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Dual Plane nella mastoplastica additiva: vantaggi e indicazioni

dual plane

La mastoplastica additiva è uno degli interventi di chirurgia estetica più richiesti al mondo, con l’obiettivo di aumentare il volume del seno e migliorarne la forma. Tra le varie tecniche disponibili, la tecnica dual plane si è affermata come la più utilizzata per ottenere un risultato naturale e armonioso, soprattutto nelle pazienti con scarsa ghiandola mammaria. Negli ultimi anni, accanto a questa metodica, si è sviluppata anche la Vertical Plane, proposta dal dott. Egidio Riggio, che rappresenta un’ulteriore evoluzione nella chirurgia protesica del seno.

Cos’è la Tecnica Dual Plane?

La tecnica dual plane prevede il posizionamento della protesi mammaria in una tasca creata in parte sotto il muscolo pettorale e in parte sotto la ghiandola mammaria. Questo approccio è stato introdotto per migliorare l’integrazione dell’impianto con i tessuti circostanti, evitando gli svantaggi delle tecniche precedenti, come il posizionamento completamente sottoghiandolare (che può causare una visibilità innaturale della protesi) o sottomuscolare totale (che può alterare il movimento del seno e causare deformazioni in alcune situazioni).

Nella tecnica dual plane, il muscolo pettorale viene parzialmente sollevato, consentendo alla protesi di essere coperta nella parte superiore del muscolo stesso, mentre la parte inferiore rimane a diretto contatto con la ghiandola mammaria. Ciò consente di ottenere una maggiore naturalezza estetica e una migliore transizione tra i tessuti.

Vantaggi della Tecnica Dual Plane

L’approccio dual plane offre numerosi benefici, tra cui:

  • Aspetto naturale: la copertura muscolare nella parte superiore della protesi garantisce una transizione morbida tra torace e seno, evitando il cosiddetto “effetto scalino” tipico delle protesi posizionate completamente sotto la ghiandola.
  • Minore rischio di contrattura capsulare: rispetto alla tecnica completamente sottoghiandolare, il dual plane riduce il rischio di una reazione fibrotica attorno alla protesi.
  • Maggiore stabilità nel tempo: la posizione combinata aiuta a prevenire la ptosi mammaria precoce e mantiene la forma della protesi più a lungo.
  • Migliore adattabilità alle variazioni di tessuto: questa tecnica si adatta bene sia a pazienti con poca ghiandola mammaria, che necessitano di maggiore copertura protesica, sia a quelle con tessuti più abbondanti, garantendo risultati equilibrati.
  • Risultati armoniosi anche in caso di seni asimmetrici: il dual plane permette di modulare la posizione della protesi su ciascun seno, compensando eventuali differenze di volume o forma.

Indicazioni per il Dual Plane

Il posizionamento dual plane è particolarmente indicato per:

  • Pazienti con poco tessuto ghiandolare e con un torace magro, dove una copertura muscolare parziale aiuta a mascherare i contorni della protesi.
  • Donne che desiderano un risultato molto naturale, senza la percezione di un seno eccessivamente protesico.
  • Pazienti con lieve ptosi mammaria, dove il dual plane può evitare la necessità di una mastopessi.

La Tecnica Vertical Plane: Un’Evoluzione del Dual Plane

Negli ultimi anni, il dott. Egidio Riggio ha introdotto la tecnica Vertical Plane, che si affianca al dual plane come alternativa moderna nella chirurgia mammaria protesica. Questo approccio innovativo si differenzia per il fatto che la protesi viene inserita in uno spazio retropettorale, come la dualplane ma senza il parziale scollamento e distacco del muscolo pettorale dalla ghiandola e lasciando libera dalla copertura muscolare la parte centrale e inferiore del seno, quindi interamente dietro la ghiandola mammaria, libera di espandersi e modellarsi sulla protesi. La principale caratteristica di questa tecnica è che permette un minor trauma chirurgico e una ripresa post-operatoria più rapida, mantenendo comunque un aspetto naturale e bilanciato, una ghiandola con maggiore vascolarizzazione rispetto alla dualplane 2-3 e rispetto alla sottoghiandolare o prepettorale che a lungo termine mantiene più trofica e vitale la ghiandola sottoposta al peso della protesi..

Per tali ragioni la Vertical Plane può essere particolarmente utile anche nelle pazienti che hanno già una buona copertura ghiandolare ma desiderano evitare possibili disagi legati all’interazione tra il muscolo pettorale e la protesi, come il cosiddetto breast animation deformity (deformazione del seno durante la contrazione muscolare) e all’assottigliamento dei tessuti mammari col trascorrere degli anni.

Conclusioni

La mastoplastica additiva con tecnica dual plane rappresenta oggi una delle migliori soluzioni per ottenere un seno naturale, armonioso e duraturo nel tempo. La combinazione tra il posizionamento parzialmente sottomuscolare e quello sottoghiandolare offre vantaggi estetici e funzionali rispetto ad altre metodiche. Tuttavia, l’evoluzione della chirurgia mammaria ha portato allo sviluppo della Vertical Plane, una tecnica che grazie alla esperienza e divulgazione scientifica operata dal dott. Riggio si sta affermando come alternativa valida, in determinati casi. La scelta tra le due metodiche dipende dalle caratteristiche individuali della paziente e dalle indicazioni del chirurgo, che valuterà l’approccio migliore per ottenere il miglior risultato possibile.

Fonti:

  1. Tebbetts, J. B. “Dual Plane Breast Augmentation: Optimizing Implant-Soft-Tissue Relationships in a Wide Range of Breast Types.” Plastic and Reconstructive Surgery, 2006.
  2. Riggio, E. “Vertical Plane Breast Augmentation: A New Approach to Prosthetic Breast Surgery.” ISAPS Journal of Aesthetic Surgery, 2022.
  3. Adams, W. P. “The Process of Breast Augmentation: Choosing the Right Plane for Implant Placement.” Aesthetic Surgery Journal, 2018.

La Redazione in collaborazione con il Dr. Egidio Riggio – Chirurgo plastico

FAQ

La mastoplastica additiva Dual Plane è una tecnica chirurgica che combina i vantaggi della mastoplastica sottomuscolare e sottoghiandolare. In questa tecnica, la protesi viene posizionata in parte sotto il muscolo pettorale e in parte sotto la ghiandola mammaria. Questo permette di ottenere un risultato estetico molto naturale e di adattare l’intervento alle caratteristiche anatomiche di ogni paziente..

  • Risultato naturale: La protesi, essendo parzialmente coperta dal muscolo, risulta meno visibile e il seno appare più morbido e naturale al tatto.
  • Minor rischio di capsula: La combinazione delle due tecniche riduce il rischio di formazione di una capsula fibrosa intorno alla protesi, che può causare un indurimento del seno.
  • Minor dolore post-operatorio: Rispetto alla tecnica sottomuscolare, il dolore post-operatorio è generalmente minore.
  • Recupero più rapido: I tempi di recupero sono più brevi rispetto alla tecnica sottomuscolare, consentendo alla paziente di riprendere le proprie attività quotidiane più rapidamente.
  • Adattabilità a diverse anatomie: La tecnica Dual Plane è adatta a diverse tipologie di pazienti, sia a quelle con poco tessuto ghiandoloso sia a quelle con un seno più pieno.

La mastoplastica Dual Plane è indicata per:

  • Pazienti che desiderano un risultato naturale: Questa tecnica è ideale per chi desidera un seno dall’aspetto morbido e armonioso.
  • Pazienti con poco tessuto ghiandololare: La Dual Plane permette di ottenere un buon volume anche in presenza di poco tessuto mammario.
  • Pazienti con muscoli pettorali sviluppati: In questo caso, la parte superiore della protesi viene posizionata sotto il muscolo per garantire un risultato estetico ottimale.
  • Pazienti che praticano attività fisica: La Dual Plane è una buona scelta per le donne che praticano sport, in quanto permette di avere un seno che si muove in modo naturale con il corpo.

Come ogni intervento chirurgico, anche la mastoplastica Dual Plane presenta dei rischi, seppur rari. Tra questi troviamo:

  • Ematoma: Accumulo di sangue sotto la pelle.
  • Seroma: Accumulo di liquido sieroso.
  • Infeczione: Rara complicanza che può richiedere un trattamento antibiotico.
  • Capsula contrattura: Si tratta di una complicazione rara che può causare un indurimento del seno.
  • Rottura della protesi: È un evento molto raro e solitamente richiede un intervento chirurgico correttivo.

È fondamentale affidarsi a un chirurgo plastico esperto e specializzato in questo tipo di intervento. Prima di scegliere, è importante:

  • Valutare le credenziali del chirurgo: Verificare la sua formazione, l’esperienza e le certificazioni.
  • Chiedere consiglio ad altre pazienti: Le testimonianze di altre donne possono essere molto utili per farsi un’idea del chirurgo e dei risultati ottenuti.
  • Consultare più professionisti: Confrontare le opinioni di diversi chirurghi può aiutare a prendere una decisione consapevole.

Non esiste una mastoplastica SMART, inventarsi denominazioni prive di contenuto scientifico, alla stregua del “mago del bisturi” possono sottendere metodi pubblicitari di marketing e non tecniche innovative. La mastoplastica è un intervento complesso e delicato, banalizzarlo nella durata dell’intervento e nella sua fattibilità in un semplice ambulatorio o studio medico e in meno di un’ora è pericoloso per le pazienti stesse.Contenuto della fisarmonica

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