Negli ultimi giorni varie testate hanno rilanciato l’aumento dei casi e l’ascesa della variante Stratus in Italia, con titoli su “oltre 2mila casi” e focus sui sintomi “di ritorno” come la raucedine. Al di là dei titoli, i numeri ufficiali arrivano dai report settimanali del Ministero della Salute e dalla sorveglianza integrata dell’ISS/Epicentro: nella settimana 28 agosto-3 settembre 2025 sono stati registrati 2.052 nuovi casi, +47% sulla settimana precedente, con 8 decessi e aumento dei tamponi (27.891) che ha leggermente abbassato il tasso di positività (7,4%).
A livello internazionale, l’OMS ha inserito XFG/Stratus tra le Varianti sotto monitoraggio (VUM) con una valutazione di rischio “bassa” al 25 giugno 2025: lo si legge nella valutazione tecnica pubblicata qui: Risk Evaluation of XFG (WHO). Per seguire il quadro europeo in tempo reale, la dashboard ERVISS dell’ECDC integra i dati settimanali su influenza/RSV/SARS-CoV-2: ERVISS – ECDC.
Che cos’è Stratus (XFG)
Secondo la valutazione OMS (documento PDF), XFG è un ricombinante di lignaggi LF.7 e LP.8.1.2. Al 1° giugno 2025 rappresentava circa il 22,7% delle sequenze globali depositate (su 38 Paesi), in aumento dal 7,4% quattro settimane prima. La conclusione chiave: nessuna evidenza di maggior severità clinica rispetto ai lignaggi in circolazione; la classificazione resta VUM con rischio basso.
La situazione in Italia (autunno 2025)
- Casi settimanali: 2.052 (settimana 28/8-3/9), +47% vs. settimana precedente (1.391).
Decessi: 8 (in lieve calo). Tamponi: 27.891; positività 7,4%. Dettaglio in Quotidiano Sanità e nel Monitoraggio PDF aggregato diffuso alla stampa (scaricabile qui: report PDF). - Dove si vedono più casi: Lombardia, Campania, Emilia-Romagna in testa, con differenze legate a popolazione, offerta di test e reporting regionale.
Lettura consigliata dei dati: focalizzarsi su trend settimanali, incidenze per età e ricoveri, più che sul numero assoluto di casi. Queste dimensioni sono accessibili via ISS/Epicentro – Dashboard e ERVISS – ECDC. (EpiCentro, ECDC)
Sintomi: cosa si osserva (e cosa no)
Le cronache italiane riportano con frequenza la raucedine (voce roca) come segno spesso associato al mal di gola. Il quadro complessivo resta però sovrapponibile a Omicron: sintomi delle alte vie (mal di gola, tosse secca, febbre, congestione, astenia), con variabilità individuale e quote minoritarie di perdita di olfatto/gusto.
Sul piano istituzionale, la valutazione del rischio dell’OMS su XFG non segnala indicatori di maggiore gravità né un cambio sostanziale del profilo clinico.
Traduzione pratica: la raucedine è compatibile con infezione da Stratus, ma non è un segno “diagnostico”. In caso di sintomi respiratori, il comportamento prudente resta: testarsi, evitare contatti con fragili, e contattare il medico in presenza di fattori di rischio.
Trasmissione, sostituzione virale e cosa aspettarsi nei prossimi mesi
Dai dati globali sintetizzati dall’OMS emergono crescita di quota e ampia circolazione di XFG in più aree geografiche, senza segnali di severità aumentata. L’ECDC, tramite ERVISS, segue la stagione respiratoria integrata: a inizio autunno, in Italia il contesto è tipico da rientri, con aumento dei contatti indoor e fisiologico rialzo dei casi.
Chi rischia di più (e perché)
La gerarchia di rischio non cambia: over 65, fragili (cardiovascolari, respiratori, diabete, obesità, immunocompromessi), gravidanza e operatori sanitari. La protezione prioritaria di questi gruppi è al centro di tutte le strategie. In chiave comparativa è utile il riferimento ACIP/CDC: per la stagione 2024-25, gli USA hanno raccomandato 2 dosi di vaccino aggiornato negli ≥65 anni (seconda dose 6 mesi dopo la prima), e ≥2 dosi nei immunocompromessi (con possibili dosi addizionali in shared decision making): nota CDC 23/10/2024 e MMWR. Queste evidenze sono un metronomo clinico anche per i sistemi europei.
Test, isolamento e buon senso (Italia)
Per indicazioni operative aggiornate, i riferimenti sono le pagine del Ministero della Salute – Report e FAQ e dell’ISS/Epicentro. Regole semplici e valide in ogni Regione:
- Test antigenico o molecolare se compaiono sintomi respiratori compatibili o dopo un contatto stretto.
- Restare a casa se malati, aerare gli ambienti, considerare la mascherina in contesti a rischio (RSA, visite a fragili, affollamento).
- Antivirali: valutazione precoce nei fragili con il proprio medico.
Queste misure, abbinate a una comunicazione onesta del livello di incertezza dei dati, consentono di gestire l’autunno senza allarmismi.
Vaccino: cosa sappiamo e come usarlo in modo mirato
- L’esperienza 2024-25 mostra che una dose aggiornata migliora la protezione contro ricoveri e mortalità nelle settimane successive alla somministrazione, con benefici chiari per over 65 e fragili. Evidenza sintetizzata nel MMWR e in analisi su VE 2024-25
- Per l’autunno 2025, le autorità italiane potrebbero rimodulare l’offerta in base a circolazione e disponibilità: l’indicazione cardine resta proteggere per primi over 65 e fragili.
Consiglio pratico: se rientri in un gruppo prioritario, parla con il MMG per il richiamo (spesso in co-somministrazione con antinfluenzale).
Domande cliniche ricorrenti
- La variante Stratus è “più cattiva”?
Al momento no: la valutazione OMS classifica XFG come VUM con rischio basso e nessuna evidenza di maggiore severità rispetto ad altre varianti in circolo.
- La raucedine è davvero “il” segno distintivo?
È frequentemente segnalata nella pratica clinica e sulla stampa, ma non è un segno patognomonico.
- I casi stanno aumentando in Italia?
Sì, con 2.052 nuovi casi nell’ultima settimana disponibile (+47%), ma su valori assoluti bassi rispetto agli anni pandemici.
- Serve il vaccino per tutti?
La priorità resta over 65 e fragili; altrove si valuta per contesto ed esposizione. Modelli internazionali utili: ACIP/CDC (2 dosi negli ≥65 anni nella stagione 2024-25).
- Quali dati guardare per capire “come va”?
Trend settimanali, incidenza per età, ricoveri, e quota varianti da laboratori di riferimento.
Comportamenti raccomandati (senza allarmismi)!
- Se hai sintomi: fai un test, resta a casa finché febbrile o con sintomi importanti, informa le persone fragili con cui vivi/lavori.
- Se sei fragile/anziano: contatta presto il medico per valutare antivirali; programma il richiamo di vaccino stagionale quando indicato.
- In luoghi chiusi/affollati o in visita a fragili: valuta la mascherina e l’aerazione degli ambienti.
Analisi critica e conclusioni (no allarmismi)
Le notizie su Stratus hanno un valore informativo reale (casi in Italia in aumento, ricombinante con crescita di quota) ma non indicano, allo stato attuale, una nuova ondata di gravità. L’OMS qualifica XFG come VUM con rischio basso; l’ECDC invita a leggere i trend integrati della stagione respiratoria; i dati italiani mostrano un incremento gestibile e concentrato nei rientri/ambienti indoor. I sintomi (anche raucedine) non mutano la sostanza clinica: proteggere over 65 e fragili con vaccino, intercettare presto i casi a rischio e mantenere comportamenti di buon senso. È una fase di attenzione, non di allarme.
Per approfondire
Vuoi scendere nel dettaglio clinico e pratico? Su DossierSalute trovi risorse utili e aggiornate:
- Long COVID: cos’è e come influisce sulla salute a lungo termine
- Bronchite: cause, sintomi e strategie di trattamento
- Broncoscopia: un esame essenziale per la diagnosi delle malattie respiratorie
- I lavaggi nasali sono efficaci contro il raffreddore?
- Virus respiratorio sinciziale: si può prevenire l’infezione?
Fonti
- WHO – Risk Evaluation for SARS-CoV-2 Variant Under Monitoring: XFG (25 giugno 2025). (Organizzazione Mondiale della Sanità)
- ECDC – ERVISS: European Respiratory Virus Surveillance Summary. (ECDC)
- Ministero della Salute – Report settimanali Covid-19. (Ministero della Salute)
- ISS/Epicentro – Dashboard sorveglianza integrata SARS-CoV-2. (EpiCentro)
- CDC/ACIP – MMWR: Additional 2024-25 Doses for ≥65 anni e immunocompromessi. (CDC Italia)
foto:freepik
La redazione -Lavinia Giganti
FAQ
Sono categorie OMS: Variant Under Monitoring (VUM), Variant of Interest (VOI) e Variant of Concern (VOC). Stratus/XFG è oggi VUM (rischio basso).
No: è un segnale frequente ma non esclusivo; il profilo resta simile a Omicron.
I casi sono risaliti (2.052), ma il contesto resta gestibile; è cruciale seguire trend, incidenza per età e ricoveri.
Nei fragili/over 65 il richiamo stagionale resta raccomandato (modelli ACIP). Con il tuo medico valuterai tempi/necessità.
Conta il buon senso: se sintomatico, resta a casa, testati, aerazione, mascherina con fragili.





