Intervista al Francesco Confalonieri, medico dello sport – approfondimenti a cura di Angelica Scordamaglia, editor di redazione
Vampate, sonno che cambia, corpo diverso, umore altalenante: per molte donne la menopausa segna davvero un prima e un dopo. Ma è una fase da subire passivamente, o si può affrontare in modo attivo?
Ne abbiamo parlato con il dott. Francesco Confalonieri, medico dello sport, ospite di Radio Dossier24, che ha condiviso una lettura del tema tanto diretta quanto motivante.
In breve
I sintomi tipici della menopausa sono stanchezza, vampate, sbalzi d’umore e un aumento di peso con deposizione di grasso soprattutto addominale, legati alla trasformazione ormonale di questa fase. Non è un percorso uguale per tutte le donne: l’individualità resta un concetto base anche qui.
Tra le strategie utili: ottimizzare l’alimentazione privilegiando le proteine e limitando carboidrati e grassi in eccesso, iniziare gradualmente un’attività fisica strutturata con uno specialista, e prendersi cura del proprio benessere psicologico organizzando tempi, spazi e sonno in modo da prevenire il calo del tono dell’umore.
Quali sono i sintomi tipici della menopausa?
«I sintomi sono ovviamente la stanchezza, le vampate, le alterazioni improvvise del tono dell’umore e una facilità all’aumento di peso, con la deposizione di grasso soprattutto a livello della pancia, cioè a livello addominale: sono i sintomi tipici della trasformazione ormonale che si accompagna alla menopausa.
Però faccio sempre una premessa che può sembrare provocatoria, ma che secondo me è molto importante. Nell’ambito dell’evoluzione della nostra specie, della sopravvivenza della nostra specie, è chiaro che il concetto di sopravvivenza è fondamentale. E da questo punto di vista la donna in menopausa diventa inutile — permettetemi questa provocazione — perché per la sopravvivenza della specie la donna in menopausa non ha più senso, nel senso che non può più procreare.
E questo comporta l’accelerazione, o l’arrivo, di tutta una serie di problematiche di salute molto importanti che prima non c’erano, perché la storia dell’uomo fa sì che una donna in menopausa non serva più: se sta peggio, non interessa. È vero che sembra una provocazione, però dobbiamo partire da qua.»
«Nel momento in cui dobbiamo garantirci quasi metà della vita, ormai, post menopausa, in buone condizioni di salute, andiamo contro natura. E quindi dobbiamo adottare tutta una serie di strategie difficili e importanti: partire dall’accettazione che sarà tutto molto più difficile di prima, e da questa accettazione provare ad adottare delle strategie efficaci.»
Approfondimento scientifico
I sintomi descritti dal dott. Confalonieri trovano ampio riscontro nella letteratura scientifica. Uno studio del 2022 condotto su donne cinesi seguite per dieci anni ha mostrato che l’obesità, e in particolare quella addominale, tende ad aumentare progressivamente durante la transizione menopausale, ed è associata a vampate più frequenti e più intense (Tang et al., 2022).
Sulla provocazione evolutiva del dott. Confalonieri, la scienza offre in realtà una lettura meno univoca di quanto lui stesso suggerisca per stimolare la riflessione. La cosiddetta “ipotesi della nonna”, discussa in una rassegna del 2021, propone che la lunga fase post-riproduttiva delle donne non sia un semplice scarto evolutivo, ma possa aver offerto un vantaggio: le donne più anziane, non più impegnate a procreare, potevano dedicarsi alla cura di figli e nipoti, aumentandone le probabilità di sopravvivenza.
(Watkins, 2021). Le due letture non sono necessariamente in contraddizione: entrambe convergono sul fatto che la menopausa comporti sfide di salute reali, che richiedono — come sostiene il dott. Confalonieri — un approccio attivo e non una semplice rassegnazione.
L’invecchiamento è vissuto allo stesso modo da uomini e donne?
«Certo, infatti. L’uomo tutto sommato… prima c’era l’uomo cacciatore. Adesso l’uomo cacciatore non ha più un grosso senso, non ha più neanche senso l’uomo che porta reddito, perché lo portiamo entrambi. È l’uomo procreatore, e dura molto più a lungo.
Quindi che l’uomo abbia questa sensibilità sarebbe molto importante, ma manca: ci vuole tanta informazione da parte degli uomini. Ciò detto, la donna da sola — perché la donna è abituata a fare le cose bene e da sola — può fare tutta una serie di cose.»
Approfondimento scientifico
Il punto sollevato dal dott. Confalonieri — l’assenza di un equivalente maschile netto della menopausa, con un declino ormonale molto più gradale negli uomini — è un dato fisiologico consolidato, e spiega in parte perché il tema resti spesso poco condiviso nelle coppie e nella società, con il peso della gestione dei sintomi che ricade quasi interamente sulla donna.
È uguale per tutte le donne? Quali strategie si possono adottare per stare bene?
«Ma assolutamente no. È ovvio che l’individualità è un concetto base in medicina in genere, e in medicina della salute in particolare: quindi per alcune sarà un problema più importante, per altre meno. È ovvio che si possono fare una serie di cose per prevenire.
Innanzitutto ottimizzare le proprie abitudini alimentari, evitando il sovraccarico di tutti i cibi più allergenici, evitando il sovraccarico dei carboidrati e dei grassi, e privilegiando l’apporto di proteine la sera. Poi è altrettanto fondamentale cominciare in modo molto graduale a fare un po’ di esercizio fisico: questo sia per il benessere psicologico, sia per il mantenimento del tono muscolare.»
«No, anche qualcosa in più, che andrebbe studiato ovviamente con uno specialista. Studiare anche l’integrazione ad hoc, e poi soprattutto cominciare a rimetterci al centro, perché il benessere psicologico è fondamentale. Quindi strutturare la vita, i tempi, gli spazi, il sonno, il tempo dedicato agli hobby o alla noia, in modo tale da prevenire quel decadimento del tono dell’umore che inevitabilmente si associa alla menopausa.»
Approfondimento scientifico
L’indicazione del dott. Confalonieri sull’apporto proteico trova conferma in uno studio del 2021 su donne in post-menopausa, che ha mostrato come un’assunzione di proteine più elevata rispetto alle raccomandazioni generiche sia associata a un minor rischio di sarcopenia, cioè di perdita di massa e forza muscolare tipica di questa fase della vita (Escudero et al., 2021).
Sull’esercizio fisico graduale citato dal dott. Confalonieri, una revisione sistematica del 2023 conferma che gli esercizi di rinforzo muscolare, se eseguiti con regolarità, riducono l’intensità dei sintomi della menopausa, incluso il tono dell’umore, oltre a contrastare la perdita di massa muscolare tipica di questa fase
(Capel-Alcaraz et al., 2023). Questi dati sostengono l’indicazione di costruire un programma di esercizio personalizzato con uno specialista, come raccomandato dal dott. Confalonieri, piuttosto che affidarsi a un’attività fisica generica e non strutturata.
Illustrazione/visual generata con AI a scopo illustrativo. Le informazioni contenute in questo articolo sono tratte da fonti autorevoli e hanno finalità divulgativa: non sostituiscono in alcun caso il parere del medico.
Domande frequenti (FAQ)
Stanchezza, vampate, sbalzi d’umore e aumento del grasso addominale sono i sintomi tipici della trasformazione ormonale che si accompagna alla menopausa.
No. L’individualità è un concetto base in medicina: per alcune donne i sintomi saranno più intensi, per altre meno.
Ottimizzare le abitudini alimentari, limitando carboidrati e grassi in eccesso e privilegiando un buon apporto di proteine, soprattutto la sera.
Un’attività fisica graduale, che comprenda anche esercizi di rinforzo muscolare, idealmente costruita insieme a uno specialista in base alle proprie condizioni.
Perché strutturare bene tempi, spazi, sonno e hobby aiuta a prevenire il calo del tono dell’umore che spesso accompagna la menopausa.
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Fonti
The Efficacy of Strength Exercises for Reducing the Symptoms of Menopause, Journal of Clinical Medicine — revisione sistematica sugli effetti degli esercizi di rinforzo muscolare sui sintomi della menopausa. Leggi lo studio
General and Central Obesity Are Associated With Increased Severity of the VMS and Sexual Symptoms of Menopause Among Chinese Women, Frontiers in Endocrinology — studio longitudinale su obesità addominale e intensità dei sintomi menopausali. Leggi lo studio
Reevaluating the Grandmother Hypothesis, History and Philosophy of the Life Sciences — rassegna sulle ipotesi evolutive relative alla funzione della menopausa nella specie umana. Leggi lo studio
Protein intake in community-dwelling postmenopausal women and its relationship with sarcopenia, Nutrición Hospitalaria — studio sull’apporto proteico e il rischio di sarcopenia in menopausa. Leggi lo studio





