Negli Stati Uniti sono stati richiamati quasi 40.000 flaconi di un noto collirio da banco, il Clear Eyes Maximum Itchy Eye Relief. Il motivo è una mancata garanzia di sterilità, individuata durante la produzione. L’azienda produttrice, Medtech Products Inc. del gruppo Prestige Consumer Healthcare, ha avviato il ritiro volontario il 29 luglio 2026. La Food and Drug Administration lo ha poi classificato come richiamo di Classe II il 14 agosto. La notizia, ripresa da testate mediche e generaliste internazionali, riaccende l’attenzione su un tema che riguarda milioni di persone anche in Italia: la sicurezza dei prodotti applicati direttamente sull’occhio.
di Lavinia Giganti | Giornalista | Dossier Salute
In sintesi
- Prestige Consumer Healthcare ha richiamato circa 39.060 flaconi di collirio Clear Eyes Maximum Itchy Eye Relief negli Stati Uniti.
- Il motivo è la “mancanza di garanzia di sterilità” rilevata durante il processo produttivo, non una contaminazione confermata.
- La FDA ha classificato il richiamo come Classe II: rischio di conseguenze reversibili, probabilità di danno grave remota.
- Il lotto interessato è il 2552A, flaconi da 15 ml con scadenza 30 settembre 2027, distribuiti in tutto il Paese.
- Gli esperti ricordano che i colliri, anche quelli da banco, richiedono attenzione: sterilità e corretta conservazione riducono il rischio di infezioni oculari.
Il richiamo Clear Eyes: cosa sappiamo finora
Il richiamo riguarda il Clear Eyes Maximum Itchy Eye Relief, un collirio astringente e lubrificante. È pensato per alleviare rossore, prurito, bruciore e lacrimazione. Il prodotto è distribuito da Medtech Products Inc., società del gruppo Prestige Consumer Healthcare con sede a Tarrytown, nello Stato di New York. Il farmaco da banco è venduto in tutto il territorio statunitense, in catene come Walmart, Target, CVS, Walgreens, Kroger e Amazon. Si tratta di uno dei marchi di colliri da banco più noti sul mercato americano, presente sugli scaffali da diversi decenni.
L’azienda ha avviato il ritiro volontario il 29 luglio 2026. Il 14 agosto la FDA lo ha classificato come richiamo di Classe II. Questa categoria indica un rischio di conseguenze sanitarie temporanee o reversibili, con una probabilità remota di danni gravi. Sono interessati circa 39.060 flaconi da 15 millilitri del lotto 2552A, con scadenza fissata al 30 settembre 2027.
Secondo l’azienda, il richiamo è precauzionale. Un potenziale problema di contaminazione è stato individuato durante il processo di fabbricazione, ma il prodotto non è stato confermato come effettivamente contaminato. Un portavoce ha dichiarato che, a oggi, non risultano eventi avversi gravi collegati al lotto. Proprio per l’ampia diffusione del marchio, la vicenda ha attirato l’attenzione di numerose testate. Dalla stampa generalista alle riviste specializzate in oftalmologia, i media ne hanno seguito gli sviluppi nell’arco di circa un mese. Negli ultimi anni la categoria dei colliri è stata interessata da diversi richiami precauzionali negli Stati Uniti, segno di controlli più severi da parte delle autorità sanitarie.
Perché la sterilità dei colliri è così importante
I prodotti oftalmici, a differenza di molti altri farmaci da banco, vengono applicati direttamente su un tessuto delicato. L’occhio è privo di alcune delle barriere protettive che il corpo oppone normalmente ai patogeni. Per questo la produzione dei colliri richiede ambienti controllati e processi che garantiscano l’assenza di batteri, funghi e altri microrganismi in ogni flacone. Anche una minima falla nel processo può, in teoria, introdurre agenti contaminanti a contatto diretto con il bulbo oculare.
Non è la prima volta che accade un episodio simile. Nel 2023 diversi lotti di colliri furono ritirati dal mercato dopo essere stati collegati a un ceppo di batterio resistente agli antibiotici. Quel batterio causò infezioni gravi, alcuni casi di perdita della vista e alcuni decessi negli Stati Uniti. Quegli episodi avevano riguardato prodotti diversi da Clear Eyes, ma avevano spinto le autorità sanitarie a rafforzare i controlli sull’intero settore.
Le autorità statunitensi distinguono tre livelli di gravità per i richiami dei farmaci. La Classe I è riservata ai casi in cui l’uso del prodotto può causare gravi conseguenze per la salute o la morte. La Classe II, quella assegnata al richiamo Clear Eyes, riguarda rischi temporanei o reversibili. La Classe III, la meno grave, si applica quando il prodotto viola una norma tecnica ma non comporta rischi apprezzabili per la salute.
Nel caso attuale va sottolineata una distinzione importante. L’azienda non ha confermato la presenza di contaminazione nei flaconi richiamati. Ha però scelto di ritirarli, non potendo garantire con certezza la sterilità del lotto. Non si tratta quindi di un’emergenza sanitaria in corso, ma di una gestione prudente del rischio, resa possibile dai controlli che le aziende farmaceutiche devono mantenere sulla propria produzione.
Cosa fare se si possiede il prodotto e come usare i colliri in sicurezza
Chi possiede un flacone di Clear Eyes Maximum Itchy Eye Relief dovrebbe controllare il numero di lotto riportato sulla confezione. Occorre verificare se corrisponde al 2552A. In caso positivo, l’indicazione delle autorità è interrompere subito l’uso e restituire il prodotto al punto vendita per il rimborso, oppure contattare il servizio clienti dell’azienda. Chi ha già utilizzato il collirio senza manifestare disturbi non deve allarmarsi, ma è comunque utile osservare eventuali sintomi nei giorni successivi. Conservare lo scontrino può facilitare la procedura di restituzione in negozio.
Alcuni segnali devono spingere a consultare un medico o un oculista. Tra questi: rossore persistente, dolore, secrezione insolita, gonfiore delle palpebre o visione offuscata dopo l’uso di un collirio, richiamato o meno. Negli Stati Uniti le reazioni avverse possono essere segnalate al programma MedWatch della FDA. In Italia il riferimento è la segnalazione di farmacovigilanza tramite il proprio medico o farmacista. Non bisogna esitare a rivolgersi al pronto soccorso oculistico in caso di dolore intenso o cali improvvisi della vista.
Al di là del singolo richiamo, restano valide alcune regole generali per l’uso sicuro dei colliri. Occorre evitare che la punta del flacone tocchi l’occhio, le ciglia o altre superfici. È bene richiudere sempre il tappo dopo ogni utilizzo e non condividere mai il flacone con altre persone. Va rispettata anche la data di scadenza, compresa quella d’uso dopo l’apertura indicata nel foglietto illustrativo.
Il marchio Clear Eyes non risulta distribuito in farmacia in Italia con questo nome. La regola generale resta comunque valida ovunque: acquistare i colliri solo in farmacia o parafarmacia, evitando prodotti sfusi o di provenienza incerta. In caso di dubbi su un lotto specifico, farmacista e medico restano i riferimenti più affidabili, anche quando il richiamo riguarda un mercato estero.
Illustrazione/visual generata con AI a scopo illustrativo.
Le informazioni contenute in questo articolo sono tratte da fonti autorevoli e hanno finalità divulgativa: non sostituiscono in alcun caso il parere del medico.
Domande frequenti (FAQ)
Il richiamo riguarda circa 39.060 flaconi da 15 millilitri di Clear Eyes Maximum Itchy Eye Relief, lotto 2552A, con scadenza 30 settembre 2027, distribuiti in tutti gli Stati Uniti.
No, il prodotto Clear Eyes Maximum Itchy Eye Relief non risulta distribuito in Italia con questo nome: il richiamo riguarda esclusivamente il mercato statunitense.
Indica un prodotto il cui uso può causare conseguenze sanitarie temporanee o reversibili, con una probabilità remota di danni gravi: è una categoria intermedia tra la Classe I, riservata ai rischi più seri, e la Classe III, la meno grave.
Rossore persistente, dolore, secrezione insolita, gonfiore delle palpebre o visione offuscata dopo l’uso di un collirio sono segnali che richiedono una visita da un medico o da un oculista.
Evitando che la punta del flacone tocchi occhio, ciglia o altre superfici, richiudendo bene il tappo dopo ogni utilizzo, non condividendo mai il flacone con altre persone e rispettando sempre la data di scadenza, anche quella dopo l’apertura.
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Fonti
La cronaca del richiamo con i dettagli tecnici (lotto, NDC, classificazione) riportata dalla rivista specializzata in oftalmologia. Leggi la fonte
L’articolo del New York Times sul richiamo, con le dichiarazioni del portavoce dell’azienda produttrice. Leggi la fonte
La sintesi del richiamo pubblicata dalla rete Gray News, con indicazioni pratiche per i consumatori. Leggi la fonte
Un altro resoconto locale statunitense sul richiamo dei flaconi Clear Eyes. Leggi la fonte





