Da oggi in Europa l’obesità si può curare anche con una pillola. La Commissione europea ha approvato la versione in compresse di semaglutide. È il principio attivo di Wegovy, già noto nella forma iniettiva. Si apre così la strada al primo trattamento orale a base di Glp-1 per la gestione del peso nell’Unione. Negli studi clinici il farmaco ha fatto perdere in media il 17% del peso corporeo, un risultato paragonabile alle terapie iniettive già in commercio. La notizia, ripresa da agenzie di stampa e testate scientifiche in tutta Europa, riguarda milioni di persone che convivono con obesità o sovrappeso.
di Lavinia Giganti | Giornalista | Dossier Salute
In sintesi
- La Commissione europea ha autorizzato Wegovy in compresse (semaglutide 25 mg), il primo farmaco orale a base di Glp-1 per la gestione del peso nell’Unione europea.
- L’approvazione segue il parere positivo del Chmp dell’Ema, arrivato il 21 maggio 2026, e si basa sullo studio di fase 3 Oasis 4.
- Nello studio, la pillola assunta una volta al giorno ha portato a una perdita di peso media del 17% in 64 settimane, contro il 2,7% del placebo.
- Il farmaco è indicato per adulti con obesità (Bmi pari o superiore a 30) o sovrappeso (Bmi pari o superiore a 27) con almeno una comorbidità legata al peso.
- Wegovy pillola è già disponibile in Usa, Regno Unito, Emirati Arabi Uniti e Bahrein. L’arrivo nelle farmacie italiane dipenderà dai tempi di rimborsabilità nazionali.
Cosa ha approvato la Commissione europea
Il 15 luglio 2026 la Commissione europea ha concesso l’autorizzazione a Wegovy in compresse. È la formulazione orale di semaglutide sviluppata da Novo Nordisk. Si tratta del primo farmaco della classe Glp-1 disponibile in pastiglia per la gestione del peso in tutta l’Unione. Fino ad oggi, le terapie a base di semaglutide per l’obesità erano disponibili solo per via iniettiva, una volta alla settimana.
La decisione arriva dopo il parere positivo del Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema). Il parere porta la data del 21 maggio 2026. La compressa da 25 milligrammi va assunta una volta al giorno, al mattino, a stomaco vuoto. È pensata come opzione aggiuntiva rispetto alla dieta ipocalorica e all’attività fisica, non come loro sostituto.
Il farmaco è indicato per gli adulti con obesità, cioè con un indice di massa corporea pari o superiore a 30 kg/m². Vale anche per gli adulti in sovrappeso, con un Bmi pari o superiore a 27 kg/m², a condizione che presentino almeno una patologia correlata al peso. Tra queste rientrano il diabete di tipo 2, l’ipertensione, il colesterolo alto e l’apnea ostruttiva nel sonno.
Con questa approvazione, Wegovy pillola diventa disponibile nel quinto mercato al mondo. Prima dell’Europa, il farmaco era già arrivato in Stati Uniti, Regno Unito, Emirati Arabi Uniti e Bahrein. Novo Nordisk ha annunciato l’intenzione di lanciarlo in altri Paesi nella seconda metà del 2026. Resta da capire con quali tempi e quali condizioni di rimborso arriverà nelle farmacie italiane.
I dati dello studio Oasis 4: quanto peso si perde e con quale sicurezza
L’autorizzazione si basa soprattutto sui risultati di Oasis 4. È uno studio di fase 3b che ha coinvolto 307 adulti con obesità o sovrappeso e almeno una comorbidità. I partecipanti sono stati seguiti per 64 settimane. Hanno assunto la compressa da 25 mg oppure un placebo, sempre in aggiunta a dieta e attività fisica.
Chi ha assunto il farmaco ha perso in media il 17% del peso corporeo. Nel gruppo placebo la perdita media è stata del 2,7%. Il dato più interessante riguarda i cosiddetti “early responder”. Circa una persona su tre ha risposto rapidamente al trattamento. Questo gruppo ha raggiunto una perdita di peso media del 22% a fine studio, un risultato vicino a quello delle formulazioni iniettive già in commercio.
Sul fronte della sicurezza, il profilo della pillola ricalca quello della semaglutide iniettabile. Quest’ultima è documentata da anni di utilizzo clinico. Le interruzioni del trattamento legate a effetti collaterali sono state il 6,9% nel gruppo trattato. Nel gruppo placebo la quota è stata del 5,9%, una differenza contenuta. Gli effetti indesiderati più comuni restano quelli tipici dei farmaci Glp-1: nausea e disturbi gastrointestinali, soprattutto nelle prime settimane di trattamento.
Il dossier di autorizzazione richiama anche i dati dello studio Select, condotto sulla formulazione iniettiva. Lo studio ha documentato una riduzione del 20% del rischio di eventi cardiovascolari maggiori. Riguardava persone con sovrappeso o obesità e malattia cardiovascolare accertata. Non è un dato ottenuto con la pillola, ma viene citato a supporto del profilo complessivo della molecola.
Chi potrà usarla e cosa cambia per i pazienti in Italia
Per gli specialisti italiani, l’arrivo di una formulazione orale colma un vuoto reale. Paolo Sbraccia insegna Medicina interna all’Università Tor Vergata di Roma e presiede la Fondazione Ibdo. Sottolinea che molte persone motivate a gestire il proprio peso hanno finora atteso un farmaco compatibile con le loro abitudini quotidiane. La pillola, spiega, ha mostrato risultati in linea con le terapie iniettive. Rispetto ad altri trattamenti orali in arrivo, mostra anche una minore probabilità di interruzione per effetti collaterali.
Annamaria Colao insegna Endocrinologia all’Università Federico II di Napoli ed evidenzia un altro aspetto: la facilità di integrazione nella routine quotidiana rispetto a un’iniezione settimanale. La studiosa ricorda inoltre che la molecola ha mostrato efficacia nel ridurre il cosiddetto “food noise”. È il pensiero ricorrente al cibo che pesa sulla qualità della vita di chi convive con l’obesità.
Resta comunque necessaria una valutazione medica caso per caso. La pillola non è indicata per chi desidera perdere pochi chili per motivi estetici. È pensata per chi ha una diagnosi di obesità o sovrappeso con comorbidità documentate. Anche l’assunzione a stomaco vuoto, con orari e modalità precise, richiede una certa disciplina da parte del paziente.
In Italia, la disponibilità effettiva dipenderà dai tempi delle procedure nazionali di prezzo e rimborso. Queste seguono l’autorizzazione europea, ma non coincidono con essa. Fino a quel momento, il farmaco resta un tema discusso nei congressi scientifici e nelle indicazioni degli specialisti. Non è ancora una possibilità immediata per chi cerca una soluzione in farmacia.
Illustrazione/visual generata con AI a scopo illustrativo. Le informazioni contenute in questo articolo sono tratte da fonti autorevoli e hanno finalità divulgativa: non sostituiscono in alcun caso il parere del medico.
Domande frequenti (FAQ)
È la versione orale di Wegovy, una compressa da 25 mg a base di semaglutide sviluppata da Novo Nordisk. È il primo farmaco Glp-1 in pastiglia autorizzato in Europa per la gestione del peso, dopo anni in cui la stessa molecola era disponibile solo per via iniettiva.
Nello studio Oasis 4, la pillola ha portato a una perdita di peso media del 17% in 64 settimane, contro il 2,7% del placebo. Circa un partecipante su tre ha risposto rapidamente al trattamento, raggiungendo una perdita media del 22%.
È indicata per adulti con obesità (Bmi pari o superiore a 30) o con sovrappeso (Bmi pari o superiore a 27) e almeno una comorbidità legata al peso, come diabete di tipo 2, ipertensione o apnee notturne. La prescrizione richiede sempre una valutazione medica.
Non ancora. L’approvazione della Commissione europea riguarda tutta l’Unione, ma la disponibilità effettiva in ogni Paese dipende dalle procedure nazionali di prezzo e rimborso, che richiedono tempi ulteriori.
Come per la semaglutide iniettabile, i disturbi più frequenti riguardano l’apparato digerente, in particolare nausea e altri disturbi gastrointestinali nelle prime settimane. Nello studio Oasis 4 le interruzioni per effetti collaterali sono state 6,9%, vicine al 5,9% osservato con il placebo.
Per approfondire
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Un altro farmaco della stessa famiglia, la retatrutide, ha ottenuto risultati ancora più marcati in un trial clinico recente. Leggi l’articolo
Fonti
Il comunicato stampa ufficiale di Novo Nordisk sull’autorizzazione della Commissione europea. Leggi la fonte
La scheda ufficiale dell’Agenzia europea per i medicinali sul parere del Chmp e sull’autorizzazione. Leggi la fonte
La cronaca dell’agenzia di stampa italiana, con le dichiarazioni degli esperti Sbraccia e Colao. Leggi la fonte
L’analisi del quotidiano economico sui dati dello studio Oasis 4 e sul contesto europeo. Leggi la fonte
La copertura del quotidiano sulla nuova formulazione orale e sui risultati clinici. Leggi la fonte





