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Varicocele maschile: embolizzazione in 10 minuti, a casa in 2 ore – Intervista al Dr. Tommaso Lupattelli

Varicocele maschile

Si chiama varicocele e colpisce circa il 15-22% della popolazione maschile generale, con un’incidenza ancora più alta tra gli adolescenti. Tuttavia, è una delle patologie urologiche più sottovalutate: spesso silente per anni, può compromettere la fertilità e portare all’atrofia testicolare se non diagnosticata e trattata in tempo.

La diagnosi precoce – idealmente già a partire dai 14-15 anni – è fondamentale. Oggi esiste una tecnica mini-invasiva che consente di trattare definitivamente il varicocele in 5-10 minuti, in anestesia locale, con dimissione dopo sole due ore.

Ne abbiamo parlato con il Dott. Tommaso Lupattelli, specialista in radiologia interventistica vascolare, che ci ha illustrato la tecnica dell’embolizzazione percutanea e i vantaggi rispetto alla chirurgia tradizionale.

Cos’è il varicocele e quando diventa un problema serio?

“Il varicocele maschile è una patologia che colpisce il ragazzo fondamentalmente dai 14-15 anni, ma può estendersi fino anche ai 40 anni se non è diagnosticato. Insorge generalmente nell’età giovanile, quando il ragazzo non si è ancora del tutto sviluppato. Tuttavia, può portare nel tempo delle problematiche importanti ed è una patologia per certi versi semisconosciuta: spesso non necessita subito di un trattamento perché può essere di primo o secondo grado, non sintomatico, e non influisce sulla spermatogenesi.”

“Nel tempo, se la patologia peggiora diventando di terzo grado, può esserci una sofferenza importante del testicolo e si può sviluppare un’atrofia. Quando il varicocele è di terzo grado, noi interveniamo perché la spermatogenesi è già probabilmente ridotta, quindi c’è un problema di fertilità, e vogliamo scongiurare problemi maggiori: l’infertilità e soprattutto l’atrofia testicolare.”

Il varicocele non è sempre urgente, ma non va mai ignorato. Il monitoraggio periodico – con visita urologica ed ecografia scrotale con color-doppler – è indispensabile per valutare l’evoluzione nel tempo.

La diagnosi tardiva rimane il problema più comune. In particolare, i ragazzi giovani raramente si presentano spontaneamente dallo specialista, spesso per mancanza di sintomi evidenti. Per questo motivo la sensibilizzazione dei genitori e dei pediatri è un passaggio cruciale per la diagnosi precoce.

Varicocele e fertilità maschile: cosa dice la letteratura più recente

La revisione pubblicata su Arab Journal of Urology (gennaio 2025, scoping review delle linee guida internazionali e revisione sistematica della letteratura) conferma che il varicocele clinico palpabile associato a parametri seminali alterati rappresenta un’indicazione al trattamento nelle coppie con infertilità. In particolare, le principali società urologiche mondiali – AUA, EAU e WHO – concordano sull’indicazione al trattamento del varicocele di terzo grado con oligoastenoteratozoospermia (OAT).

Inoltre, la revisione su Andrology (aprile 2025, Arab Journal of Urology, PMID:40456180) ha documentato che la correzione del varicocele migliora significativamente la frammentazione del DNA spermatico (SDF), indipendentemente dall’approccio chirurgico o dalla tecnica di embolizzazione. Di conseguenza, il trattamento precoce può migliorare le probabilità di concepimento naturale e aumentare il successo delle tecniche di procreazione assistita.

Pertanto, come sottolinea il Dott. Lupattelli, il varicocele di terzo grado è una condizione che richiede trattamento attivo. Tuttavia, il timing è fondamentale: intervenire prima che si sviluppi un’atrofia testicolare significativa permette di preservare la funzione spermatogenetica e il volume testicolare.

Come funziona l’embolizzazione percutanea? La tecnica in 5-10 minuti

“Si interviene con una tecnica mini-invasiva che si chiama embolizzazione: in 5-10 minuti permette di trattare definitivamente la patologia. È eseguita in anestesia locale, con dimissione dopo 2 ore dall’intervento. Si accede all’inguine o alla piega anticubitale – cioè all’avambraccio – e si inserisce un piccolissimo tubicino chiamato catetere all’interno della vena spermatica. La vena viene occlusa con uno sclerosante, un po’ come si fa nelle varici delle gambe. Dopo 5-10 minuti la vena è completamente occlusa.”

“L’ago che utilizziamo è lo stesso usato per i prelievi ematici. Basta un piccolo batuffolo di cotone e l’accesso si chiude. Il paziente viene riportato in camera e dopo 2 ore va a casa. I risultati sono molto buoni perché questa tecnica permette di trattare tutte le vene, anche quelle che potenzialmente possono recidivare.”

L’embolizzazione percutanea non è un intervento chirurgico: è una procedura radiologica interventistica minimamente invasiva. Non richiede anestesia spinale o generale, non lascia cicatrici e non richiede degenza ospedaliera.

Ma, come precisa il Dott. Lupattelli, la tecnica richiede l’esperienza di uno specialista in radiologia interventistica. In particolare, la corretta selezione del materiale occludente – spirali metalliche (coils), sclerosante o combinazione dei due – è una scelta che dipende dall’anatomia della vena spermatica del singolo paziente.

Embolizzazione vs chirurgia: efficacia a confronto nei dati più aggiornati

La revisione sistematica pubblicata su Journal of Medical Imaging and Radiation Oncology (Università di Sydney, febbraio 2025, 21 studi, 2.236 pazienti, PMID: 39462435) ha valutato l’impatto dell’embolizzazione con diversi materiali occludenti sui parametri seminali. In particolare, il trattamento embolizzativo ha mostrato un miglioramento significativo nella concentrazione e mobilità degli spermatozoi nella maggior parte degli studi inclusi. Tuttavia, i dati sulle differenze tra coils da soli e coils combinati con sclerosante restano limitati per assenza di studi comparativi di alta qualità.

Inoltre, la meta-analisi pubblicata su World Journal of Men’s Health (giugno 2024, PMID 38850001, revisione sistematica PRISMA) ha concluso che la correzione del varicocele migliora significativamente i parametri seminali convenzionali negli uomini infertili, inclusi concentrazione, volume, conta totale, mobilità, mobilità progressiva e morfologia. Di conseguenza, la correzione del varicocele è raccomandata negli uomini infertili con varicocele clinico palpabile e parametri seminali alterati.

Pertanto, come afferma il Dott. Lupattelli, la letteratura scientifica attuale colloca l’embolizzazione in una posizione di efficacia sovrapponibile alla chirurgia tradizionale per i risultati sulla fertilità, con il vantaggio del regime ambulatoriale, dell’anestesia locale, del recupero immediato e di un profilo di recidiva favorevole quando tutte le vene vengono trattate.

Embolizzazione vs chirurgia tradizionale: perché la tecnica mini-invasiva sta prendendo piede

“La letteratura scientifica dice che l’embolizzazione ha un successo maggiore della chirurgia tradizionale, dove invece il paziente è sottoposto ad anestesia spinale o generale, deve rimanere in clinica anche un giorno e residuano comunque dei punti, quindi una cicatrice che non è mai ben accetta. L’embolizzazione è una tecnica effettivamente molto efficace che sta prendendo tantissimo piede non solo in Italia ma in tutto il mondo.”

In sostanza, il vantaggio principale dell’embolizzazione rispetto alla varicocelectomia chirurgica è la possibilità di trattare tutte le collaterali venose in un’unica seduta ambulatoriale. Il tasso di recidiva – storicamente il punto debole delle tecniche mini-invasive di prima generazione – è oggi ridotto al minimo con i protocolli più avanzati.

La scelta tra embolizzazione e chirurgia dipende anche dall’anatomia del paziente e dall’esperienza del centro. In particolare, in mani esperte entrambe le tecniche garantiscono risultati eccellenti. Pertanto, il confronto con lo specialista è fondamentale per individuare l’approccio più adatto al proprio caso specifico.

Sperm DNA fragmentation, varicocele e indicazioni al trattamento: le linee guida 2025

Le linee guida della Korean Society for Sexual Medicine and Andrology (World Journal of Men’s Health, ottobre 2025) confermano che il varicocele clinico palpabile è la causa maschile più frequente e correggibile di infertilità. In particolare, le indicazioni al trattamento includono: varicocele clinico palpabile, coppia con infertilità documentata, partner femminile normale o con causa trattabile, e parametri seminali alterati nel maschio.

Tuttavia, le stesse linee guida sottolineano che nei casi in cui la partner femminile abbia età avanzata (oltre 37 anni), la correzione del varicocele e le tecniche di procreazione assistita (ART) possono essere pianificate in parallelo, per non ritardare il percorso di fecondazione. Di conseguenza, la decisione terapeutica deve essere sempre individualizzata sulla coppia, non solo sul maschio.

Pertanto, come emerge dall’intervista al Dott. Lupattelli, il trattamento del varicocele di terzo grado non è mai un intervento estetico: è una scelta terapeutica con impatto diretto sulla qualità della spermatogenesi, sulla fertilità della coppia e sulla salute testicolare a lungo termine.

Illustrazione/visual generato con AI a scopo illustrativo

Intervista al Dott. Tommaso Lupattelli, specialista in radiologia interventistica vascolare con approfondimenti a cura di Lavinia Giganti, giornalista della redazione dossiersalute

FAQ

Il varicocele insorge tipicamente tra i 14 e i 15 anni, durante la pubertà, e può restare non diagnosticato fino all’età adulta. Tuttavia, non tutti i varicoceli richiedono un trattamento immediato: quelli di primo e secondo grado sono spesso asintomatici e non influenzano la spermatogenesi.

Di conseguenza, è fondamentale che i ragazzi in età puberale vengano valutati da un pediatra o un urologo in caso di dolore o pesantezza scrotale. In particolare, la diagnosi precoce permette di monitorare l’evoluzione e intervenire tempestivamente se la patologia progredisce al terzo grado.

Il varicocele è spesso del tutto asintomatico, soprattutto nei gradi lievi. Quando presente, il sintomo più comune è una sensazione di peso, tensione o dolore sordo all’emiscroto sinistro – sede più frequente del varicocele – che si accentua stando in piedi a lungo o durante l’attività fisica.

Questi segnali non vanno confusi con semplice affaticamento muscolare. Pertanto, qualsiasi fastidio persistente a livello scrotale in un ragazzo giovane merita una valutazione urologica con eco-color doppler scrotale.

No, l’embolizzazione percutanea è praticamente indolore. Come spiega il Dott. Lupattelli, si esegue in anestesia locale: si accede tramite una piccola puntura all’inguine o alla piega del gomito, utilizzando un ago identico a quello dei prelievi ematici. Non è necessaria alcuna incisione.

Non rimane alcuna cicatrice e la compressione dell’accesso con un batuffolo di cotone è sufficiente per chiuderlo. In particolare, dopo il breve periodo di osservazione post-procedura – circa due ore – il paziente può rientrare autonomamente a casa.

Il miglioramento dei parametri seminali non è immediato. Tuttavia, la letteratura scientifica indica che il recupero della spermatogenesi richiede in media 3-6 mesi dopo il trattamento, in quanto il ciclo completo di produzione degli spermatozoi dura circa 74 giorni.

E’ pertanto consigliabile ripetere l’esame del liquido seminale dopo 3-6 mesi dall’embolizzazione per valutare il miglioramento dei parametri. In particolare, nei casi più gravi o con varicocele bilaterale, i tempi di recupero possono essere leggermente più lunghi.

La recidiva è possibile con qualsiasi tecnica di trattamento, sia chirurgica che interventistica. Tuttavia, come spiega il Dott. Lupattelli, l’embolizzazione percutanea permette di visualizzare e occludere in un’unica seduta tutte le vene spermatiche, incluse le collaterali più piccole che spesso sono responsabili della recidiva dopo la chirurgia tradizionale.

Nei centri con maggiore esperienza nella radiologia interventistica vascolare, i tassi di recidiva dell’embolizzazione sono paragonabili o migliori rispetto alla varicocelectomia microscopica. In caso di recidiva dopo chirurgia, l’embolizzazione è spesso la tecnica di prima scelta.

Per approfondire

Fonti

Dossiersalute ha intervistato il Dr. Tommaso Lupattelli, radiologo interventista, grande esperto  sul trattamento di angioplastica per la cefalea e Sindrome di Meniere, patologie che purtroppo colpiscono molti e sono sempre più diffuse. https://www.dossiersalute.com/cefalea-come-trattarla-con-langioplastica-intervista-al-dr-tommaso-lupattelli/

Con il Dr. Tommaso Lupattelli parliamo di varicocele e di come sia possibile trattarlo con l’embolizzazione, tecnica mininvasiva. https://www.dossiersalute.com/embolizzazione-del-varicocele-intervistiamo-lesperto-dr-tommaso-lupattelli/

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39462435/
Revisione sistematica (Università di Sydney, Royal Prince Alfred Hospital, febbraio 2025, 21 studi, 2.236 pazienti, MEDLINE + Embase + CENTRAL): impatto del materiale occludente dell’embolizzazione su fertilità, dolore e recidiva. Miglioramento di concentrazione e mobilità spermatica nella maggior parte degli studi. Pubblicato febbraio 2025.

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40456180/
Scoping review delle linee guida internazionali (AUA, EAU, WHO) e revisione sistematica (gennaio 2025): indicazioni al trattamento del varicocele con OAT severa. Evidenze su embolizzazione e varicocelectomia microscopica. Pubblicato gennaio 2025.

https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/20905998.2024.2367341
Revisione sistematica e meta-analisi PRISMA (giugno 2024): la correzione del varicocele migliora significativamente concentrazione, volume, conta totale, mobilità progressiva e morfologia spermatica negli uomini infertili con varicocele clinico palpabile. Indicazione solida al trattamento. Pubblicato giugno 2024.

https://wjmh.org/DOIx.php?id=10.5534/wjmh.240290
Linee guida cliniche (Korean Society for Sexual Medicine and Andrology, ottobre 2025): indicazioni al trattamento del varicocele nelle coppie infertili, timing rispetto alle ART, ruolo dell’età della partner femminile. Raccomandazioni evidence-based aggiornate. Pubblicato ottobre 2025.

https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/20905998.2025.2494180
Revisione (aprile 2025): impatto della correzione del varicocele sulla frammentazione del DNA spermatico (SDF). La correzione migliora significativamente SDF e successo riproduttivo indipendentemente dall’approccio chirurgico o dalla tecnica di embolizzazione. Pubblicato aprile 2025.

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