli ultrasuoni emessi in banda di frequenza, sia per la eliminazione del grasso in maniera graduale e progressiva consentendo nel tempo il ricondizionamento della pelle.

La lipoemulsione sottocutanea è particolarmente indicata per l’eliminazione definitiva dei cuscinetti di adipe in sede addominale, lombare, glutea, per il grasso dei fianchi, interno cosce, ginocchia, braccia, per il classico gibbo dorsale, per la regione sottomentoniera e in caso di  pseudoginecomastia maschile, quando cioè l’aumento del seno è dovuto esclusivamente a un eccesso di grasso e non a sviluppo di ghiandola mammaria. Una volta deciso di procedere in accordo con il paziente, il primo passo consiste nel delineare, fotografare e disinfettare l’area da trattare, dopodiché si effettua una anestesia dermica nel punto di ingresso della sonda,  quindi, con una piccola cannula, si infiltra il grasso sottocutaneo mediante una particolare soluzione che consente da un lato la realizzazione dell’adipocitoclasia cavitazionale, cioè la rottura delle membrane delle cellule di grasso a opera delle microbolle di liquido messe in forte movimento dal fascio di ultrasuoni, dall’altro l’effetto anestetico. A questo punto parte del grasso fuoriesce dal foro di entrata della sonda misto al liquido iniettato, parte viene aspirato manualmente con una cannula attaccata a una siringa e infine parte viene convogliato attraverso la via linfatica al fegato, che lo metabolizza nei giorni seguenti.

Il paziente deve prepararsi al trattamento nei giorni precedenti per ottimizzare il risultato finale e ridurre gli inconvenienti adottando due semplici accorgimenti: bere abbandonante acqua e non assumere farmaci a base di acido acetilsalicilico (Aspirina, Cardirene,  Ascriptin, Flectadol, Vivin C). Il giorno del trattamento è necessario fare un bagno accurato con una buona detersione della cute, senza applicare creme sul corpo. A partire dalle due ore precedenti il trattamento bisogna astenersi dal bere e dal mangiare e comunque non introdurre alimenti ricchi di zuccheri e grassi o comunque di difficile digestione. Il trattamento vero e proprio dura circa mezz’ora, l’intera seduta circa un’ora o un’ora e mezza e in genere è unica se il grasso da eliminare è di entità minima/media. Per adiposità più importanti possono essere necessarie due o tre sedute.

Il post trattamento non è limitante l’attività lavorativa e la vita sociale, basta indossare una guaina modellante nelle due settimane successive (per una settimana giorno e notte, nella settimana successiva solo di giorno) e adottare per i primi giorni una dieta povera di grassi. La ripresa dell’attività lavorativa è pressoché immediata.  E’ bene fare ginnastica o mantenere comunque una buona attività motoria, oltre a effettuare un massaggio linfatico drenante 5-7 giorni dopo il trattamento. Sull’area trattata possono presentarsi ecchimosi che spariscono da sole e che comunque possono essere “aiutate” ad andarsene applicando creme a base di  eparinoidi o arnica.  Può inoltre insorgere gonfiore per alcuni giorni e persistere per 1 giorno la secrezione di siero e grasso emulsionato dalle piccole ferite chirurgiche. Il risultato ottimale richiede alcune settimane di tempo per essere visibile appieno, in quanto dipende dalla tempistica di riassorbimento dell’edema e del  grasso. Inoltre, esso varia in base all’età, alla sede e alle capacità metaboliche dell’organismo.

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Dott. Giuseppe Marchetti