L’Organizzazione mondiale della sanità ha raccomandato di aggiungere due nuovi vaccini sperimentali contro l’Ebola allo studio clinico Tumaini, in corso nella Repubblica Democratica del Congo. Sono i primi vaccini progettati in modo specifico contro il virus Bundibugyo, responsabile dell’epidemia attuale, a essere valutati durante un’emergenza reale. I candidati sono ChAdOx1, sviluppato dall’Università di Oxford con il Serum Institute of India, e mRNA-1469 di Moderna. La notizia, diffusa il 4 novembre, è stata ripresa da OMS, agenzia AFP e dalla stessa Moderna.
di Lavinia Giganti | Giornalista | Dossier Salute
In sintesi
- L’OMS raccomanda di aggiungere ChAdOx1 (Oxford e Serum Institute of India) e mRNA-1469 (Moderna) allo studio Tumaini in Congo.
- Sono i primi vaccini pensati per il virus Bundibugyo a entrare in una sperimentazione durante un’epidemia.
- Lo studio usa la vaccinazione “ad anello” sui contatti dei casi confermati: quattro anelli sono già attivi.
- Secondo l’Africa CDC l’epidemia ha causato oltre 5.300 morti e 10.444 casi confermati, con letalità superiore al 50%.
- I risultati sui vaccini sono attesi all’inizio del 2027, quelli sulle terapie nei prossimi mesi.
Cosa ha deciso l’OMS e perché la notizia conta
Mercoledì 4 novembre i gruppi di esperti convocati dall’OMS hanno raccomandato di inserire due nuovi candidati vaccinali nello studio Tumaini. A decidere è stato il Technical Advisory Group on Candidate Vaccines Prioritization, un comitato indipendente. Ha valutato le prove disponibili, di tipo preclinico e clinico di fase iniziale. Le aziende sono state informate lunedì. I vaccini entreranno nello studio soltanto dopo le approvazioni nazionali.
Il punto centrale riguarda il virus. L’epidemia in corso è causata dal Bundibugyo, una delle specie di ebolavirus. Il vaccino Ervebo, autorizzato contro il virus Ebola Zaire, non è approvato per il Bundibugyo. Il mese scorso è partita una sperimentazione proprio con Ervebo, per capire se offra protezione anche contro questo virus. Ora arrivano due candidati costruiti su misura. È la prima volta che vaccini disegnati su questo virus vengono messi alla prova mentre l’epidemia è ancora in corso. Finora i dati disponibili provenivano da esperimenti di laboratorio e da studi di fase iniziale.
Il quadro epidemiologico spiega l’urgenza. Secondo l’Africa CDC, citata dall’agenzia AFP, l’epidemia ha provocato oltre 5.300 morti, quasi tutti in Congo. I casi confermati sono 10.444 e la letalità supera il 50%. Il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha però ricordato che i vaccini non bastano. Restano essenziali le cure precoci, il tracciamento dei contatti, l’isolamento, le sepolture sicure e il dialogo con le comunità.
Come funziona lo studio Tumaini
Tumaini è pensato per testare più vaccini all’interno di un unico protocollo. Questa scelta evita di avviare una sperimentazione separata per ogni candidato e fa risparmiare tempo prezioso. Se un candidato risulta promettente, altri possono essere aggiunti senza ricominciare da zero, come accade ora con i due nuovi vaccini. L’ingresso di ciascun candidato resta subordinato alle approvazioni nazionali. Lo guida l’Institut National de Recherche Biomédicale, l’istituto congolese di ricerca biomedica, insieme all’Università di Anversa. Collaborano OMS, Epicentre, Medici Senza Frontiere, l’Istituto di medicina tropicale di Anversa, l’Africa CDC e le autorità sanitarie congolesi. Lo sviluppo rapido dei candidati è stato sostenuto dagli investimenti della CEPI, la Coalizione per le innovazioni nella preparazione alle epidemie.
Il metodo è la vaccinazione ad anello. Si individuano le persone che hanno avuto contatti con un malato confermato di Bundibugyo e si vaccinano, formando un “anello” di protezione intorno ai casi. È l’approccio sperimentato dall’OMS e dai partner durante l’epidemia dell’Africa occidentale di dieci anni fa. Quel grande studio, condotto in Guinea, dimostrò l’efficacia di Ervebo contro il virus Ebola Zaire.
Quattro anelli di vaccinazione sono già in funzione e altri sono in preparazione. Comprendono i contatti di persone che si sono ammalate o sono morte di Ebola. Ervebo è il primo vaccino di Tumaini a essere valutato per l’efficacia contro il Bundibugyo. Gli anelli permettono di intervenire dove il rischio di contagio è più alto, cioè attorno a chi è stato esposto. Per i risultati sui vaccini bisognerà attendere l’inizio del 2027.
I due candidati e la ricerca sulle terapie
ChAdOx1 BDBV nasce all’Università di Oxford, in collaborazione con il Serum Institute of India. mRNA-1469 è invece il vaccino a RNA messaggero di Moderna. Entrambi sono stati sviluppati specificamente per il Bundibugyo, e questo li distingue da Ervebo. Si tratta di due tecnologie diverse. ChAdOx1 usa un vettore virale, mentre mRNA-1469 porta alle cellule le istruzioni genetiche per produrre una proteina del virus. In questo modo addestra il sistema immunitario a riconoscerlo.
Moderna ha annunciato che il suo candidato è stato raccomandato per uno studio di fase 2/3, subordinato all’approvazione regolatoria. Nel primo studio sull’uomo, condotto in Canada su adulti sani tra 18 e 65 anni, mRNA-1469 è stato in generale ben tollerato a tutte le dosi provate. Una singola dose ha generato una robusta risposta anticorpale contro il virus. Sono dati intermedi diffusi dall’azienda: non dicono ancora se il vaccino protegga davvero dalla malattia. La CEPI ha stanziato fino a 58,5 milioni di dollari per il programma di Moderna.
Accanto ai vaccini avanza la ricerca sulle cure. Lo studio PARTNERS, sponsorizzato dall’OMS e partito a luglio, valuta l’anticorpo monoclonale MBP134, l’antivirale remdesivir e la loro combinazione nei pazienti con malattia confermata. A breve si aggiungerà il maftivimab. È in corso anche uno studio di profilassi post-esposizione con obeldesivir. I primi risultati sulle terapie sono attesi nei prossimi mesi.
Illustrazione/visual generata con AI a scopo illustrativo. Le informazioni contenute in questo articolo sono tratte da fonti autorevoli e hanno finalità divulgativa: non sostituiscono in alcun caso il parere del medico.
Domande frequenti (FAQ)
È una delle specie di ebolavirus in grado di causare la malattia da virus Ebola nell’uomo. È diversa dal virus Ebola Zaire, contro cui è autorizzato il vaccino Ervebo.
È una sperimentazione clinica in corso nella Repubblica Democratica del Congo, guidata dall’istituto di ricerca biomedica nazionale. Testa più vaccini con la vaccinazione ad anello sui contatti dei casi confermati.
Sono ChAdOx1 BDBV, sviluppato dall’Università di Oxford con il Serum Institute of India, e mRNA-1469, il vaccino a mRNA di Moderna. Entrambi sono progettati contro il Bundibugyo.
Secondo l’OMS i risultati dello studio sui vaccini sono attesi all’inizio del 2027. I primi dati sulle terapie sono previsti nei prossimi mesi.
No. Sono candidati sperimentali e potranno entrare nello studio solo dopo le approvazioni nazionali. Non sono disponibili per la popolazione.
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Fonti
Comunicato ufficiale dell’OMS del 4 novembre 2026. Leggi la fonte
Dispaccio AFP con i dati dell’Africa CDC. Leggi la fonte
Comunicato stampa di Moderna del 4 novembre 2026. Leggi la fonte




