Il dottor Luca Lungo Vaschetto spiega come la dermo-chirurgia moderna unisce tempestività, sicurezza e attenzione estetica
Nel campo della dermatologia moderna, la possibilità di intervenire rapidamente su lesioni cutanee sospette è cruciale per la prevenzione oncologica e per la salute della pelle. Tuttavia, nella sanità pubblica, i tempi di attesa per visite, interventi e referti istologici sono spesso lunghi e scoraggianti.
Per rispondere a questa esigenza nasce la Fast Line, un percorso clinico accelerato introdotto dalla Clinica Lungo Vaschetto di Torino, che grazie alla dermo-chirurgia d’urgenza, branca che unisce la dermatologia alla chirurgia applica quotidianamente un approccio rapido e sicuro alla rimozione delle lesioni cutanee.
Che cos’è la dermo-chirurgia e quando serve
La chirurgia della pelle tra diagnosi, cura e estetica
«Si tratta di una branca della dermatologia, o meglio della dermo-chirurgia, cioè quella parte della dermatologia che si occupa della rimozione delle lesioni dermatologiche», spiega il dottor Lungo Vaschetto.
Si interviene su nei, cheratosi, melanomi, tumori cutanei o lesioni benigne, che possono essere trattate sia per motivi medici sia per migliorare l’estetica del volto o del corpo.
«Parliamo quindi di nei – rimozione di nei prima che diventino tumori – ma anche di lesioni benigne che il paziente non gradisce dal punto di vista estetico», prosegue.
La dermo-chirurgia moderna non è più solo “taglia e cuci”: accanto alla chirurgia tradizionale, oggi si utilizzano anche tecniche laser dermatologiche, che permettono di limitare i segni post-operatori, ridurre il trauma e migliorare l’esito estetico.
Come spiega l’esperto, «la dermo-chirurgia va dalla chirurgia oncologica alla chirurgia quasi estetica», rappresentando un punto di incontro tra cura e bellezza, un equilibrio che caratterizza la dermatologia di precisione contemporanea.
Fast Line: la via rapida per diagnosi e intervento
Dalla visita alla rimozione, un percorso completo in meno di un mese
Uno dei problemi principali nella gestione delle lesioni cutanee è la lentezza del percorso diagnostico tradizionale. È qui che la Fast Line rappresenta un’evoluzione del sistema.
«La Fast Line è una linea preferenziale che permette al paziente di accedere rapidamente alla nostra struttura», spiega il dottore.
«Dopo una visita dermatologica o una mappatura dei nei, se viene riscontrata una lesione da rimuovere, il paziente entra in una corsia più veloce che comprende la rimozione chirurgica (entro le 48 ore), l’analisi istologica e il referto in tempi brevi».
Grazie alla pianificazione digitale, l’intero percorso – dalla visita all’esito istologico – si conclude in meno di ventotto giorni, contro i diversi mesi richiesti dal sistema pubblico.
Questo approccio integrato consente di compattare i tempi diagnostici e terapeutici, riducendo il rischio che una lesione evolva in forme maligne come il melanoma.
I tempi di guarigione: una pelle che guarisce “a zone”
Dalla testa ai piedi, la vascolarizzazione detta i ritmi
Ogni parte del corpo ha un tempo di guarigione differente, in base alla sua vascolarizzazione.
Come spiega il dottor Lungo Vaschetto, «la pelle guarisce in modo diverso man mano che si scende dalla testa verso i piedi».
Sul volto la cicatrizzazione è più rapida (in circa 5-7 giorni) mentre sul collo servono 10 giorni, sul tronco 15 e sulle gambe fino a 20. Le aree più lontane dal cuore, come i piedi, possono richiedere anche 30 giorni.
«È il nostro corpo che decide così: le aree più lontane sono meno vascolarizzate, quindi hanno bisogno di più tempo per guarire», precisa il medico.
Secondo le linee guida del Ministero della Salute, il rispetto dei tempi biologici di guarigione e la corretta gestione post-operatoria riducono il rischio di infezioni e migliorano la qualità delle cicatrici.
Proprio per questo motivo in Clinica Lungo Vaschetto il paziente viene visto e medicato dalle infermiere ogni giorno post intervento, in modo da garantire la miglior guarigione possibile della cicatrice.
La gestione del melanoma: diagnosi, margini e sicurezza
Perché l’asportazione completa e tempestiva fa la differenza
Quando una lesione risulta sospetta, la priorità è intervenire tempestivamente.
«Una volta identificato un melanoma, si procede subito con la rimozione chirurgica», spiega Lungo Vaschetto.
Il principio guida è garantire margini liberi e una asportazione completa.
«È importante che la rimozione sia fatta a margini larghi, per essere certi di aver tolto tutta la lesione. L’istologo deve poter dire “rimozione completa a margini liberi”».
L’Istituto Superiore di Sanità conferma che la chirurgia è la terapia di elezione per il melanoma nelle fasi iniziali e che la rapidità dell’intervento riduce in modo significativo il rischio di metastasi.
In caso di melanoma avanzato, può essere necessario un secondo intervento di allargamento, ma l’obiettivo resta prevenire la progressione attraverso diagnosi precoce e chirurgia mirata.
La dermo-chirurgia oggi: sicurezza, tecnologia e attenzione estetica
Laser, microchirurgia e protocolli integrati per risultati efficaci ed estetici
Le moderne tecniche di dermo-chirurgia laser si avvalgono di tecnologie digitali, laser CO₂ frazionato, mappatura digitale dei nei e sistemi computerizzati di pianificazione chirurgica.
L’obiettivo è unire efficacia terapeutica e risultati estetici armoniosi. Come sottolinea il dottore, «la dermo-chirurgia d’urgenza non è solo un atto medico, ma anche un atto di prevenzione estetico-funzionale: eliminare una lesione oggi può significare evitare un tumore domani e una cicatrice più ampia in futuro».
Per approfondire
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- Melanoma: una guida per prevenzione, diagnosi e terapia – articolo che tratta il tema del melanoma in modo ampio.
- Resurfacing viso con laser CO₂ frazionato: un approfondimento sulla tecnica e i benefici per la pelle – un buon contenuto sul tema della chirurgia dermatologica laser.
foto:freepik
La redazione in collaborazione con il Dr. Luca Lungo Vaschetto – Clinica Lungo Vaschetto
FAQ
È la branca della dermatologia che si occupa della rimozione chirurgica delle lesioni cutanee, sia benigne sia maligne.
È un percorso clinico accelerato che permette al paziente di completare visita, intervento e referto istologico in circa ventotto giorni.
Dipende dall’area trattata: dai 5 giorni per il volto fino a 30 giorni per i piedi.
Si esegue un allargamento chirurgico e, se necessario, un follow-up oncologico.
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Sì, il laser dermo-chirurgico consente in molti casi una rimozione meno invasiva e cicatrici quasi invisibili.





