Dossier Salute

Dengue in Italia: 169 casi nel 2026, boom in Lombardia

Zanzara tigre accanto a una provetta per il test della dengue e alla mappa dell’Italia, con la Lombardia evidenziata.

I casi di dengue in Italia salgono a 169 nel 2026, tutti legati a viaggi all’estero. La Lombardia da sola conta 36 contagi, un quinto del totale nazionale. Lo rivela il bollettino regionale ripreso dai dati di sorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità.

di Lavinia Giganti | Giornalista | Dossier Salute

In sintesi

  • La dengue è una malattia virale trasmessa dalla puntura di zanzare infette, diffusa nelle aree tropicali.
  • In Italia nel 2026 sono stati confermati 169 casi, tutti di importazione da viaggi all’estero.
  • La Lombardia conta 36 contagi, pari al 20% del totale nazionale, in aumento rispetto al 2025.
  • Un nuovo studio ISS-FBK mostra che i focolai restano quasi sempre entro 400 metri dalla fonte.
  • Non si registrano decessi nel 2026, a differenza del 2025 quando il West Nile virus fece 9 vittime.

Cos’è la dengue e cosa dicono i nuovi dati sui casi in Italia

La dengue è una malattia virale trasmessa dalla puntura di zanzare infette, in particolare la zanzara tigre. Provoca febbre alta improvvisa, dolori muscolari e articolari, mal di testa e a volte eruzioni cutanee. Nella maggior parte dei casi decorre in forma lieve. In una minoranza di pazienti può evolvere in forme più gravi, con rischio di emorragie. È endemica in molte aree tropicali e subtropicali del mondo, incluse mete turistiche molto frequentate dagli italiani.

Secondo il bollettino di sorveglianza della Regione Lombardia, aggiornato al 7 luglio 2026, i casi di dengue in Italia hanno raggiunto quota 169. La Lombardia da sola ne conta 36, tutti riconducibili a viaggi all’estero. Il dato regionale si distribuisce così: 17 casi nell’area metropolitana di Milano, 5 a Brescia, 4 in Insubria, 4 in Brianza, 2 a Bergamo, 2 nella zona della montagna e 2 in Val Padana. Nessun caso è stato invece registrato nell’area di Pavia.

Il confronto con l’anno scorso mostra un aumento netto. Al 22 luglio 2025 i casi confermati in Italia erano 96, di cui 22 in Lombardia. Nel 2026 la sola Lombardia rappresenta il 20% dei contagi nazionali. Secondo gli esperti, questo dato riflette anche una maggiore capacità di intercettare la malattia. Il sistema di sorveglianza regionale, infatti, è stato rafforzato negli ultimi anni.

I dati ufficiali della dashboard nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità confermano la tendenza. Al 30 aprile 2026 risultavano 133 casi di dengue in tutta Italia, tutti associati a viaggi all’estero, senza alcun decesso. Un aggiornamento precedente, riferito al 31 marzo, indicava che l’83% dei casi aveva avuto come luogo di esposizione le Maldive. Le Maldive restano infatti una delle mete più a rischio, con un forte aumento di contagi segnalato anche a livello internazionale.

Come si diffonde la dengue e perché la sorveglianza è importante

La dengue non si trasmette da persona a persona. Il contagio avviene soltanto tramite la puntura di zanzare che hanno precedentemente punto una persona infetta. In Italia il vettore principale è la zanzara tigre, ormai diffusa in gran parte del territorio nazionale. Le zanzare pungono soprattutto nelle ore diurne, un fattore che differenzia il rischio dengue da quello di altre malattie trasmesse da vettori notturni.

Un nuovo studio coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità e dalla Fondazione Bruno Kessler, pubblicato sulla rivista scientifica Eurosurveillance, ha analizzato la dinamica dei focolai di dengue in Italia. La ricerca mostra che gli eventi di trasmissione restano quasi sempre entro una distanza di 400 metri dalla fonte di infezione principale. Questo accade perché la zanzara tigre ha un raggio di volo limitato nell’arco della sua vita.

Il dato ha una ricaduta pratica diretta. Identificare rapidamente il primo caso e concentrare la disinfestazione nell’area circostante può contenere efficacemente un focolaio. Gli autori dello studio sottolineano che la diagnosi precoce resta l’elemento decisivo per bloccare la catena di trasmissione locale. Solo così si evita che il virus si diffonda su un’area più ampia.

Accanto alla dengue, il sistema di sorveglianza lombardo segnala anche altri virus trasmessi da zanzare. Sono stati registrati due casi di Chikungunya in Val Padana, uno a Brescia, uno in Insubria e uno a Pavia, tutti di importazione. Si aggiungono un caso di virus Usutu in Val Padana e un caso di West Nile virus in forma neuroinvasiva nell’area di Milano. Ad oggi non si registrano decessi nel 2026. Nel 2025, invece, il West Nile virus aveva causato 9 morti in Lombardia su 90 casi confermati nella regione.

Cosa cambia per chi viaggia e come proteggersi dalla dengue

Per chi si è recato in aree a rischio, conoscere i sintomi della dengue resta il primo passo utile. Febbre improvvisa, dolori muscolari intensi e mal di testa dopo un viaggio in zone tropicali meritano attenzione. Gli esperti raccomandano di consultare il proprio medico in presenza di questi sintomi durante l’estate. Chi è appena rientrato da un viaggio all’estero dovrebbe considerare anche un accesso al Pronto soccorso, per una valutazione tempestiva.

La prevenzione individuale resta lo strumento più efficace contro la diffusione della dengue. Le autorità sanitarie consigliano di proteggersi dalle punture con repellenti cutanei. Suggeriscono inoltre di indossare pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe nelle ore diurne, e di installare zanzariere alle finestre. È utile inoltre eliminare i ristagni d’acqua in giardini e terrazzi, dove le zanzare depongono le uova. Piccoli accorgimenti, come svuotare sottovasi e contenitori, riducono concretamente i siti di riproduzione del vettore.

Sul fronte della prevenzione farmacologica, la situazione è in evoluzione. Un vaccino contro la febbre gialla è già disponibile, mentre non esistono ancora vaccini in commercio contro Chikungunya e Zika virus. Per la dengue, secondo quanto riportato dalla stampa specializzata, nuovi vaccini dovrebbero diventare disponibili a breve anche in Italia. Nel frattempo, la sorveglianza epidemiologica coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità continua a monitorare mensilmente l’andamento dei contagi, per individuare tempestivamente eventuali focolai autoctoni.

Illustrazione/visual generata con AI a scopo illustrativo

Domande frequenti (FAQ)

È una malattia virale trasmessa dalla puntura di zanzare infette, in particolare la zanzara tigre. Non si trasmette da persona a persona. Provoca febbre alta, dolori muscolari e mal di testa, di solito in forma lieve.

Secondo i dati di sorveglianza regionale ripresi a luglio 2026, sono 169 i casi confermati in Italia, tutti legati a viaggi all’estero. La dashboard nazionale ISS indicava 133 casi al 30 aprile.

La Lombardia conta 36 casi, il 20% del totale nazionale. Il dato riflette anche un sistema di sorveglianza regionale rafforzato, capace di intercettare più facilmente i contagi di importazione.

Uno studio ISS-FBK pubblicato su Eurosurveillance mostra che i focolai restano quasi sempre entro 400 metri dalla fonte di infezione, per il raggio di volo limitato della zanzara tigre.

Con repellenti, abiti lunghi nelle ore diurne, zanzariere ed eliminando i ristagni d’acqua. In caso di febbre dopo un viaggio in area a rischio, è bene consultare il proprio medico.

Per approfondire

Una guida completa su sintomi, decorso e cura della febbre dengue. Leggi l’articolo

Un approfondimento sulla diffusione del virus West Nile e sulle misure di prevenzione. Leggi l’articolo

Il caso Chikungunya a Como e le misure di disinfestazione adottate contro la zanzara tigre. Leggi l’articolo

Fonti

Cronaca dei casi di dengue e altre malattie tropicali in Lombardia, con i dati del bollettino regionale. Leggi l’articolo

Aggiornamenti ufficiali sui casi di arbovirosi in Italia, inclusa la dashboard nazionale. Leggi l’articolo

Dati regionali sui casi di dengue in Italia nel 2026 con distribuzione per provincia. Leggi l’articolo

Studio ISS-FBK sulla dinamica di trasmissione dei focolai di dengue in Italia. Leggi l’articolo

Informazioni generali su virus, sintomi, diagnosi e prevenzione della dengue. Leggi l’articolo

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