Dossier Salute

Ondata di calore: bollino rosso in 15 città, i rischi per la salute

Donna si protegge dal caldo con ventaglio e acqua durante un’ondata di calore con temperatura di 39 gradi in città.

La terza ondata di calore dell’estate porta il bollino rosso in numerose città italiane tra il 15 e il 17 luglio. Ministero della Salute e Protezione Civile lanciano l’allerta: rischi per il cuore, i polmoni e la salute mentale.

di Lavinia Giganti | Giornalista  | Dossier Salute

In sintesi

  • Il bollino rosso indica il livello 3 di allerta per l’ondata di calore, il più alto.
  • Il 15 luglio sono 7 le città in bollino rosso, il 16 luglio salgono a 15.
  • Il caldo estremo aggrava le malattie cardiache, respiratorie e metaboliche.
  • Le ondate di calore aumentano anche i ricoveri per patologie psichiatriche.
  • Il Ministero raccomanda attenzione verso anziani soli e persone fragili.

Cos’è il bollino rosso e l’ondata di calore in corso in Italia

Il bollino rosso è il livello più alto del sistema di allerta per l’ondata di calore adottato dal Ministero della Salute. Indica condizioni di emergenza climatica, con temperature elevate protratte per più giorni consecutivi. A differenza del bollino giallo o arancione, il livello 3 segnala un rischio esteso. Riguarda anche persone giovani e in buona salute, non solo gli anziani o i malati cronici.

In queste ore l’Italia sta attraversando la terza ondata di calore dell’estate. Il 15 luglio il bollino rosso riguarda sette città: Bologna, Brescia, Firenze, Frosinone, Perugia, Roma e Torino. Il 16 luglio, secondo l’ANSA, la lista si allunga a quindici città, con l’aggiunta di Cagliari, Campobasso, Genova, Latina, Palermo, Pescara, Rieti e Viterbo. Il picco dell’ondata è atteso tra giovedì 16 e venerdì 17 luglio. In alcune zone della Sardegna le temperature hanno già sfiorato i 40 gradi.

Il quadro non riguarda solo il caldo. La Protezione Civile ha diramato anche un’allerta gialla per temporali su Veneto ed Emilia-Romagna. I temporali sono attesi nelle prossime ore, a causa del cedimento dell’alta pressione. Un’oscillazione tra canicola estrema e nubifragi violenti che, secondo i meteorologi, sta caratterizzando in modo anomalo le ultime settimane dell’estate italiana.

Il sistema di allerta si basa su previsioni elaborate dal Dipartimento della Protezione Civile insieme ai centri di competenza regionali. Questi centri stimano l’impatto atteso delle temperature sulla mortalità e sui ricoveri ospedalieri nelle principali città italiane. I bollettini vengono aggiornati ogni giorno e pubblicati sul portale del Ministero della Salute. Cittadini e amministrazioni locali possono così programmare per tempo le misure di protezione.

Come il caldo estremo mette a rischio la salute fisica e mentale

Le alte temperature agiscono sul corpo attraverso più meccanismi. Il primo è la difficoltà di disperdere calore: quando l’organismo non riesce a raffreddarsi a sufficienza, aumentano il battito cardiaco e lo sforzo respiratorio. Questo può aggravare le malattie cardiovascolari e polmonari preesistenti. Il secondo meccanismo riguarda la disidratazione, che può peggiorare il controllo della glicemia nelle persone con diabete e alterare l’equilibrio dei sali minerali essenziali.

Il rischio più immediato resta il colpo di calore. Si tratta di una condizione in cui la temperatura corporea supera i 40 gradi e la termoregolazione smette di funzionare. Senza un intervento rapido, il colpo di calore può danneggiare gli organi interni. I soggetti più esposti restano gli anziani, i bambini piccoli e le persone con malattie croniche. Anche chi lavora o si allena all’aperto nelle ore più calde della giornata corre rischi maggiori.

Gli effetti non si fermano al corpo. “Ci sono diversi studi epidemiologici che mostrano che durante le ondate di calore si verifica un aumento di ricoveri per patologie psichiatriche.” Lo spiega Guido Di Sciascio, presidente della Società Italiana di Psichiatria, citato dall’ANSA. Le ondate di calore prolungate possono aumentare le riacutizzazioni in chi soffre già di ansia o depressione. Peggiorano anche la qualità del sonno, un fattore che a sua volta influisce sull’umore.

L’emergenza non è solo italiana. Secondo i dati provvisori dell’Ufficio federale di statistica tedesco, ripresi dall’ANSA, nella settimana dal 22 al 28 giugno in Germania sono morte 23.900 persone. Si tratta di circa 7.100 decessi in più rispetto a due settimane prima. Si tratta di un aumento del 32% legato proprio all’ondata di calore, un dato che restituisce la dimensione reale del fenomeno.

Cosa cambia per i cittadini e le misure di protezione attive

Le amministrazioni locali stanno attivando servizi dedicati alle persone più fragili. A Catanzaro, per esempio, riparte dal 15 luglio il servizio “Sos caldo”, un numero verde dedicato ai cittadini più fragili. Il servizio mette in contatto anziani soli o persone con difficoltà a raggiungere farmacie e supermercati con associazioni di volontariato pronte ad assisterli. A Sassari il Comune ha aperto la prima rete di rifugi climatici della Sardegna. Sono 22 i luoghi pubblici dove trovare refrigerio durante le ore più calde.

Il caldo estremo comporta rischi anche sul lavoro. In Piemonte i sindacati hanno segnalato temperature fino a 50 gradi nelle cucine di alcuni punti di ristoro lungo le autostrade. A Bologna, intanto, i rider di alcune piattaforme di consegna hanno annunciato uno sciopero per il 15 luglio. Chiedono tutele economiche per quando le condizioni meteo impongono di fermare le consegne.

Un episodio recente mostra quanto il caldo possa diventare pericoloso in pochi minuti. A Cremona un bambino di 11 anni è rimasto chiuso in auto per circa 40 minuti. È successo nel parcheggio di un supermercato, mentre la madre faceva la spesa. È stato soccorso da agenti di polizia dopo la segnalazione di un cliente. Il caso, riportato dall’ANSA, ricorda come l’abitacolo di un’auto parcheggiata al sole possa raggiungere temperature molto superiori a quelle esterne in pochissimo tempo. È un rischio da non sottovalutare mai con bambini piccoli o animali domestici a bordo.

Il Ministero della Salute raccomanda di evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata e di bere acqua regolarmente anche senza sentire sete. Suggerisce inoltre di prestare particolare attenzione a bambini piccoli, anziani soli e persone con patologie croniche. Chi assiste familiari fragili è invitato a verificare che dispongano di un ambiente fresco e di scorte adeguate di acqua e farmaci. Per chi ha patologie preesistenti, in caso di malessere legato al caldo il riferimento resta il proprio medico curante o i servizi di emergenza. Meglio evitare l’autogestione dei sintomi.

Illustrazione/visual generata con AI a scopo illustrativo

Domande frequenti (FAQ)

È il livello 3, il più alto, del sistema di allerta del Ministero della Salute. Segnala un’emergenza climatica con rischi per la salute estesi anche a persone giovani e sane, non solo agli anziani o ai malati cronici.

Il 15 luglio sono sette: Bologna, Brescia, Firenze, Frosinone, Perugia, Roma e Torino. Il 16 luglio, secondo l’ANSA, la lista sale a quindici città, con l’aggiunta di Cagliari, Campobasso, Genova, Latina, Palermo, Pescara, Rieti e Viterbo.

Anziani, bambini piccoli, persone con malattie croniche cardiache, respiratorie o metaboliche, e chi lavora o si allena all’aperto nelle ore più calde. Anche chi soffre di ansia o depressione può risentirne, secondo la Società Italiana di Psichiatria.

Sì. Diversi studi epidemiologici citati dagli esperti mostrano un aumento dei ricoveri per patologie psichiatriche durante le ondate di calore, con possibili riacutizzazioni in chi soffre già di ansia o depressione.

Di evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata, bere acqua regolarmente e prestare attenzione a persone fragili. In caso di malessere legato al caldo, è opportuno rivolgersi al proprio medico o ai servizi di emergenza.

Per approfondire

Un approfondimento sui rischi per la salute legati alle precedenti ondate di calore dell’estate 2026. Leggi l’articolo

L’allarme dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulle ondate di calore in Europa nel 2026. Leggi l’articolo

Le raccomandazioni pratiche dell’OMS per proteggere la popolazione durante le ondate di calore. Leggi l’articolo

Fonti

Articolo con la cronaca dell’ondata di calore, l’elenco delle città in bollino rosso e le dichiarazioni degli esperti. Leggi l’articolo

Pagina istituzionale dedicata alle ondate di calore, ai livelli di allerta e alle raccomandazioni sanitarie. Leggi l’articolo

Bollettini quotidiani sulle ondate di calore con la mappa delle città a rischio. Leggi l’articolo

Sintesi giornalistica sul bollettino caldo con il dettaglio delle città in bollino rosso e arancione. Leggi l’articolo

Richiedi informazioni o contatta il Medico

Compilando e inviando il modulo ecconsenti al trattamento dei tuoi dati personali ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR).
CONDIVIDI
Facebook
WhatsApp
LinkedIn
Telegram

LA MAPPA DELLA SALUTE