Dossier Salute

Tumori sotto i 50 anni in aumento: cosa dice lo studio del World Cancer Research Fund

Giovane donna parla con un’oncologa che illustra immagini diagnostiche durante una visita.

Sempre più tumori compaiono prima dei cinquant’anni. Lo indica un’analisi del World Cancer Research Fund International, ripresa in queste ore da molte testate italiane e internazionali. I dati arrivano da Stati Uniti, Inghilterra e Paesi Bassi e riguardano sette tipi di cancro, tra cui colon-retto, mammella e rene. Gli esperti però invitano alla calma: il cancro resta una malattia dell’età avanzata. Capire perché i casi aumentano tra i più giovani è oggi una priorità per la prevenzione.

di Lavinia Giganti | Giornalista | Dossier Salute

In sintesi

  • Il World Cancer Research Fund International ha analizzato i registri tumori di Stati Uniti, Inghilterra e Paesi Bassi fino al 2023.
  • Sette tipi di cancro mostrano aumenti significativi sotto i 50 anni, tra cui colon-retto, rene, pancreas e stomaco.
  • In Inghilterra il tumore del colon-retto sotto i 50 anni è passato da circa 4 a 8,4 casi ogni 100mila persone.
  • Non esiste ancora una spiegazione certa: obesità, dieta, alcol, inattività e inquinanti sono i principali sospettati.
  • Circa il 40% dei tumori è considerato prevenibile con stili di vita sani e diagnosi tempestiva.

Cosa dice lo studio del World Cancer Research Fund

Il World Cancer Research Fund International è una rete di organizzazioni che si occupa di prevenzione dei tumori attraverso alimentazione e stile di vita. Questa volta ha messo a confronto i dati dei registri tumori di tre Paesi: Stati Uniti, Inghilterra e Paesi Bassi. L’arco di tempo considerato arriva fino al 2023.

Il risultato è un aumento significativo dei casi sotto i 50 anni per sette tipi di cancro. Tra le donne risultano in crescita i tumori della mammella, del colon-retto, dell’utero, del rene, del fegato, del pancreas e dello stomaco. Tra gli uomini l’incremento riguarda soprattutto colon-retto, rene, pancreas e stomaco. In Inghilterra si osserva anche una crescita del tumore della prostata.

Le testate che hanno rilanciato la notizia sono numerose. Tra queste Sky TG24, Leggo, La Voce di New York, Alanews e, a livello internazionale, ITV News. Tutte riportano gli stessi dati di fondo e la stessa cautela dei ricercatori.

Perché questa analisi è importante? Perché mette insieme registri tumori di Paesi diversi e copre più di vent’anni. Un andamento simile in contesti sanitari differenti rende meno probabile che si tratti di un caso isolato o di un errore statistico. È un segnale che la comunità scientifica deve prendere sul serio, anche se le cause restano da chiarire.

Un altro punto riguarda i tumori che compaiono presto. Spesso vengono scoperti in fase più avanzata, perché né i pazienti né i medici si aspettano una malattia simile in una persona giovane. Per questo l’attenzione ai sintomi è considerata uno strumento di prevenzione importante.

I numeri: cosa è cambiato in Inghilterra

Le cifre più dettagliate riguardano l’Inghilterra, dove i dati del servizio sanitario nazionale permettono un confronto accurato. Il tumore del colon-retto sotto i 50 anni è passato da circa 4 a 8,4 casi ogni 100mila uomini. Tra le donne l’aumento è simile, da 3,8 a 8,3 casi ogni 100mila.

Anche il tumore dell’utero è cresciuto in modo netto, da 1,8 a 3,9 casi ogni 100mila donne. Il tumore della prostata negli uomini under 50 è salito da 1 a 3,6 casi ogni 100mila. Per la mammella si è passati da 42 a 47,5 casi ogni 100mila donne.

Il rene mostra un andamento particolare: le diagnosi complessive sono quasi raddoppiate, da 510 a 1.065. Sono numeri che fanno riflettere, perché la crescita è costante e riguarda fasce d’età in cui il cancro è ancora raro.

Occorre però leggere questi dati nel contesto giusto. Si tratta di tassi su 100mila persone, quindi di valori assoluti ancora contenuti. I ricercatori ribadiscono che il rischio resta molto più alto dopo i 60 anni e che questo studio non dimostra una improvvisa diffusione del cancro tra i giovani.

Un’ultima considerazione sui numeri. Il tumore del colon-retto è quello che preoccupa di più gli specialisti, perché l’aumento è chiaro in entrambi i sessi. Per questa neoplasia esistono programmi di screening, che in molti Paesi partono però a partire dai 50 anni circa. Il dibattito su come tutelare chi è più giovane è aperto.

Perché aumentano i casi e cosa si può fare

Le cause non sono ancora chiare. Il World Cancer Research Fund indica come fattori probabili l’aumento di sovrappeso e obesità, la minore attività fisica, il consumo di alcol e un’alimentazione povera di fibre e ricca di carni rosse e lavorate. Si aggiungono le esposizioni ambientali, gli inquinanti e le possibili alterazioni del microbiota intestinale.

C’è anche una spiegazione meno allarmante. I giovani adulti oggi sono più attenti ai sintomi e ricorrono prima alle visite, quindi alcune diagnosi potrebbero emergere prima di un tempo. Gli studiosi ritengono però che questo fattore da solo non basti a spiegare tutta la crescita.

Per fare chiarezza è partito in Inghilterra lo studio PROSPECT-UK, coordinato dal King’s College London. Seguirà circa 250mila persone tra i 18 e i 50 anni, raccogliendo informazioni su dieta, stile di vita e biomarcatori.

Cosa può fare ciascuno di noi? Circa il 40% dei tumori è considerato prevenibile. Mantenere un peso sano, muoversi ogni giorno, limitare alcol e carni lavorate e non fumare sono scelte che contano. Se compare un sintomo nuovo che persiste, come sangue nelle feci, un nodulo, un calo di peso inspiegato o un cambiamento che non passa, è importante rivolgersi al medico di base senza rimandare.

Anche l’ambiente di vita conta. Si parla di sedentarietà, di alimentazione ricca di prodotti industriali e di un’esposizione prolungata a sostanze presenti nell’aria, nell’acqua e negli alimenti. Nessuno di questi elementi, preso da solo, spiega l’aumento osservato. È probabile che si tratti dell’effetto combinato di più fattori nel corso degli anni.

Illustrazione/visual generata con AI a scopo illustrativo. Le informazioni contenute in questo articolo sono tratte da fonti autorevoli e hanno finalità divulgativa: non sostituiscono in alcun caso il parere del medico.

Domande frequenti (FAQ)

No. Lo studio mostra un aumento dei casi sotto i 50 anni per sette tipi di tumore, ma il cancro resta una malattia che colpisce soprattutto dopo i 60 anni. Gli stessi ricercatori sottolineano che non si tratta di una diffusione improvvisa.

Tra le donne: mammella, colon-retto, utero, rene, fegato, pancreas e stomaco. Tra gli uomini: colon-retto, rene, pancreas e stomaco, con la prostata in crescita in Inghilterra.

Le cause non sono accertate. Tra le ipotesi ci sono obesità, dieta povera di fibre e ricca di carni lavorate, scarsa attività fisica, alcol, inquinanti e cambiamenti del microbiota. Conta anche una maggiore attenzione ai sintomi.

Mantenendo un peso adeguato, facendo attività fisica regolare, limitando alcol e carni lavorate, evitando il fumo e partecipando agli screening previsti. Circa il 40% dei tumori è considerato prevenibile.

Quando compare un sintomo nuovo che dura nel tempo, come sangue nelle feci, un nodulo, sanguinamenti anomali o dimagrimento inspiegabile. Non bisogna aspettare: la diagnosi precoce migliora le possibilità di cura.

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Fonti

Sky TG24: tumori, aumenta l’incidenza di 7 tipi di cancro tra i giovani. Leggi la fonte

La Voce di New York: tumori under 50 in aumento, cosa cambia per la prevenzione. Leggi la fonte

Alanews: alcuni tumori precoci sono più frequenti in Stati Uniti e Regno Unito. Leggi la fonte

ITV News: cancer cases rising in younger people, study finds. Leggi la fonte

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