La sincope è una perdita temporanea della coscienza, comunemente conosciuta come svenimento, causata da una riduzione improvvisa del flusso sanguigno al cervello. Spesso è un evento benigno, ma può essere anche il primo segnale di una patologia cardiaca o neurologica.
Come sottolinea la Dott.ssa Francesca Zuffada, cardiologa esperta in aritmie, è fondamentale distinguere tra una sincope benigna e una sincope legata a condizioni mediche potenzialmente pericolose, come le aritmie cardiache.
Le principali cause della sincope
Sincope vasovagale (riflessa)
La forma più frequente. È causata da stress emotivo, paura, dolore o prolungata stazione eretta. Deriva da un riflesso anomalo che riduce pressione arteriosa e frequenza cardiaca, con conseguente ipoperfusione cerebrale.
Benigna, ma può essere recidivante e debilitante.
Sincope cardiogena
Tra le forme più pericolose, causata da disturbi strutturali o aritmici del cuore. Può segnalare:
- Aritmie ventricolari
- Stenosi aortica
- Cardiomiopatie
- Infarto miocardico
Sincope ortostatica
Si verifica al passaggio dalla posizione sdraiata a quella eretta, con conseguente abbassamento della pressione arteriosa. Colpisce soprattutto:
- Anziani
- Disidratati
- Pazienti in cura con farmaci ipotensivi
Può essere associata a neuropatia diabetica o disfunzione del sistema nervoso autonomo.
Come si diagnostica la sincope
1. Anamnesi ed esame obiettivo
Fondamentali per capire la dinamica dell’evento, sintomi associati (nausea, sudorazione, visioni offuscate), durata e modalità di recupero.
2. Esami diagnostici
- ECG e Holter cardiaco
- Ecocardiogramma
- Test da sforzo
- Tilt test
- Monitoraggio pressorio 24h
- Loop recorder impiantabile nei casi complessi
Per casi sospetti è consigliato rivolgersi a centri specializzati in elettrofisiologia cardiaca, come raccomanda la Società Italiana di Cardiologia.
Quando preoccuparsi per una sincope
La sincope è potenzialmente grave se:
- Avviene durante sforzo fisico
- È preceduta da palpitazioni
- Si accompagna a dolore toracico
- Il paziente ha cardiopatie note
- Comporta traumi da caduta
In questi casi, è necessario un controllo cardiologico urgente.
Possibili cure per la sincope
1. Trattare la causa sottostante
- Vasovagale: tecniche di contropressione, idratazione, modifiche dello stile di vita
- Ortostatica: revisione farmaci, calze elastiche, dieta ricca di sodio
- Cardiogena: pacemaker, defibrillatore, ablazione aritmie
2. Educazione del paziente
Riconoscere i segnali premonitori (visione annebbiata, nausea, debolezza) può ridurre la frequenza degli episodi.
3. Follow-up e monitoraggio
Chi soffre di sincope ricorrente deve essere seguito con visite cardiologiche regolari, test strumentali e monitoraggi prolungati, in particolare nei pazienti cardiopatici.
Sincope nei giovani e negli anziani
- Nei giovani: spesso vasovagale, benigna ma con impatto sulla qualità della vita scolastica e sociale.
- Negli anziani: legata a polifarmacoterapia, ipotensione, malattie cardiovascolari e maggior rischio di cadute.
Una valutazione personalizzata è fondamentale per ogni fascia d’età.
Complicanze da non sottovalutare
Anche quando la causa non è grave, la sincope può provocare:
- Cadute traumatiche
- Fratture
- Perdita dell’autonomia
- Peggioramento della qualità della vita
Nei soggetti cardiopatici, può essere il primo segnale di un’aritmia potenzialmente letale.
Fonti
- Istituto Superiore di Sanità – Malattie cardiovascolari
- Francesca Zuffada – Cardiologa
- Società Italiana di Cardiologia
- Mayo Clinic – Syncope
- ESC – European Society of Cardiology
foto:freepik
La redazione in collaborazione con la Dr.ssa Francesca Zuffada
FAQ
La sincope può essere benigna, come nel caso della sincope vasovagale, oppure pericolosa, specialmente se legata a cause cardiache. È importante valutare attentamente ogni episodio, soprattutto se ricorrente o associato a sforzo fisico, palpitazioni o dolore toracico.
Uno svenimento è considerato sincope quando si tratta di una perdita di coscienza transitoria, con recupero spontaneo e completo. Se è accompagnato da sintomi come nausea, sudorazione o annebbiamento visivo prima dell’evento, è probabile che si tratti di una sincope vasovagale.
Tra gli esami più comuni per la diagnosi della sincope ci sono:
-
ECG, Holter e Ecocardiogramma
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Tilt test per la sincope vasovagale
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Loop recorder per aritmie intermittenti
È essenziale rivolgersi a un cardiologo specializzato in elettrofisiologia per una valutazione completa.
La sincope si manifesta in entrambe le fasce d’età, ma con cause differenti:
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Nei giovani è spesso vasovagale e poco rischiosa
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Negli anziani è più legata a polifarmacoterapia, disidratazione o patologie cardiovascolari
In entrambi i casi, serve una gestione su misura.
Il trattamento della sincope dipende dalla causa:
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Per la sincope vasovagale: tecniche comportamentali e idratazione
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Per la sincope ortostatica: revisione farmaci e calze contenitive
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Per la sincope cardiaca: interventi come pacemaker o ablazione
Fondamentale anche l’educazione del paziente e un follow-up regolare.





