Dossier Salute

Salute visiva: come prendersi cura degli occhi a tutte le età

Salute visiva

La vista è uno dei sensi più preziosi che abbiamo: attraverso gli occhi riceviamo la maggior parte delle informazioni sul mondo che ci circonda, impariamo, lavoriamo, ci muoviamo e costruiamo le nostre relazioni. Eppure, spesso ci ricordiamo della salute visiva solo quando compare un fastidio o un disturbo evidente. Prendersi cura degli occhi significa invece investire nel benessere generale e nella qualità della vita, a tutte le età.
La vista è considerata il più importante dei nostri 5 sensi dato che l’ 80% delle informazioni che il nostro cervello riceve ogni giorno proviene dagli occhi. È di fondamentale importanza che il sistema visivo sia il più efficace possibile, in quanto non solo rappresenta una base per l’apprendimento, ma influenza anche il comportamento di una persona.

Perché la salute visiva è importante

Gli occhi non servono soltanto a “vedere”: un disturbo visivo può influenzare il rendimento scolastico di un bambino, causare stanchezza e mal di testa in un adulto che lavora al computer o limitare l’autonomia di una persona anziana. Inoltre, molti problemi agli occhi possono evolvere in modo silenzioso, senza sintomi immediati, e peggiorare nel tempo se non individuati precocemente.

Quando fare i controlli della vista

I controlli della vista andrebbero fatti ad ogni età. La prevenzione inizia presto e accompagna ogni fase della vita. Essi devono essere eseguiti:

  • Nei bambini: la prima visita oculistica/ortottica è consigliata già in età prescolare (intorno ai 3 anni), anche in assenza di sintomi. Questo permette di individuare tempestivamente disturbi come strabismo o ambliopia (occhio pigro), che possono compromettere lo sviluppo visivo se trascurati.
  • Negli adulti: con la vita digitale sempre più intensa, i controlli periodici aiutano a monitorare la miopia e prevenire l’affaticamento visivo da computer, che si manifesta con bruciore agli occhi, visione offuscata o mal di testa.
  • Negli anziani: dopo i 45-50 anni è importante controllare regolarmente la vista per affrontare correttamente la presbiopia (“le braccia non bastano più”), monitorare eventuali cataratte o maculopatie e valutare la necessità di supporti visivi specifici.

Buone abitudini quotidiane per occhi in salute

Alcuni piccoli gesti possono fare una grande differenza:

  • Pausa dal computer: seguire la regola del 20-20-20 (ogni 20 minuti guardare un oggetto a 6 metri di distanza per almeno 20 secondi).
  • Illuminazione e postura: leggere e lavorare con una buona luce e mantenere la giusta distanza dallo schermo riduce lo stress visivo.
  • Protezione all’aperto: indossare occhiali da sole di qualità per difendere gli occhi dai raggi UV.
  • Alimentazione equilibrata: frutta, verdura e alimenti ricchi di antiossidanti favoriscono la salute della retina.

Quando rivolgersi all’ortottista

L’ortottista è il professionista sanitario che si occupa di prevenzione, valutazione e riabilitazione dei disturbi visivi. Molte persone non conoscono ancora bene questa figura, ma rivolgersi a un ortottista è fondamentale in presenza di:

  • visione doppia o sfocata;
  • mal di testa frequenti legati allo sforzo visivo;
  • difficoltà nella lettura e concentrazione nei bambini;
  • sospetto di strabismo o occhio pigro;
  • disturbi della visione binoculare negli adulti.

Attraverso test specifici e programmi personalizzati di esercizi ortottici, è possibile migliorare il comfort visivo e prevenire complicazioni.

Che cosa valuta la visita ortottica?

La visita ortottica è una visita che mira a diagnosticare o escludere la presenza di anomalie a carico dell’apparato neuromuscolare dell’occhio (alterazioni a carico dei muscoli degli occhi, deficit dei nervi che comandano i muscoli degli occhi) e le alterazioni che da questi derivano (visione doppia, confusione, strabismo, ambliopia, anisometropia, paralisi oculari, ecc). L’ortottista effettua la misurazione dell’acuità visiva e la valutazione della motilità oculare, del senso della tridimensionalità (“stereopsi”), della convergenza, dei movimenti che permettono agli occhi una visione unitaria, dell’accomodazione.

Sostanzialmente la visita ortottica va a valutare la qualità della funzionalità del sistema visivo, a fronte di una buona condizione anatomica dello stesso. Il sistema visivo esprime tutta la sua magnificenza attraverso le abilità visive di base, che sono:
• La capacità di eseguire movimenti di inseguimento – pursuit
• La capacità di spostare lo sguardo da un punto ad un altro – movimenti saccadici
• La capacità di mettere a fuoco da vicino – accomodazione
• La capacità di cooperare in maniera simultanea e di percepire la tridimensionalità (3D) – binocularità

Tutte queste abilità hanno come effetto finale quello di creare la VISIONE, meccanismo complesso e dinamico, in continua crescita e miglioramento.

Conclusione

Prendersi cura della salute visiva significa non aspettare che compaiano i problemi, ma fare prevenzione a ogni età. Controlli regolari, buone abitudini e il supporto di professionisti qualificati come l’ortottista permettono di proteggere gli occhi e garantire una vita più serena e autonoma.

Non trascurare la tua vista: il benessere degli occhi è un investimento sulla qualità della tua vita quotidiana.

foto:freepik

FAQ

lmeno ogni 1-2 anni, più spesso se compaiono disturbi o dopo i 45 anni.

Ogni 20 minuti, guarda per 20 secondi a circa 6 metri di distanza.

In caso di visione doppia/sfocata, mal di testa da sforzo, strabismo o difficoltà di lettura.

Frutta e verdura colorate, pesce azzurro, frutta secca ricca di antiossidanti.

Sì, se con filtri UV certificati, anche in inverno e in alta quota.

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