Dossier Salute

Morbillo, due morti in Pennsylvania: negli Usa casi record da 35 anni

Pediatra esamina il rash da morbillo sul braccio di un bambino, accompagnato dalla madre in ambulatorio.

Negli Stati Uniti il morbillo è tornato a uccidere. In Pennsylvania sono morti un neonato e una bambina di appena sei settimane: le prime vittime della malattia nello Stato in 35 anni. I casi confermati nel Paese hanno intanto superato quota 3.100, il livello più alto degli ultimi tre decenni. Le due morti sono finite al centro di uno scontro politico acceso tra autorità statali e federali sulla definizione stessa di “decesso da morbillo”.

di Lavinia Giganti | Giornalista | Dossier Salute

In sintesi

  • Due decessi “associati al morbillo” in Pennsylvania: un neonato morto il 14 agosto, risultato positivo al virus, e una bambina Amish di sei settimane morta il 18 agosto. Sono le prime vittime dello Stato in 35 anni.
  • Il totale nazionale dei casi Cdc ha superato quota 3.100 nel 2026. È il livello più alto degli ultimi tre decenni, contro i 2.289 di tutto il 2025.
  • La copertura vaccinale MMR tra i bambini che iniziano la scuola è scesa dal 95,2% al 92,4% in sei anni, lasciando scoperti circa 280.000 bambini.
  • Le due morti sono al centro di una polemica politica: il segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr. ne ha messo in dubbio la correlazione con il morbillo, mentre il governatore della Pennsylvania Josh Shapiro chiede trasparenza.
  • Focolai sono in crescita anche in Maryland, New York e Ohio. Gli esperti temono che gli Stati Uniti possano perdere lo status di eliminazione del morbillo raggiunto nel 2000.

Le due vittime in Pennsylvania: cosa sappiamo

Il dipartimento della Salute della Pennsylvania ha classificato come “associate al morbillo” le morti di due residenti della contea di Lancaster, entrambi non vaccinati. Il primo caso riguarda un neonato, nato il 14 agosto da una madre infetta e morto poco dopo il parto. Il medico legale della contea, Stephen Diamantoni, ha attribuito il decesso a una lacerazione della milza, pur confermando la positività al virus del morbillo. Il secondo caso è quello di una bambina Amish di sei settimane, nata a luglio con una rara malattia genetica chiamata microcefalia letale di tipo Amish. La piccola è morta il 18 agosto: secondo Diamantoni, la sua patologia rendeva l’organismo incapace di reagire alle infezioni respiratorie scatenate dal morbillo.

Le due vittime provenivano dalla contea di Lancaster. Qui vive la più grande comunità Amish del Paese e qui si è concentrato il focolaio più esteso della Pennsylvania. Alla fine di agosto lo Stato contava 577 casi confermati, tutti in persone che non avevano completato il ciclo vaccinale contro morbillo, parotite e rosolia. Il 17% dei pazienti è stato ricoverato in ospedale e il 30% dei contagi ha colpito bambini. Le due morti sono diventate anche un caso politico. Il segretario alla Salute Robert Kennedy Jr. ha insinuato che i decessi fossero stati usati a fini politici dal governatore Josh Shapiro. Shapiro, a sua volta, ha accusato Kennedy di minimizzare la gravità della malattia.

Un’epidemia da record negli Stati Uniti

Secondo i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc), al 3 settembre 2026 i casi di morbillo confermati negli Stati Uniti erano 3.134. È il numero più alto degli ultimi tre decenni. Il dato supera già i 2.289 casi registrati in tutto il 2025 e i 1.274 del 2019, l’anno che deteneva finora il record recente. Nel 2026 sono stati censiti 38 nuovi focolai. Il 95% dei casi risulta collegato a un’epidemia in corso, segno che il virus circola ormai stabilmente in diverse comunità.

Alla base della crescita c’è il calo della copertura vaccinale. Tra i bambini che iniziano la scuola, la percentuale vaccinata con il ciclo MMR è scesa dal 95,2% al 92,4% in sei anni. Il dato è sotto la soglia del 95% considerata necessaria per l’immunità di gregge. Il Cdc stima che circa 280.000 bambini siano oggi privi di protezione. Il fenomeno non riguarda solo la Pennsylvania. La Maryland ha dichiarato un focolaio in tre contee. Anche New York e Ohio segnalano nuovi casi: 29 nel primo, 15 in una settimana nel secondo, il terzo focolaio dell’anno per lo stato dell’Ohio.

Il morbillo era stato dichiarato eliminato negli Stati Uniti nel 2000, grazie a decenni di alta copertura vaccinale. Prima del vaccino, la malattia causava ogni anno circa 48.000 ricoveri e tra 400 e 500 morti nel solo Paese. Gli esperti di sanità pubblica avvertono che gli Stati Uniti rischiano di perdere lo status di eliminazione, se la trasmissione continuerà per un anno intero.

Vaccino MMR, polemiche politiche e la lezione per l’Italia

Due dosi di vaccino MMR (morbillo, parotite, rosolia) proteggono nel 97% dei casi; una dose singola offre una protezione del 93%. È il modo più efficace per prevenire la malattia e le sue complicanze, che possono includere polmonite ed encefalite. Le due morti in Pennsylvania sono avvenute in un clima di forte polemica politica. Il segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr. ha più volte messo in discussione la sicurezza del vaccino MMR. Nel frattempo, il presidente Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo per ridurre il numero di vaccinazioni pediatriche raccomandate. Paul Offit, pediatra ed esperto di vaccini del Children’s Hospital of Philadelphia, ha definito questi episodi la conseguenza di “anni di disinformazione sui vaccini”. Anche l’American Academy of Pediatrics ha chiesto ai politici di sostenere apertamente la vaccinazione MMR.

La vicenda americana riguarda da vicino anche l’Italia, dove il morbillo non è mai stato eliminato del tutto. Nel nostro Paese la copertura vaccinale per la prima dose di MMR si attesta intorno al 94%, leggermente sotto la soglia raccomandata del 95%. Focolai localizzati si verificano ogni anno, soprattutto nelle regioni con coperture vaccinali più basse. Il calendario italiano prevede due dosi: la prima intorno ai 13-15 mesi, la seconda tra i 5 e i 6 anni. Aggiornare la propria situazione vaccinale, anche in età adulta, resta la misura più efficace per evitare che l’esperienza statunitense si ripeta anche da noi.

 

Illustrazione/visual generata con AI a scopo illustrativo.

Le informazioni contenute in questo articolo sono tratte da fonti autorevoli e hanno finalità divulgativa: non sostituiscono in alcun caso il parere del medico.

Domande frequenti (FAQ)

Il morbillo è una malattia virale acuta causata dal virus del morbillo (famiglia Paramyxoviridae). È tra le malattie infettive più contagiose conosciute: il virus resta sospeso nell’aria fino a due ore dopo il passaggio di una persona infetta e si trasmette per via respiratoria.

Il morbillo si manifesta con febbre alta, tosse, congiuntivite ed esantema cutaneo che si diffonde dal viso al resto del corpo. Le complicanze più gravi comprendono polmonite ed encefalite e, nei casi più severi, il decesso, soprattutto in neonati e persone immunodepresse.

Due dosi di vaccino MMR offrono una protezione del 97% contro il morbillo, mentre una singola dose protegge nel 93% dei casi. Le infezioni nei vaccinati (breakthrough) restano rare e generalmente più lievi.

Le autorità sanitarie statali e federali non concordano sulla definizione di “decesso da morbillo” da applicare ai due casi. Il segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr. ha messo in dubbio la correlazione con il virus, mentre il governatore della Pennsylvania e diversi esperti di sanità pubblica sostengono che il morbillo abbia avuto un ruolo determinante in entrambi i decessi.

Sì. Il morbillo circola ancora in diverse regioni italiane e la copertura vaccinale nazionale resta sotto la soglia del 95% necessaria per l’immunità di gregge. Mantenere aggiornato il calendario vaccinale, in particolare nei bambini, resta la principale misura di prevenzione.

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Fonti

I dati ufficiali aggiornati sui casi di morbillo negli Stati Uniti nel 2026. Leggi la fonte

Il comunicato ufficiale sulla conferma dei due decessi associati al morbillo in Pennsylvania. Leggi la fonte

L’analisi del Center for Infectious Disease Research and Policy sulle prime due vittime del morbillo dell’anno negli Usa. Leggi la fonte

L’aggiornamento sulla conferma del secondo decesso infantile e sulla crescita dei casi negli Stati Uniti. Leggi la fonte

Il resoconto della vicenda e delle polemiche politiche legate alla classificazione dei decessi. Leggi la fonte

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