Tessuti tecnologici: quando la moda e’ innovazione

Se parlando di moda futura si pensa all’ecosostenibilità, non è meno importante la rilevanza che la tecnologia sta prendendo nel campo della moda, creando così due facce della stessa medaglia.

Da un lato il fashion guarda alla riproducibilità senza troppo impatto ambientale, dall’altro cerca di creare qualcosa di unico ed innovativo che, se mai sarà alla portata di tutti, forse potrebbe non essere così solidale con l’ambiente.

Ormai però, la combinazione tecno-moda sembra aver iniziato il suo percorso di crescita e lo dimostrano i ricercatori della Design Research Lab, facoltà delle Arti di Berlino, che lavorano sul design del domani sperimentando varie tecnologie su tessuti e capi d’abbigliamento.

 

Moda e tecnologia in ambito medico e sociale

Ne risulta una produzione sperimentale, finora non commercializzata, con risvolti utili anche nel campo medico e sociale, su cui le industrie ancora non si sono lanciate, ma di cui monitorano i progressi.

Per quanto riguarda il campo medico, sono stati creati prodotti sperimentali per non vedenti/udenti: guanti speciali muniti di sensori e lettere dell’alfabeto, così da poter comunicare con l’esterno.

Un’altra tipologia di guanto aiuta a curare la tendinite, grazie ad un braccialetto con chip metallico incorporato e ad una lampadina per misurare il polso che percepisce l’articolazione sotto stress lampeggiando.

Più scontati e già in commercio  sono i cappelli e le sciarpe con cuffie incorporate, che permettono di ascoltare musica durante momenti di svago, sport  o quando fa freddo in tutta comodità.

Innovazione e comfort

Inevitabilmente, il progresso tecnologico, come già vediamo con i nuovi computer e telefoni cellulari, ci abitua a pensare sempre meno, a fare sempre meno, ad avere tutti i confort possibili: uno tra questi, per esempio, sono le fibre studiate per emettere profumi gradevoli o  riuscire ad isolarci dagli odori esterni.

 

Progetto data dress

Al comfort si aggiunge anche la possibilità della personalizzazione: il progetto Data Dress, parte da un’applicazione che monitora le abitudini dell’utente e costruisce un abito su misura in base alle sue esigenze.

Si ottiene così un capo unico, rappresentazione del lifestyle della persona che lo indossa.

All’unicità ed al comfort di questo ‘lusso accessibile’, inoltre, si aggiunge la comodità di poter acquistare dall’app stessa comodamente attraverso il proprio smartphone!

 

Agnese Pirazzi

Condividi su
Pubblicato in Moda