Dossier Salute

Intervento rivoluzionario allo IEO di Milano: rimosso un rarissimo tumore alle vie aeree in un paziente di 40 anni

Équipe chirurghi in sala operatoria durante intervento toracico, riferimento allo IEO di Milano per tumore vie aeree

In sintesi: all’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano è stato eseguito il primo intervento al mondo per rimuovere un carcinoma adenoideo cistico avanzato delle vie aeree del lato sinistro. Il paziente, un uomo di 40 anni considerato inizialmente “senza possibilità di cura”, oggi sta bene ed è tornato alla vita normale. L’équipe, guidata dal professor Lorenzo Spaggiari, ha usato una tecnica chirurgica innovativa con un solo accesso, supportata da ECMO (circolazione extracorporea) e seguita da protonterapia. La notizia, annunciata il 25 maggio 2026, segna un cambio di paradigma per una forma di tumore rarissima e molto difficile da operare.

Cosa è successo allo IEO di Milano

L’operazione è stata eseguita circa sei mesi prima dell’annuncio pubblico, dato che gli specialisti hanno preferito attendere i risultati a medio termine prima di renderla nota. Il paziente, un uomo di 40 anni, era arrivato allo IEO con una diagnosi che, secondo la letteratura scientifica, non lasciava margini terapeutici concreti: un carcinoma adenoideo cistico avanzato delle vie aeree sinistre, che coinvolgeva contemporaneamente bronco sinistro, trachea, carena e atrio sinistro. Quattro organi diversi, in un’area chirurgicamente delicata.

A oggi sono documentati nel mondo soltanto 15 casi simili sul lato sinistro: una rarità che rende ogni intervento un “primo della classe”. L’équipe multidisciplinare, guidata dal professor Lorenzo Spaggiari, Direttore del Programma Polmone dello IEO, ha studiato il caso per settimane prima di scegliere una strategia chirurgica mai tentata su questa localizzazione. L’operazione è durata oltre sei ore. A sei mesi di distanza, il paziente ha ripreso la sua quotidianità con un recupero paragonabile a quello di una pneumonectomia tradizionale.

Cos’è il carcinoma adenoideo cistico (e perché era così difficile da operare)

Il carcinoma adenoideo cistico, spesso abbreviato come ACC, è una forma rara e aggressiva di tumore. Colpisce in genere le ghiandole salivari, ma può svilupparsi anche nelle vie aeree centrali (trachea, bronchi, carena), nelle ghiandole lacrimali e in altre sedi del corpo.

Ha tre caratteristiche che lo rendono difficile da trattare:

  • crescita lenta ma persistente, che ritarda la diagnosi
  • forte tendenza a infiltrare i nervi vicini (invasione perineurale)
  • possibilità di recidive anche a distanza di anni e metastasi, soprattutto a polmoni e ossa

Nelle vie aeree, l’ACC tende a localizzarsi prevalentemente sul lato destro. La variante sinistra, come nel caso del paziente IEO, è eccezionale e modifica completamente l’anatomia chirurgica: gli organi coinvolti, la vicinanza al cuore e ai grandi vasi rendono l’asportazione completa molto più rischiosa rispetto al lato destro.

Il trattamento standard prevede chirurgia radicale seguita da radioterapia. La chemioterapia ha un’efficacia limitata. Per questo, in casi avanzati come quello affrontato a Milano, la possibilità di operare in modo curativo era considerata in letteratura quasi nulla.

La tecnica chirurgica innovativa: la “left tracheal sleeve pneumonectomy”

L’équipe IEO ha messo a punto una variante della cosiddetta “left tracheal sleeve pneumonectomy”, ossia la rimozione del polmone sinistro insieme a un segmento di trachea, con ricostruzione della via aerea. La novità più importante riguarda l’accesso chirurgico: invece dei due o tre accessi solitamente utilizzati in letteratura (con risultati definiti dalla stessa équipe “deludenti”), gli specialisti hanno operato con una sola incisione sotto l’ascella.

Questo approccio mini-invasivo ha permesso di:

  • rimuovere l’intera massa tumorale estesa a quattro organi
  • preservare la funzionalità delle strutture sane vicine
  • ridurre il trauma chirurgico complessivo
  • accelerare il recupero post-operatorio del paziente

Si tratta di un cambio di prospettiva importante: in chirurgia toracica oncologica, ridurre il numero di accessi senza rinunciare alla radicalità è uno degli obiettivi più ambiziosi degli ultimi anni. La sua applicazione su un tumore così raro e su una localizzazione mai operata prima rappresenta una vera “prima mondiale”.

Il ruolo dell’ECMO e della protonterapia

Due tecnologie hanno reso possibile l’intervento. La prima è l’ECMO (Extracorporeal Membrane Oxygenation), un sistema di circolazione extracorporea che ossigena il sangue senza ricorrere alla ventilazione polmonare classica. Lo IEO è stato uno dei primi centri al mondo a introdurla in sala operatoria per la chirurgia toracica, circa dieci anni fa. Oggi è considerata uno standard nei centri di eccellenza.

Nel caso del paziente di 40 anni, l’ECMO ha permesso al chirurgo di operare su trachea, bronco e carena in un’area “ventilata artificialmente” dall’esterno, senza compromettere l’ossigenazione del corpo. È un punto chiave: senza questa tecnologia, una resezione così estesa sarebbe stata difficilmente sostenibile per l’organismo.

La seconda tecnologia è la protonterapia, eseguita dopo l’intervento presso il Centro Protoni IEO. Si tratta di una forma avanzata di radioterapia che colpisce il tumore con fasci di protoni, riducendo il danno ai tessuti sani circostanti. È particolarmente indicata per tumori complessi e infiltranti come il carcinoma adenoideo cistico, in cui l’invasione perineurale rende difficile rimuovere ogni singola cellula tumorale con il bisturi. La combinazione chirurgia + protonterapia ha permesso di consolidare il risultato.

I sintomi del carcinoma adenoideo cistico delle vie aeree

Uno dei motivi per cui questa malattia viene diagnosticata tardi è che i suoi sintomi assomigliano a quelli di patologie respiratorie molto più comuni, come asma o bronchite cronica.

I segnali da non sottovalutare, soprattutto se compaiono in modo graduale e non rispondono ai trattamenti standard, sono:

  • tosse persistente, anche senza causa apparente
  • respiro sibilante o stridore
  • difficoltà respiratoria (dispnea)
  • raucedine prolungata
  • difficoltà nella deglutizione
  • talvolta sangue nell’espettorato (emottisi)

Se i farmaci per l’asma non riducono il sibilo o gli antibiotici non risolvono una “polmonite”, il medico può sospettare un tumore delle vie aeree e richiedere una broncoscopia, l’esame chiave per visualizzare le vie respiratorie e prelevare un campione di tessuto. La diagnosi definitiva arriva sempre dall’esame istologico.

Cosa significa questa notizia per i pazienti oncologici

Il messaggio principale di Spaggiari ai pazienti è chiaro: anche di fronte a diagnosi considerate “senza speranza”, la possibilità di un trattamento curativo dipende fortemente dal centro a cui ci si rivolge. La combinazione di esperienza chirurgica, volume di casi trattati, équipe multidisciplinare e tecnologie avanzate (ECMO, protonterapia, imaging di precisione) può cambiare radicalmente l’esito di una malattia rara.

Per chi convive con una diagnosi di tumore raro o complesso, il consiglio degli specialisti è chiedere sempre una seconda opinione presso un centro ad alto volume, soprattutto quando viene proposta una via puramente palliativa. Questa notizia non significa che ogni paziente possa essere operato, ma che la mappa delle possibilità si sta allargando anche per i casi storicamente considerati inoperabili.

 

 

Illustrazione/visual generato con AI a scopo illustrativo

Lavinia Giganti – La redazione 

FAQ

È un tumore raro a crescita lenta che colpisce soprattutto le ghiandole salivari, ma può svilupparsi anche nelle vie aeree (trachea, bronchi, carena), nelle ghiandole lacrimali e in altre sedi. Tende a infiltrare i nervi e può recidivare anche a distanza di anni.

I più comuni sono tosse persistente, respiro sibilante, difficoltà respiratoria, raucedine e talvolta sangue nell’espettorato. Spesso sono confusi con asma o bronchite, motivo per cui la diagnosi può arrivare in ritardo.

L’esame chiave è la broncoscopia, che permette di osservare direttamente le vie respiratorie e prelevare un campione di tessuto. La diagnosi definitiva richiede l’esame istologico. Si associano poi TAC, risonanza e PET per la stadiazione.

Il trattamento principale è la chirurgia, quando possibile, seguita da radioterapia. La protonterapia è indicata per casi complessi. La chemioterapia ha un’efficacia limitata e si usa in genere nelle forme avanzate o metastatiche.

Gli specialisti consigliano di rivolgersi a centri ad alto volume, con équipe multidisciplinari (chirurgo toracico, oncologo, radioterapista, anestesista, patologo) e tecnologie avanzate. Per i tumori delle vie aeree in Italia, i centri di riferimento includono IEO, Istituto Nazionale dei Tumori e altre strutture universitarie a vocazione oncologica.

Per approfondire

Fonti

Ci sono parole che non appartengono solo al vocabolario, ma ad una visione del mondo. Eubiosia è una di queste. Significa “buona vita”, o meglio vita vissuta con dignità anche quando la malattia cambia tutto: il corpo, la casa, le abitudini, i silenzi familiari, la paura. https://www.dossiersalute.com/cure-palliative-domiciliari-eubiosia-ant/

Negli ultimi mesi si è consolidata una tendenza che vale la pena raccontare con attenzione: la mortalità per tumore in Italia continua a calare più che altrove in Europa, mentre dalla ricerca arrivano conferme e novità che puntano nella stessa direzione; diagnosi più precociterapie più mirate, integrazione di intelligenza artificiale (IA) per rendere i percorsi più rapidi, sostenibili e personalizzati. https://www.dossiersalute.com/ia-cure-mirate-tumori-italia-mortalita-calo/

Negli ultimi anni il colangiocarcinoma – un tumore raro che colpisce le vie biliari – è entrato con maggiore frequenza nel dibattito medico e scientifico.  https://www.dossiersalute.com/nuove-cure-colangiocarcinoma-immunoterapia/

Negli ultimi giorni una notizia imperversa su social e prime pagine di giornali: il prosciutto cotto sarebbe “cancerogeno”. https://www.dossiersalute.com/prosciutto-cotto-cancerogeno-cosa-significa/

Il melanoma maligno è una delle neoplasie cutanee più aggressive e, in molte aree del mondo, in aumento di incidenzahttps://www.dossiersalute.com/melanoma-maligno-intervista-al-dottor-armando-de-angelis/

https://www.ieo.it/ – Sito ufficiale dell’IRCCS milanese fondato da Umberto Veronesi. Ospita il Programma Polmone diretto dal prof. Spaggiari, autore dell’intervento, e il Centro Protoni utilizzato nella fase post-chirurgica.

https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori – Sezione informativa della principale fondazione italiana per la ricerca sul cancro, con schede divulgative validate scientificamente su tumori rari, sintomi e percorsi di cura.

https://www.msdmanuals.com/it/casa/disturbi-polmonari-e-delle-vie-respiratorie/tumori-polmonari/tumori-delle-vie-aeree – Manuale medico internazionale di riferimento, edizione italiana per i pazienti, con descrizione di sintomi, diagnosi e trattamento dei tumori tracheali e bronchiali.

https://fondazionecnao.it/patologie-trattabili/carcinomi-adenoideo-cistici – Centro italiano specializzato in adroterapia (protoni e ioni carbonio), con sezione dedicata ai carcinomi adenoideo cistici e alle indicazioni cliniche.

https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/ – Canale tematico dell’agenzia di stampa nazionale, con notizie verificate sulle eccellenze sanitarie italiane e aggiornamenti sui principali interventi e studi oncologici.

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