Negli Stati Uniti sempre più persone assumono il Cialis non per la disfunzione erettile, ma nella speranza di vivere più a lungo e in salute. Il principio attivo, il tadalafil, viene promosso in alcuni ambienti del benessere e della longevità come un farmaco di prevenzione per cuore e cervello. Alcuni studi osservazionali, condotti su decine di migliaia di persone, hanno trovato una mortalità più bassa tra chi lo assume. Questi studi, però, non dimostrano un rapporto di causa-effetto. Il farmaco non è approvato per questo uso, e gli esperti restano divisi sull’opportunità di consigliarlo al di fuori della disfunzione erettile.
di Lavinia Giganti | Giornalista | Dossier Salute
In sintesi
- Negli ambienti della longevità e del biohacking, il tadalafil (Cialis) viene sempre più usato non per la disfunzione erettile, ma come presunto farmaco anti-invecchiamento.
- Alcuni studi osservazionali collegano l’uso di tadalafil a una minore mortalità cardiovascolare e a un rischio più basso di demenza.
- Sono ricerche osservazionali e retrospettive: mostrano un’associazione, non una prova di causa-effetto.
- Cliniche online vendono il farmaco a basso dosaggio anche a chi non ha disfunzione erettile, comprese le donne.
- Cardiologi e società scientifiche restano cauti: mancano studi randomizzati controllati che confermino benefici e sicurezza a lungo termine.
Da farmaco per l’erezione a “pillola della longevità”
Il tadalafil è il principio attivo del Cialis, uno dei farmaci più prescritti per la disfunzione erettile. Appartiene alla stessa classe del sildenafil, il principio attivo del Viagra. A differenza di quest’ultimo, il suo effetto dura più a lungo: fino a 36 ore. È approvato anche per l’ipertensione polmonare e per i sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna.
Negli ultimi anni, in alcuni ambienti del benessere e della longevità, il tadalafil viene proposto per tutt’altro. Cliniche online e influencer lo presentano come un integratore di prevenzione per cuore, cervello e prestazioni fisiche. Tra i nomi noti che ne hanno parlato pubblicamente ci sono il neuroscienziato di Stanford Andrew Huberman e l’imprenditore tecnologico Bryan Johnson, entrambi popolari nella comunità della longevità.
Kristi Sawicki, dottorata in oncologia molecolare e content creator nel settore, assume tadalafil da circa un anno. Lo ha scoperto tra le proposte di una clinica online da cui riceveva anche un altro farmaco. Alcune cliniche, come AgelessRx, vendono una prescrizione mensile di tadalafil a basso dosaggio per circa 70 dollari, anche a donne over 40.
Il fenomeno si inserisce in un movimento più ampio, quello della medicina della longevità, che negli Stati Uniti coinvolge cliniche private, integratori e farmaci usati off-label. Spesso basta una visita online per ottenere una prescrizione a distanza. Il tadalafil si aggiunge così a una lista crescente di farmaci comuni, sperimentati per un possibile uso preventivo al di fuori delle indicazioni originarie.
Cosa dicono gli studi, e cosa non dicono
Un’analisi del cardiologo Robert Kloner, dello Huntington Medical Research Institute, ha seguito oltre 8.000 uomini in terapia con tadalafil. Chi lo assumeva aveva un tasso di mortalità cardiovascolare inferiore del 55% e una mortalità generale inferiore del 44%. Un altro studio, condotto su oltre 500.000 pazienti e guidato da Dietrich Jehle dell’Università del Texas, ha trovato un rischio di demenza più basso del 32% tra gli utilizzatori. Anche dati britannici indicano un rischio ridotto di Alzheimer.
Secondo Kloner, il segnale è “molto interessante” perché risulta coerente in diversi studi indipendenti. Le malattie cardiovascolari restano la prima causa di morte al mondo. Per questo la possibilità di un beneficio aggiuntivo da farmaci già sicuri e ampiamente usati attira l’interesse dei ricercatori.
Il meccanismo ipotizzato riguarda la dilatazione dei vasi sanguigni: il tadalafil blocca la degradazione di una molecola che rilassa la muscolatura liscia, migliorando il flusso sanguigno in tutto il corpo. Studi di laboratorio suggeriscono anche possibili effetti antinfiammatori. Curiosamente, il sildenafil era stato sviluppato in origine come farmaco per l’angina, prima che i ricercatori notassero il suo effetto collaterale più noto.
Questi studi restano però osservazionali e retrospettivi. Possono mostrare un’associazione, non una causa. Chi assume farmaci per la disfunzione erettile potrebbe semplicemente essere più attento alla propria salute, o avere accesso a cure mediche migliori. Gli stessi autori sottolineano che servono studi randomizzati e controllati per confermare i risultati. Il tadalafil, inoltre, è stato studiato molto meno nelle donne che negli uomini.
Perché gli esperti restano cauti
Non tutta la comunità medica è convinta. Il cardiologo Steve Nissen, della Cleveland Clinic, ha dichiarato che l’assenza di prove di danno non equivale a un’assenza di rischio. Senza dati provenienti da studi randomizzati, ha aggiunto, è difficile giustificarne l’uso su larga scala. Non è, ha precisato, qualcosa che i cardiologi raccomandano di routine.
Un segnale di apertura arriva però dal Princeton Consensus Panel, un gruppo di esperti di salute cardiovascolare e sessuale maschile. Durante l’incontro di giugno 2026, il gruppo ha stabilito che il tadalafil a basso dosaggio è “appropriato” per un sottoinsieme di uomini a rischio cardiovascolare elevato. Le raccomandazioni formali, ha spiegato il co-presidente Martin Miner della Brown University, non sono ancora state pubblicate.
Le case farmaceutiche, va detto, hanno pochi incentivi a finanziare studi randomizzati su larga scala: il tadalafil è ormai disponibile come farmaco generico. Per questo la conferma definitiva potrebbe non arrivare a breve.
Per chi ha già una prescrizione di tadalafil per la disfunzione erettile, questi studi non cambiano nulla nella gestione clinica attuale. Per chi invece lo considerasse solo per un presunto effetto anti-invecchiamento, gli esperti raccomandano prudenza. Non tutti i farmaci sicuri per un uso approvato lo sono automaticamente per usi diversi, specie a lungo termine.
Illustrazione/visual generata con AI a scopo illustrativo. Le informazioni contenute in questo articolo sono tratte da fonti autorevoli e hanno finalità divulgativa: non sostituiscono in alcun caso il parere del medico.
Domande frequenti (FAQ)
Il tadalafil è il principio attivo del Cialis, un farmaco approvato per la disfunzione erettile, l’ipertensione polmonare e i sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna. Appartiene alla stessa classe del sildenafil, il principio attivo del Viagra.
Alcuni ambienti del benessere e cliniche online lo promuovono, a basso dosaggio, come possibile aiuto per la salute cardiovascolare e cerebrale, basandosi su studi osservazionali che collegano il suo uso a una mortalità più bassa.
No. Sono studi osservazionali e retrospettivi, che mostrano un’associazione ma non una prova di causa-effetto. Servono studi randomizzati e controllati per confermare un reale beneficio.
Non esistono ancora dati solidi sulla sicurezza a lungo termine per questo uso specifico, soprattutto nelle donne. Gli esperti raccomandano di non assumerlo senza il parere di un medico.
In Italia il tadalafil è un farmaco soggetto a prescrizione medica per le indicazioni approvate. Assumerlo per scopi diversi, come la prevenzione dell’invecchiamento, non è una pratica raccomandata né supportata da linee guida ufficiali.
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