Moda uomo: esiste ancora un confine di genere?

Al giorno d’oggi, nella nostra epoca di modernità  liquida, in cui l’eroe popolare è l’individuo libero, l’essere fissati in standard precisi in modo inflessibile è considerato inattuale. L’uomo, infatti, vaga alla ricerca di una sua propria definizione oppure la trova nella non-definizione di se stesso.
Per quanto riguarda l’identità di genere, si parla molto di ‘identità fluida’ che non è altro che il non identificarsi in nessuno dei due sessi oppure in entrambi: sentirsi uomo e donna contemporaneamente, fondando così una sorta di ‘terzo genere’.

Dalla moda uomo all’unisex

Anche attraverso la moda, l’uomo definisce se stesso, la sua identità sessuale, religiosa, di appartenenza ad un luogo: per quanto riguarda l’identità di genere ci sono svariati brand che nascono con l’idea di vestire entrambi i sessi.
Edithmarcel, ad esempio, è un brand emergente che ha la sua forza proprio nel produrre abiti per chiunque voglia indossarli; è infatti importante che chi entra nel loro store possa provare qualsiasi capo senza distinzione.
Questa libertà d’espressione, al di là che sia di genere o meno, trova la sua spinta anche grazie ad Alessandro Michele per Gucci, che ha dato vita ad una nuova sensibilità diffusa  nell’Alta Moda, ma anche ai brand più commerciali. Successive sono, infatti, la collezione ‘Ungendered’ di Zara, e quella ‘Denim United’ di HM, quest’ultima prodotta con cotone organico riciclato ed unici modelli per uomo e donna.
Altri brand con lo stesso proposito unisex  sono 69, Faye Toogo, interior designer inglese che con la compagna ha creato un movimento per ridefinire il fashion, ma anche Rad Hourani, che pratica un attento studio del corpo umano, celebrando il neutro nei suoi tratti. 

Moda uomo: mix and match

Una diversa visione, invece, è quella lanciata da Palomo Spain nello scorso Febbraio a NY con la collezione uomo: i designer cambiano il genere convenzionale degli abiti trasferendo dettagli, materiali e linee riservate solitamente all’estetica femminile.
Si crea così un Mix and Match tra l’abbigliamento proprio dell’uomo e le silhouette della donna, lasciano spazio ai gusti, alle volontà e all’identità di qualsiasi persona, indipendentemente dal sesso.

 

                                                                                                                           Agnese Pirazzi

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Pubblicato in Moda