Il quadro è chiaro: la stagione 2025/26 parte in anticipo, la risposta dei cittadini è vivace (in alcune aree le dosi in farmacia sono andate esaurite nei primi giorni) e diverse Regioni stanno spingendo con open day, prenotazioni rapide e co-somministrazione con altri vaccini raccomandati. Non è un dettaglio organizzativo: è il segnale che la prevenzione torna al centro, soprattutto dopo l’estate di virus respiratori che hanno circolato più del previsto.
“Anticipare di due-tre settimane la vaccinazione nei fragili sposta il baricentro della stagione,” spiega il dottor Marco R., igienista. “Si riducono ricoveri evitabili, si alleggeriscono i Pronto soccorso nei picchi e si tengono aperte scuole e uffici con meno assenze. È una strategia semplice che paga.”
La spinta arriva anche da una macchina informativa più coordinata: canali social regionali, pagine dedicate e sportelli di prenotazione online stanno aiutando famiglie e over 60 a scegliere date e sedi senza rimbalzi tra sportelli.
Cosa sta succedendo nelle Regioni: un’Italia che accelera
Liguria: vaccino per tutti dal 20 ottobre
La Liguria ha fissato una data-chiave: lunedì 20 ottobre avvio della campagna, con una comunicazione capillare e servizi informativi centralizzati per prenotazioni e sedi. L’orientamento è chiaro: ampliare la platea e velocizzare l’accesso, con una particolare attenzione a over 60, cronici, donne in gravidanza, operatori sanitari e scolastici.
Veneto: farmacie in prima linea, domanda oltre le attese
Nel Veneto il primo bilancio parla da sé: in 12 giorni le somministrazioni hanno superato le previsioni, con Verona in testa. In alcune zone le farmacie hanno registrato esaurimenti temporanei, in attesa di nuove forniture soprattutto per over 65 e per la co-somministrazione con il richiamo anti-Covid. È la conferma che il “modello prossimità” funziona: medici di famiglia, pediatri, farmacie e sedi vaccinali aziendali lavorano in parallelo, con prenotazioni online già attive.
Puglia e Salento: avvio anticipato e offerta integrata
Nel Sud la macchina si è mossa presto: la Puglia ha avviato la campagna l’8 ottobre e ha integrato, dove indicato, anti-influenzale, anti-Covid, anti-pneumococcica e anti-Herpes Zoster (“fuoco di Sant’Antonio”), con accesso tramite MMG/PLS, centri ASL e farmacie aderenti. Nel Leccese appuntamenti e open day hanno fatto da apripista, con inviti mirati a anziani, cronici e operatori.
Lombardia e altre Regioni: calendario e gratuità ampliati
Esempio Lombardia: campagna avviata dal 1° ottobre per categorie prioritarie e, da metà mese, gratuita per tutti, una scelta che punta a consolidare coperture di comunità. Altre Regioni hanno incrementato la disponibilità del vaccino spray nasale per i più piccoli e semplificato la co-somministrazione con altri vaccini raccomandati.
“Il messaggio è pratico,” sintetizza il dottor R. “Se rientri tra over 60, gravidanza, bimbi 6 mesi–6 anni, cronici o operatori a contatto col pubblico, la vaccinazione non è un optional: è una cintura di sicurezza stagionale.”
Come orientarsi tra sedi, prenotazioni e co-somministrazioni
Dove andare e come prenotare
Le strade sono tre, da scegliere in base a comodità e disponibilità locale: medico di famiglia/pediatra, farmacie aderenti, centri vaccinali dell’ASL. Quasi ovunque è attiva la prenotazione online; dove non lo è, si procede tramite numero dedicato o sportelli CUP. Il consiglio del clinico è banale ma d’oro: “Non aspettare il picco. Prenota appena puoi: la protezione piena matura in circa due settimane.”
Co-somministrazione: quando ha senso
In molte Regioni è possibile somministrare, nella stessa seduta, vaccino antinfluenzale e altri vaccini raccomandati (es. anti-Covid, pneumococco, Herpes Zoster). Le evidenze indicano che la co-somministrazione è in genere sicura e pratica: riduce accessi, evita dimenticanze e migliora l’aderenza. Per dubbi su precedenti reazioni o terapie in corso, il riferimento resta il tuo medico.
Prima e dopo il vaccino: indicazioni semplici (e falsi miti)
Cosa fare (e cosa evitare)
- Arriva al centro riposato e idratato; mangiare leggero va bene.
- Evita allenamenti intensi nelle 24 ore successive se ti senti spossato: ascolta il corpo.
- Non sospendere farmaci cronici senza indicazione medica.
- In caso di raffreddore lieve, la vaccinazione è di norma possibile; febbre alta o malattia acuta importante richiedono di rimandare qualche giorno.
Questi accorgimenti riducono l’ansia da “evento”: il giorno dopo può comparire dolenzia nel sito d’iniezione o una lieve febbricola. Impacchi freschi locali e paracetamolo/ibuprofene (se già usati e non controindicati) aiutano a controllare i sintomi. Per dubbi più pratici, vedi il nostro vademecum su influenza: come difendersi e le buone regole di igiene respiratoria. (The Wom Healthy)
“La raccomandazione più utile è non rimandare per timori infondati,” ricorda il dottor R. “Se stai bene e rientri tra i raccomandati, prenota. Il vaccino è un ‘paracadute’ sul serio, non un gesto simbolico.”
Chi deve vaccinarsi con priorità (e perché)
Le categorie chiave
- Over 60: il rischio di complicanze e ricovero cresce con l’età.
- Donne in gravidanza: protezione per mamma e neonato nei primi mesi di vita.
- Bambini 6 mesi–6 anni (e fino a 17 anni dove previsto): riduzione delle infezioni e dei cluster scolastici.
- Cronici (respiratori, cardiometabolici, immunodepressi): prevenzione delle riacutizzazioni.
- Operatori sanitari e scolastici: protezione propria e dei soggetti fragili con cui lavorano.
Queste priorità non sono scelte politiche ma epidemiologia applicata: proteggere chi ha più rischio di complicanze protegge indirettamente chi sta intorno e riduce il peso sul sistema sanitario. (Per una visione “famiglia-centrica” della prevenzione, leggi anche la guida su influenza nei bambini.)
Cosa aspettarsi dalla stagione 2025/26: tre scenari realistici
1) Picco anticipato e prolungato
Le prime settimane suggeriscono un avvio rapido: se confermato, potremmo avere un picco anticipato e una coda più lunga. La buona notizia è che l’anticipo della campagna vaccinale mitiga l’impatto, soprattutto nei fragili.
2) Co-circolazione con altri virus respiratori
È probabile che influenza, SARS-CoV-2 e RSV si alternino in “ondine” successive. Proteggere i fragili (vaccino e buone pratiche) limita gli effetti cumulativi su ospedali e medicina territoriale.
3) Differenze territoriali marcate
Le curve non saranno uguali ovunque: coperture vaccinali, clima, densità urbana e organizzazione della campagna determinano differenze tra Regioni. Monitorare adesioni e forniture (specie in farmacia) resta cruciale.
Percorso pratico per il lettore: tre mosse in 10 minuti
1) Verifica se rientri tra i prioritari
Over 60, gravidanza, bimbi, cronici, operatori: se sì, la vaccinazione è raccomandata (e spesso gratuita).
2) Scegli sede e data
Controlla MMG/PLS, farmacie aderenti o ASL. Se la tua farmacia è al completo, cerca slot nei centri aziendali o presso il medico.
3) Prepara la visita
Porta elenco farmaci, eventuali allergie, documenti sanitari e tessera. Dopo l’iniezione, resta in osservazione 15 minuti e programma un rientro calmo a casa. (Per i dubbi più comuni, ripassa le differenze tra influenza e raffreddore.)
Per approfondire
Vuoi una guida rapida e affidabile per proteggere te e la tua famiglia?
- Influenza: come difendersi (vaccino, prevenzione, cure)
- Raffreddore vs influenza: come riconoscerli e quando chiamare il medico
- Influenza nei bambini: rimedi, consigli e prevenzione
- Stili di vita e sistema immunitario: cosa funziona davvero
- Vaccini e co-somministrazione: guida pratica per adulti e anziani
foto:freepik
La redazione – Lavinia Giganti
FAQ
Di solito sì. Con febbre o malattia acuta importante è meglio rimandare e sentire il medico.
In molte Regioni sì, nella stessa seduta. Valuta con il tuo medico se hai dubbi o condizioni particolari.
La domanda è stata molto alta; sono previste nuove forniture in arrivo. Nel frattempo, prova con MMG/PLS o ASL.
Circa due settimane dal giorno della somministrazione.
Dipende dalla Regione: in alcune aree è gratis per tutti da metà ottobre; altrove la gratuità riguarda categorie prioritarie. Controlla la pagina regionale di riferimento.





