Dossier Salute

Morbillo, muore un bambino a New York: primo caso in 30 anni

Pediatra con mascherina visita un bambino con un’eruzione cutanea sulle guance, accompagnato dalla madre.

Un bambino della contea di Lewis, nello Stato di New York, è morto dopo aver contratto il morbillo. Le autorità hanno dato la notizia lunedì 2 novembre 2026: è il primo decesso per questa malattia nello Stato in oltre trent’anni. Il caso è collegato all’epidemia in corso, per la quale la governatrice Kathy Hochul aveva già dichiarato l’emergenza a ottobre. Intanto negli Stati Uniti i casi superano quota 4.800, il livello più alto dal 1991.

di Lavinia Giganti | Giornalista | Dossier Salute

In sintesi

  • Un bambino della contea di Lewis (New York) è morto per morbillo: è il primo decesso nello Stato in più di 30 anni.
  • Nello Stato di New York i casi del 2026 sono 178; nella contea di Lewis, 15 casi su 15 riguardavano persone non vaccinate.
  • Secondo i CDC, al 29 ottobre i casi negli Stati Uniti sono 4.852, il dato più alto dal 1991.
  • Il 96% dei casi riguarda persone non vaccinate o con stato vaccinale sconosciuto.
  • Due dosi del vaccino MPR offrono il 97% di protezione contro il morbillo.

Cosa è successo nella contea di Lewis

Lunedì 2 novembre i dipartimenti della salute dello Stato di New York e della contea di Lewis hanno diffuso una dichiarazione congiunta. In quel testo esprimono cordoglio per la morte di un bambino associata all’epidemia di morbillo in corso. Si tratta del primo decesso per morbillo nello Stato da oltre trent’anni. Le autorità non hanno fornito altri dettagli e hanno chiesto di rispettare la privacy della famiglia. Di conseguenza, al momento non sono noti né lo stato vaccinale del piccolo né eventuali altre condizioni di salute. Tuttavia il caso suona come un campanello d’allarme per le comunità con coperture basse, dove un solo contagio può diffondersi rapidamente.

La contea di Lewis è un’area rurale nel nord dello Stato. Al 14 ottobre vi erano stati segnalati 15 casi, tutti in persone che non avevano ricevuto il vaccino contro morbillo, parotite e rosolia (MPR). Complessivamente, nello Stato di New York i casi registrati quest’anno sono 178, e 170 di questi si trovano fuori dalla città di New York.

La governatrice Kathy Hochul ha ricordato che il morbillo è molto contagioso e che la vaccinazione resta la migliore protezione. Inoltre, il Dipartimento della salute federale ha comunicato che i CDC hanno inviato epidemiologi nello Stato, su richiesta delle autorità locali. Il loro compito è affiancare i funzionari sanitari nella sorveglianza, nell’analisi dei dati e nella pianificazione della risposta. Già a ottobre, del resto, Hochul aveva dichiarato lo stato di emergenza per l’aumento dei contagi.

I numeri dell’epidemia negli Stati Uniti

Secondo i CDC, al 29 ottobre 2026 i casi confermati di morbillo negli Stati Uniti sono 4.852. Si tratta del dato più alto dal 1991, quasi un decennio prima che la malattia fosse dichiarata eliminata nel Paese, nel 2000. Quest’anno sono stati segnalati 43 nuovi focolai, e il 96% dei casi è collegato a un focolaio. Complessivamente, il numero di casi del 2026 è più che doppio rispetto ai 2.289 registrati in tutto il 2025.

Il quadro vaccinale è netto. Il 96% dei pazienti non era vaccinato oppure ha uno stato vaccinale sconosciuto, mentre solo il 2% aveva ricevuto una dose e un altro 2% due dosi. Inoltre sono stati ricoverati 511 pazienti, pari all’11% del totale. Tra i bambini sotto i cinque anni la quota dei ricoveri sale al 16%.

Il focolaio più grave resta quello della Pennsylvania, Stato confinante con New York. Secondo il Dipartimento della salute locale, citato da NBC News, lunedì i casi erano 1.433, con 269 ricoveri e sei decessi. Infatti, i CDC ricordano che il morbillo può dilagare anche in Stati con una buona copertura media, quando esistono sacche locali di persone non vaccinate. Quindi contano le singole comunità, non soltanto la media nazionale.

Sullo sfondo c’è il calo delle coperture vaccinali. Tra i bambini che iniziano la scuola, la quota di vaccinati è scesa dal 95,2% dell’anno scolastico 2019-2020 al 92,4% del 2025-2026. Per evitare i focolai serve invece una copertura superiore al 95%. Per questo l’Organizzazione panamericana della sanità, che fa capo all’OMS, riunirà la prossima settimana la commissione sull’eliminazione del morbillo, e si prevede che gli Stati Uniti perdano lo status ottenuto nel 2000.

Perché il morbillo può essere pericoloso e come proteggersi

Il morbillo è una delle malattie infettive più contagiose. Secondo i CDC, circa una persona non vaccinata su cinque viene ricoverata. Inoltre fino a un bambino su venti sviluppa una polmonite, che è la causa più comune di morte nei più piccoli. Un bambino su mille, invece, va incontro a encefalite, cioè un’infiammazione del cervello.

La protezione più efficace è il vaccino MPR. Due dosi offrono il 97% di protezione, di solito per tutta la vita. Negli Stati Uniti la prima dose viene somministrata intorno a un anno di età e la seconda intorno ai cinque anni. Durante i focolai, però, i bambini di almeno sei mesi possono ricevere una dose anticipata, prima delle due previste.

Anche in Italia il messaggio resta valido. Quindi è utile controllare il proprio stato vaccinale e quello dei figli con il pediatra, il medico di famiglia o l’azienda sanitaria locale. Il controllo conta soprattutto prima di un viaggio verso aree con focolai attivi. In caso di febbre alta con eruzione cutanea, infine, è consigliabile avvisare il medico per telefono prima di presentarsi in ambulatorio, per non esporre altre persone al contagio. Tuttavia il vaccino non basta a proteggere tutti allo stesso modo: i bambini troppo piccoli e chi ha difese immunitarie molto ridotte dipendono in gran parte dall’immunità della comunità. Di conseguenza, ogni persona vaccinata contribuisce a tutelare anche chi non può esserlo.

Illustrazione/visual generata con AI a scopo illustrativo. Le informazioni contenute in questo articolo sono tratte da fonti autorevoli e hanno finalità divulgativa: non sostituiscono in alcun caso il parere del medico.

Domande frequenti (FAQ)

Il 2 novembre 2026 le autorità sanitarie dello Stato di New York e della contea di Lewis hanno annunciato la morte di un bambino associata all’epidemia di morbillo in corso. È il primo decesso per morbillo nello Stato in oltre trent’anni.

Secondo i CDC, al 29 ottobre 2026 i casi confermati sono 4.852, il numero più alto dal 1991. Nello Stato di New York i casi del 2026 sono 178.

Due dosi del vaccino contro morbillo, parotite e rosolia offrono il 97% di protezione contro il morbillo, di solito per tutta la vita.

Secondo i CDC, circa una persona non vaccinata su cinque viene ricoverata. Fino a un bambino su venti sviluppa polmonite, la causa più comune di morte nei piccoli, e uno su mille può avere un’encefalite.

Possono controllare con il pediatra o con l’azienda sanitaria locale che le vaccinazioni dei figli siano in regola. Con febbre alta ed eruzione cutanea è consigliabile contattare il medico per telefono prima di andare in ambulatorio.

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Fonti

Articolo di NBC News con i dati su New York e Pennsylvania. Leggi l’articolo

Pagina dei CDC con i dati aggiornati sui casi di morbillo negli Stati Uniti. Leggi l’articolo

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