Protesi di anca e ginocchio che si pianificano su un gemello digitale del paziente, robot chirurgici che garantiscono la tracciabilità di ogni gesto in sala operatoria, e pazienti che tornano a casa lo stesso giorno dell’intervento. La chirurgia protesica ortopedica sta attraversando una trasformazione radicale. Ne abbiamo parlato con il Dott. Vittore Costa, chirurgo ortopedico specializzato in chirurgia protesica di anca e ginocchio, già attivo a Parigi dal 2014 al 2022 come pioniere della chirurgia protesica ambulatoriale e oggi impegnato con l’Università di Padova nella ricerca sul twin digitale per la medicina predittiva in ortopedia.
Dottore, perché la chirurgia protesica di anca e ginocchio richiede oggi un approccio multidisciplinare?
“Oggi siamo di fronte a sfide sempre più complesse in cui il paziente non ha necessità soltanto di ritornare a camminare: ha bisogno di tornare a fare sport, di ritornare velocemente alla propria autonomia. E questo non è possibile recuperare soltanto attraverso la chirurgia. La chirurgia diventa molto più efficace se c’è un percorso di preparazione che anticipa quelle che sono le necessità e le caratteristiche fisiche di quel paziente specifico.”
“L’approccio deve essere sempre multidisciplinare, olistico. C’è un team che segue i nostri pazienti in cui il coordinatore è l’anestesista, che si occupa di coordinare tutte le figure professionali attorno alle necessità specifiche del paziente. Il paziente viene valutato dal fisioterapista, dal nutrizionista, anche dal coach. Questo non può che gratificare e soddisfare quelle che sono le aspettative del paziente stesso.”
L’approccio olistico alla chirurgia protesica non è una tendenza passeggera: la letteratura scientifica più recente ne documenta i benefici concreti in termini di riduzione delle complicanze, recupero più rapido e migliore qualità della vita post-operatoria.
Approfondimento scientifico: La preabilitazione in chirurgia protesica: cosa dice la letteratura più aggiornata
Una panoramica di revisioni sistematiche e meta-analisi di RCT pubblicata su JOSPT (maggio 2025, doi:10.2519/jospt.2025.13075, ricerca su MEDLINE, Embase, Web of Science e Cochrane CENTRAL) ha dimostrato che la preabilitazione riduce il tasso di complicanze e migliora forza muscolare, funzione oggettiva, qualità della vita e funzione auto-riferita nei pazienti sottoposti a protesi totale di anca e ginocchio. La scoping review pubblicata su Sage Journals (2026, 92 studi inclusi, giugno 2001 – marzo 2025) conferma che la preabilitazione multimodale – esercizio fisico, nutrizione e supporto psicologico – è il modello di riferimento verso cui si sta orientando la letteratura internazionale.
Cos’è il twin digitale del paziente e in che modo cambia la pianificazione della protesi?
“Quello che oggi con l’Università di Padova stiamo portando avanti è una ricerca per creare quello che viene definito twin digitale: un paziente digitale che ha delle caratteristiche biomeccaniche specifiche, su cui costruiamo e pianifichiamo la protesi che poi viene eseguita in sala operatoria grazie all’ausilio della robotica. La chiamiamo medicina predittiva perché, variando la pianificazione e il progetto di quella protesi, sapremo già qual è lo sviluppo della forza di quell’arto nel recupero post-operatorio.”
“Il robot oggi non deve essere interpretato come un ‘di più’ rispetto all’esperienza chirurgica. Ha aperto la sala operatoria a un altro tipo di organizzazione: registra, determina la tracciabilità di ciò che viene fatto in sala operatoria, e questo garantirà poi lo sviluppo della robotica del futuro, che si baserà su modelli predittivi. Tanto più quella protesi è messa in modo funzionale, tanto più quel muscolo riprende – perché è sempre la funzione muscolare che viene in qualche maniera collegata all’articolarità, al buon funzionamento di quell’articolazione.”
Chirurgia robotica per protesi di ginocchio: precisione, allineamento e risultati clinici
Un umbrella review pubblicato su J Clin Med (MDPI, aprile 2025, ricerca su PubMed, Scopus, Web of Science, Embase e Cochrane fino a gennaio 2025, 10 revisioni sistematiche incluse) ha sintetizzato le evidenze sulla chirurgia robotica per la protesi totale di ginocchio (RA-TKA): la robotica ha dimostrato superiorità nell’accuratezza dell’allineamento meccanico e nella riduzione degli outlier rispetto alla tecnica convenzionale. Una meta-analisi su 5 database (fino ad agosto 2024, PMC febbraio 2025) ha confermato che RA-TKA garantisce allineamento meccanico superiore, sottolineando la necessità di studi con follow-up a lungo termine per valutare le differenze nei punteggi funzionali, come fa la revisione sistematica italiana pubblicata su PubMed nell’ottobre 2025 (PMID: 41037235).
La chirurgia protesica ambulatoriale è davvero possibile? Cosa si deve aspettare il paziente?
“Ho lavorato a Parigi dal 2014 al 2022. Nel 2014 lo Stato francese ha dato la possibilità di ampliare la gamma della chirurgia ambulatoriale anche a quella protesica ortopedica. Ci siamo resi conto che avevamo già gli strumenti: la spinta alla chirurgia mini-invasiva nata trent’anni fa ci aveva dato tecniche che garantivano il rispetto assoluto della massa muscolare, dei vasi, dei tessuti. I nostri pazienti stavano bene. Nella nostra routine il paziente cammina già poche ore dopo la chirurgia.”
“Ci siamo resi conto che con la chirurgia protesica ambulatoriale c’è un crollo delle complicanze e un aumento della soddisfazione, perché tutti noi vogliamo dormire a casa nostra. Deve essere fatto in sicurezza – assolutamente – ma i dati ci dicono chiaramente che si hanno meno complicanze. In Italia non è ancora legiferato, ma i chirurghi specializzati in questo settore hanno nelle loro unità la possibilità di farlo. Ce lo aspettiamo a breve.”
Chirurgia protesica ambulatoriale: sicurezza, complicanze e impatto economico
Una revisione sistematica pubblicata su J Robot Surg (Cleveland Clinic, settembre 2025) sull’impatto economico e sull’efficienza organizzativa della robotica in chirurgia protesica cita uno studio francese (Kouyoumdjian et al., 2025) che dimostra come l’assistenza robotica nella protesi totale di anca ambulatoriale riduca gli eventi avversi a 90 giorni e ottimizzi la gestione del paziente in regime day-surgery. Uno studio canadese (Habbous et al., PLoS ONE, 2025) quantifica risparmi economici significativi della chirurgia protesica ambulatoriale rispetto al ricovero ordinario. La revisione narrativa su MDPI (settembre 2025) conferma che la teleriabilitazione post-operatoria – strumento fondamentale nella gestione ambulatoriale – produce risultati funzionali comparabili alla riabilitazione convenzionale in presenza, con vantaggi in termini di accessibilità e riduzione dei costi.
Illustrazione/visual generato con AI a scopo illustrativo
Intervista al Dott. Vittore Costa, specializzato in chirurgia protesica di anca e ginocchio, robotica e medicina predittiva – approfondimenti a cura di Lavinia Giganti, giornalista
FAQ
Il twin digitale – gemello digitale – è un modello biomeccanico virtuale del paziente, costruito a partire da dati radiografici, tomografici e di imaging avanzato. In questo modello tridimensionale il chirurgo pianifica il posizionamento della protesi, simulando l’intervento e prevedendo il comportamento biomeccanico dell’arto dopo l’impianto: distribuzione delle forze, sviluppo della forza muscolare attesa, escursione articolare prevista. Il robot in sala operatoria esegue poi l’intervento seguendo questa pianificazione digitale con precisione millimetrica.
No, in modo assoluto. Come spiega il Dott. Costa, il robot va inteso come uno strumento di precisione e tracciabilità: esegue ciò che il chirurgo ha pianificato e programmato, non prende decisioni autonome. Ogni gesto viene registrato e documentato, garantendo la riproducibilità del risultato e costruendo la base di dati su cui si svilupperà la robotica predittiva del futuro.
La preabilitazione è un percorso multidisciplinare che inizia settimane prima dell’intervento e include esercizio fisico strutturato per rafforzare la muscolatura degli arti, ottimizzazione nutrizionale, supporto psicologico per ridurre l’ansia preoperatoria e fisioterapia anticipata. L’obiettivo è fare arrivare il paziente all’intervento nelle migliori condizioni fisiche e psicologiche possibili, per accelerare il recupero e ridurre le complicanze. Nel modello descritto dal Dott. Costa, il coordinatore dell’intero percorso è l’anestesista.
La letteratura scientifica documenta che, nei centri ad alta specializzazione con selezione accurata dei pazienti, la chirurgia protesica ambulatoriale non solo è sicura, ma associata a un minor tasso di complicanze e maggiore soddisfazione del paziente. I candidati ideali sono pazienti in buona salute generale, senza comorbidità severe, con adeguato supporto familiare a domicilio e residenza a distanza ragionevole dal centro chirurgico. In Italia la pratica non è ancora normata ma è già adottata nei centri di eccellenza.
Con tecniche mini-invasive e un percorso di preabilitazione strutturato, nella routine del Dott. Costa i pazienti camminano già poche ore dopo l’intervento. Il ritorno alle attività quotidiane leggere avviene tipicamente in 4-6 settimane, mentre per attività sportive a basso impatto – nuoto, bicicletta, golf – i tempi sono generalmente di 3-6 mesi. Per sport ad alto impatto i tempi si allungano e vanno valutati individualmente. La funzione muscolare rimane il fattore chiave: tanto più la protesi viene posizionata in modo funzionalmente corretto, tanto più il muscolo recupera in modo naturale e rapido.
Per approfondire
Fonti
Negli ultimi anni la chirurgia protesica articolare ha cambiato volto. Tecniche meno invasive, percorsi di recupero accelerati e l’introduzione della chirurgia robotica stanno trasformando radicalmente l’esperienza dei pazienti sottoposti a protesi di anca e ginocchio. https://www.dossiersalute.com/chirurgia-protesica-articolare-cosa-cambia-oggi-tra-robotica-nuove-tecniche-e-recupero-rapido/
Con il supporto del Dr. Tommaso Lupattelli, radiologo interventista e punto di riferimento internazionale per l’embolizzazione, facciamo chiarezza su quando scegliere l’embolizzazione dell’anca e su quali basi scientifiche si fonda questa procedura mininvasiva che sta attirando un interesse crescente nella comunità medico-scientifica. https://www.dossiersalute.com/embolizzazione-anca/
L’ortopedia moderna non è più una scelta binaria tra farmaci e sala operatoria. Tra fisioterapia mirata, infiltrazioni articolari e medicina rigenerativa, esistono percorsi terapeutici che possono ritardare -o talvolta evitare -l’intervento. https://www.dossiersalute.com/artrosi-infiltrazioni-prp-staminali-o-protesi/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40298246/
Panoramica di revisioni sistematiche PRIOR (MEDLINE, Embase, Web of Science, Cochrane CENTRAL): la preabilitazione riduce le complicanze e migliora forza, funzione oggettiva, qualità di vita e funzione auto-riferita nei pazienti sottoposti a THA e TKA. Pubblicato maggio 2025.
https://journals.sagepub.com/doi/10.1177/02692155251378374
Scoping review JBI (MEDLINE, EMBASE, Web of Science, Cochrane, CINAHL, 92 RCT inclusi, giugno 2001 – marzo 2025): mapping su 36 concetti di esito con 219 strumenti di valutazione nella preabilitazione per THA e TKA. Conferma la preabilitazione multimodale come modello di riferimento. Pubblicato 2026.
https://www.mdpi.com/2077-0383/14/8/2588
Umbrella review (PubMed, Scopus, Web of Science, Embase, Cochrane, fino a gennaio 2025, 10 revisioni sistematiche incluse): RA-TKA superiore nell’allineamento meccanico e nella riduzione degli outlier rispetto a TKA convenzionale. Pubblicato aprile 2025.
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11918693/
Meta-analisi su 5 database (PubMed, EMBASE, Web of Science, SCOPUS, Cochrane, fino ad agosto 2024): RA-TKA superiore nell’allineamento meccanico. Sottolinea la necessità di studi a lungo termine sui punteggi funzionali. Pubblicato febbraio 2025.
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12417245/
Revisione sistematica (Cleveland Clinic, settembre 2025): analisi dell’impatto economico e dell’efficienza della robotica in chirurgia protesica. Cita dati sulla chirurgia ambulatoriale robotica in Francia (Kouyoumdjian 2025) e risparmio economico day-surgery vs ricovero ordinario in Canada (Habbous 2025). Pubblicato settembre 2025.





