Un gruppo di ricercatori dell’Università di Nottingham ha sviluppato un gel completamente privo di fluoro capace di far ricrescere lo smalto dei denti danneggiato. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Communications, è stato ripreso nelle ultime ore da testate scientifiche e giornali in tutto il mondo, Italia compresa. Il gel imita le proteine che guidano la formazione naturale dello smalto nei neonati, ricostruendo in laboratorio uno strato mineralizzato quasi identico a quello sano. La scoperta interessa da vicino chi soffre di denti sensibili o di erosione dentale, un problema che riguarda quasi la metà della popolazione mondiale.
di Lavinia Giganti | Giornalista | Dossier Salute
In sintesi
- I ricercatori dell’Università di Nottingham hanno creato un gel proteico, senza fluoro, capace di rigenerare lo smalto dentale danneggiato.
- Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature Communications e ripreso da testate scientifiche internazionali e italiane.
- Il gel imita le proteine naturali coinvolte nella formazione dello smalto durante l’infanzia e sfrutta calcio e fosfato già presenti nella saliva.
- Nei test di laboratorio lo smalto rigenerato ha retto a spazzolamento, masticazione ed esposizione a cibi acidi come lo smalto sano naturale.
- I ricercatori hanno fondato la start-up Mintech-Bio e puntano a lanciare un primo prodotto clinico entro il prossimo anno.
Come funziona il gel che rigenera lo smalto
Lo smalto è il tessuto più duro del corpo umano. Protegge i denti da pressione, sbalzi termici e acidi per tutta la vita. Ha però un limite importante: non contiene cellule vive e, una volta perso, non si ripara da solo. Le cure disponibili finora, come le vernici al fluoro o i trattamenti rimineralizzanti, possono solo alleviare i sintomi. Nessuna di queste riesce davvero a restituire al dente la sua struttura originale.
Il nuovo materiale, sviluppato dalla School of Pharmacy e dal Department of Chemical and Environmental Engineering dell’ateneo inglese, cambia approccio. Invece del fluoro, gli scienziati hanno progettato un gel a base di proteine capaci di imitare quelle che guidano la crescita dello smalto nei neonati. Una volta applicato sul dente, il gel forma una pellicola sottile e resistente. Penetra in crepe e porosità, e resta stabile anche su smalto già molto eroso.
Questa pellicola funziona come un’impalcatura microscopica. Cattura ioni di calcio e fosfato già presenti nella saliva. Guida così la crescita di nuovi cristalli minerali, in un processo che gli autori chiamano mineralizzazione epitassiale. I nuovi cristalli non si limitano a depositarsi sopra il dente: crescono allineati alla struttura preesistente, diventando un tutt’uno con essa. Il gel si applica in studio, con una procedura simile a quella già usata per i trattamenti al fluoro.
Perché la perdita di smalto è un problema diffuso
L’erosione dello smalto è tra le cause principali della carie, una condizione che riguarda quasi il 50% della popolazione mondiale. Può provocare dolore, infezioni e, nei casi più gravi, la perdita dei denti. Alcuni studi hanno collegato la salute orale compromessa anche a un maggior rischio di diabete e malattie cardiovascolari. Per questo la possibilità di rigenerare lo smalto, e non solo di proteggerlo, rappresenta un cambio di prospettiva importante per l’odontoiatria moderna.
Il gel si è dimostrato efficace anche sulla dentina esposta, lo strato più morbido che si trova sotto lo smalto. Quando la dentina rimane scoperta, per usura o per recessione delle gengive, ogni stimolo cambia in fastidio. Caldo, freddo o dolce possono provocare una fitta dolorosa e improvvisa. Applicato su queste zone, il gel fa crescere uno strato simile allo smalto che riduce la sensibilità dentale.
Lo stesso strato rigenerato offre anche una base più solida per eventuali otturazioni future. Secondo i ricercatori, questo potrebbe rendere più durature nel tempo le cure odontoiatriche già esistenti, riducendo il rischio che si stacchino o si infiltrino. È un aspetto che interessa in particolare chi ha già subito interventi ripetuti sullo stesso dente.
Dai test di laboratorio alla clinica
I ricercatori non si sono fermati alle osservazioni al microscopio. Hanno sottoposto lo smalto rigenerato a test pensati per simulare la vita quotidiana: spazzolamento ripetuto, forze di masticazione e contatto con cibi acidi. “Il materiale rigenerato si comporta esattamente come lo smalto sano”, ha spiegato il dottor Abshar Hasan, ricercatore post-dottorato e primo autore dello studio. Il tessuto ricostruito ha mostrato proprietà meccaniche paragonabili a quelle dello smalto naturale in tutte le condizioni testate.
Il professor Alvaro Mata, che ha guidato la ricerca, sottolinea che la tecnologia è stata pensata per pazienti e dentisti. È sicura, rapida da applicare ed economicamente sostenibile per gli studi odontoiatrici. Il team ha già fondato una start-up, Mintech-Bio, con l’obiettivo di portare sul mercato un primo prodotto entro il prossimo anno. Gli autori parlano anche di possibili applicazioni cliniche nei prossimi mesi, seppure ancora in fase preliminare. La tecnologia, spiegano, è versatile e potrebbe essere adattata a più prodotti per pazienti di età diverse.
Va detto che, a oggi, i risultati arrivano soprattutto da test di laboratorio su campioni di denti. Non derivano ancora da sperimentazioni cliniche su larga scala condotte direttamente sui pazienti. Prima di diventare un trattamento disponibile negli studi dentistici, il gel dovrà completare le fasi di sperimentazione richieste dagli enti regolatori. Solo allora si potrà valutare la sua reale efficacia su denti diversi, con abitudini alimentari e igieniche diverse. Resta comunque una delle piste più promettenti degli ultimi anni per la salute dello smalto.
Illustrazione/visual generata con AI a scopo illustrativo.
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Domande frequenti (FAQ)
È un gel a base proteica, senza fluoro, capace di far ricrescere lo smalto dentale danneggiato imitando le proteine naturali coinvolte nella formazione dello smalto durante l’infanzia.
Il gel forma una pellicola che penetra nelle micro-crepe e funziona da impalcatura: cattura calcio e fosfato dalla saliva e guida la crescita di nuovi cristalli minerali allineati alla struttura del dente.
Sì. Applicato sulla dentina esposta, il gel fa crescere uno strato simile allo smalto che riduce la sensibilità a caldo, freddo e dolce.
Il team ha fondato la start-up Mintech-Bio e punta a un primo prodotto clinico entro il prossimo anno, ma servono ancora sperimentazioni cliniche su larga scala e le approvazioni degli enti regolatori.
No, almeno per ora. I ricercatori lo descrivono come un possibile complemento alle cure esistenti, utile anche per rendere più solide le otturazioni future.
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Fonti
Il comunicato ufficiale dei ricercatori sullo studio e sui risultati ottenuti. Leggi la fonte
L’articolo scientifico completo, con la descrizione del materiale e dei test condotti. Leggi la fonte
La sintesi della ricerca a cura della testata scientifica ScienceDaily. Leggi la fonte
La ripresa della notizia da parte della stampa italiana. Leggi la fonte





