Invecchiamento e menopausa: come affrontarli al meglio

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L’invecchiamento non è una malattia, ma una normale evoluzione della nostra vita.

I fattori di invecchiamento

I fattori di invecchiamento sono sostanzialmente di due tipi:

  • Endogeni, come la riduzione di fibre collagene ed elastiche, modificazioni ormonali, aumento dei radicali liberi, che comportano una riduzione della velocità del metabolismo.
  • Esogeni, quali il fumo, il sole, farmaci, stress, tossicità dell’ambiente in cui ci muoviamo, consumo di alcolici e quindi uno stile di vita non sano.

Invecchiare in buona salute si può

Grazie ai progressi registrati in campo medico, economico e sociale, la terza età, un tempo percepita come periodo di disabilità e decadimento fisico, è ormai per molti diventata una fase di continuata produttività, indipendenza e buona salute.

Il medico ha il compito di accompagnare questo periodo della vita e di occuparsi non solo delle cure del momento ma di accentuare i propri sforzi sulla prevenzione.

Lo stile di vita allontana i fattori di rischio dell’invecchiamento

Le principali patologie sono il risultato di un processo che in molti casi inizia già nell’infanzia.

Attuando un giusto stile di vita, ovvero movimento, il contenimento dello stress, alimentazione equilibrata, uso di integratori e un riposo notturno di almeno 7 ore, si può ottenere un invecchiamento in perfetta salute.

Una vita regolare, priva di eccessi, permette di allontanare i fattori di rischio.

La menopausa: è importante affrontarla correttamente

Nelle donne, la menopausa è un momento importante che rientra nel graduale e naturale invecchiamento. Essa inizia con la cessazione dei cicli mestruali per esaurimento della funzione ovarica.

La carenza ormonale si accompagna a deficit del sistema immunitario e di quello nervoso, dando inizio così una serie di patologie tipiche che, tuttavia, possono essere contenute o prevenute individuando i fattori di rischio ed utilizzando terapie personalizzate.

Sintomi e meccanismi scatenanti

L’irritabilità, il senso di affaticamento, la depressione, correlati con la caduta ormonale e lo stile di vita, si accompagnano frequentemente all’insonnia, indotta dalle vampate di calore e dalle sudorazioni notturne.

Il meccanismo scatenante la vampata è la carenza di estrogeni a livello dei centri ipotalamici che regolano la temperatura corporea.

Le vampate di calore e le altre conseguenze

La maggior parte delle vampate sono di lieve e media entità; però circa il 10% delle donne in menopausa soffre di vampate che comportano disturbi medio gravi.

Attività fisica regolare e continuativa ne riduce la frequenza.

Le vampate possono essere anche causate da malattie dell’apparato respiratorio che, a loro volta, causano risvegli, con la sensazione di soffocamento, o di dispnea, con serie conseguenze sulla vita quotidiana della donna. La mancanza di un sonno ristoratore può essere dovuta ad apnee e stress.

Spesso le vampate sono accompagnate da sudorazioni importanti che causano il risveglio e senso di notevole disagio; l’ansia e la depressione sono fattori facilitanti.

Le terapie ormonali, le tecniche di rilassamento, lo stile di vita

La terapia ormonale e l’uso di antidepressivi e fitoterapici (valeriana, biancospino, passiflora…) possono essere molto utili.

Molto utili possono essere anche alcune tecniche di rilassamento.

Il rimedio migliore dipende dalla causa scatenante le vampate.

Se alla loro base c’è la menopausa, diventa utile la terapia ormonale sostitutiva; altre volte potrebbe essere necessario modificare l’assunzione di alcuni farmaci, ricorrere all’autoipnosi o semplicemente correggere il proprio stile di vita.

 

Dott. Prof. Gianfranco Zandonini

Dott. Prof. Gianfranco Zandonini