La risonanza magnetica aperta è una tecnologia avanzata che offre una soluzione più confortevole per i pazienti, soprattutto per chi soffre di claustrofobia. Questo tipo di risonanza è particolarmente apprezzata per la sua struttura più spaziosa e meno opprimente rispetto alla risonanza magnetica tradizionale (chiusa).
Nell’articolo seguente esploreremo le differenze tra la risonanza magnetica aperta e quella chiusa, la durata dell’esame, le procedure per i claustrofobici e come si esegue una risonanza magnetica aperta.
Cos’è la risonanza magnetica aperta?
La risonanza magnetica aperta è una tipologia di risonanza magnetica nucleare progettata per offrire il massimo comfort ai pazienti. A differenza della tradizionale risonanza magnetica chiusa, in cui il paziente è confinato in uno spazio ristretto, la risonanza magnetica aperta si svolge in un ambiente più ampio e meno oppressivo. Questa caratteristica la rende particolarmente adatta per coloro che soffrono di claustrofobia, obesità o per i pazienti pediatrici e anziani.
Come funziona la risonanza magnetica aperta?
L’apparecchio per la risonanza magnetica aperta ha un aspetto simile a una grande “C” squadrata, con due grandi piastre che servono a creare i campi magnetici e le onde radio necessarie per l’esame. Il paziente viene posizionato su un lettino scorrevole, posto tra le due braccia della “C”, in modo da poter essere esaminato in un ambiente ampio e aperto.
Durante la procedura, il paziente deve rimanere assolutamente immobile per garantire l’accuratezza delle immagini. I moderni macchinari sono dotati di altoparlanti e telecamere che consentono una costante comunicazione tra il paziente e il personale medico, il quale può monitorare la situazione e intervenire prontamente in caso di necessità.
Risonanza magnetica aperta e chiusa: le differenze
La differenza principale tra risonanza magnetica aperta e chiusa risiede nella struttura dell’apparecchio. La risonanza magnetica chiusa, nota anche come risonanza magnetica tradizionale, è caratterizzata da un tubo cilindrico stretto in cui il paziente viene inserito completamente. Questa configurazione può causare disagio e ansia, soprattutto in pazienti claustrofobici.
Al contrario, la risonanza magnetica aperta è progettata con una struttura meno restrittiva. Spesso, l’apparecchio è aperto ai lati, offrendo più spazio e una vista meno limitata. Questo design riduce notevolmente la sensazione di confinamento, rendendo l’esperienza molto più tollerabile per chi soffre di claustrofobia o ansia.
Vantaggi della risonanza magnetica aperta
La risonanza magnetica aperta presenta numerosi vantaggi rispetto alla tradizionale risonanza magnetica chiusa:
- Comfort per i pazienti: L’ambiente ampio e aperto della risonanza magnetica aperta è particolarmente adatto per pazienti claustrofobici, obesi, anziani e bambini, che possono sentirsi a proprio agio durante l’esame.
- Accessibilità: Grazie alle sue dimensioni più generose, la risonanza magnetica aperta può accogliere anche pazienti di corporatura più robusta, che potrebbero avere difficoltà a entrare nell’angusto spazio della risonanza magnetica chiusa.
- Comunicazione e monitoraggio: I sistemi di comunicazione integrati nell’apparecchio permettono un costante dialogo tra il paziente e il personale medico, garantendo un controllo completo della situazione e la possibilità di segnalare eventuali problemi.
- Durata dell’esame: Generalmente, una risonanza magnetica aperta dura tra i 30 e i 60 minuti, consentendo al paziente di tornare rapidamente alle proprie attività quotidiane.
- Sicurezza: La risonanza magnetica aperta è un esame altamente sicuro e privo di radiazioni ionizzanti, il che la rende ripetibile più volte senza rischi per la salute.
Ambiti di applicazione della risonanza magnetica aperta
La risonanza magnetica aperta trova particolare impiego nello studio di diverse aree del corpo, tra cui:
- Cranio, colonna vertebrale e midollo spinale: Grazie alla sua capacità di fornire immagini dettagliate di queste strutture, la risonanza magnetica aperta è ampiamente utilizzata per la diagnosi di patologie neurologiche e muscolo-scheletriche.
- Apparato muscolo-scheletrico toracico: L’esame della cassa toracica e dei relativi organi interni è un altro ambito di applicazione della risonanza magnetica aperta.
- Addome e pelvi: Anche gli organi addominali e pelvici possono essere studiati con precisione attraverso questa tecnologia di imaging.
Nonostante i numerosi vantaggi, la risonanza magnetica aperta presenta una risoluzione inferiore rispetto alla risonanza magnetica chiusa, rendendola meno adatta per l’analisi di articolazioni piccole e complesse come il ginocchio, il polso o la caviglia.
Quanto tempo dura una risonanza magnetica aperta
La durata di una risonanza magnetica aperta può variare in base al tipo di esame e all’area del corpo da esaminare. In generale, una sessione di risonanza magnetica aperta può durare dai 20 ai 60 minuti. Questo tempo include la preparazione del paziente e la scansione effettiva.
La durata effettiva dipende da:
- Area di esame: Alcune aree del corpo richiedono più tempo per essere esaminate.
- Tipo di scansione: Esami più complessi possono richiedere tempi più lunghi.
- Movimenti del paziente: È essenziale rimanere immobili per ottenere immagini chiare. Ogni movimento può allungare il tempo dell’esame.
Durante l’esame, il paziente sarà disteso su un lettino che si sposta all’interno dell’apparecchio. Anche se l’apparecchiatura è aperta, è importante rimanere fermi. Gli operatori possono comunicare con il paziente attraverso un sistema interfono, offrendo istruzioni e rassicurazioni.
Risonanza magnetica per chi soffre di claustrofobia
Per chi soffre di claustrofobia, sottoporsi a una risonanza magnetica aperta può essere un’opzione molto più gestibile. Prima di effettuarla, si può informare il medico della propria claustrofobia. Possono essere prescritti farmaci ansiolitici leggeri. Si può anche visitare il centro medico prima del giorno dell’esame per familiarizzare con l’ambiente e portare un amico o un familiare per supporto emotivo.
Durante l’esame si possono praticare tecniche di respirazione profonda e rilassamento, parlando anche con il tecnico durante l’esame per sentirsi più sicuri. Se permesso, si potrebbe anche ascoltare musica rilassante attraverso cuffie.
La risonanza magnetica aperta è progettata per minimizzare l’ansia, ma queste misure aggiuntive possono aiutare ulteriormente chi soffre di claustrofobia.
Come si esegue una risonanza magnetica aperta
L’esecuzione di una risonanza magnetica aperta segue procedure simili a quelle di una risonanza magnetica tradizionale, con alcune differenze dovute alla configurazione dell’apparecchio.
Preparazione del paziente:
- Registrazione e anamnesi: Prima dell’esame, il paziente deve compilare un modulo anamnestico, indicando eventuali problemi di salute o allergie.
- Rimozione di oggetti metallici: Tutti gli oggetti metallici (gioielli, orologi, ecc.) devono essere rimossi per evitare interferenze con il campo magnetico.
- Indossare un camice: Il paziente potrebbe essere invitato a indossare un camice fornito dal centro medico.
Durante l’esame:
- Posizionamento sul lettino: Il paziente si sdraia sul lettino mobile.
- Inserimento nell’apparecchio: Il lettino si sposta all’interno dell’apparecchio aperto. La struttura aperta permette una visione più ampia e una sensazione di maggiore libertà.
- Imaging: L’apparecchio emette onde radio e campi magnetici per creare immagini dettagliate delle strutture interne del corpo. Il paziente deve rimanere immobile durante questo processo.
Dopo l’esame:
- Uscita dall’apparecchio: Il lettino esce dall’apparecchio e il paziente può alzarsi.
- Discussione dei risultati: I risultati dell’esame vengono analizzati da un radiologo e poi discussi con il paziente dal medico curante.
La risonanza magnetica aperta, come qualsiasi altro tipo di risonanza magnetica, è controindicata per i pazienti con dispositivi o componenti metallici all’interno del corpo, come pacemaker, neurostimolatori, clip intracraniche, protesi metalliche, ecc.
Tuttavia, la risonanza magnetica aperta è considerata un esame altamente sicuro e privo di effetti collaterali, in quanto non espone il paziente a radiazioni ionizzanti. Inoltre, non ci sono evidenze di effetti teratogeni sui feti durante la gravidanza, anche se i medici generalmente consigliano di evitare l’esame nei primi 3-4 mesi di gestazione.

Risonanza magnetica aperta al Salus Medical Center
Il Salus Medical Center, un centro polispecialistico e di fisioterapia all’avanguardia situato nel centro di Lugo, è lieto di offrire ai suoi pazienti la possibilità di effettuare esami di risonanza magnetica aperta.
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La risonanza magnetica aperta è una scelta eccellente per chi cerca comfort e minore ansia durante l’esame diagnostico. Offrendo immagini di qualità adeguata e una procedura meno invasiva, rappresenta un’opzione ideale per molti pazienti.
Marilena Saturnino – La Redazione





