Dossier Salute

Malattia da virus Bundibugyo: al via il trial PARTNERS dell’OMS in Congo

Operatori sanitari assistono un paziente durante il trial PARTNERS sul virus Bundibugyo in Congo.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha avviato l’arruolamento dei primi pazienti nel trial PARTNERS. Lo studio valuterà due terapie contro la malattia da virus Bundibugyo, un’epidemia in corso nella Repubblica Democratica del Congo. La notizia conta perché, a oggi, non esiste ancora nessun trattamento approvato contro questo specifico virus della famiglia Ebola.

di Lavinia Giganti | Giornalista | Dossier Salute

IN SINTESI

  • La malattia da virus Bundibugyo è una febbre emorragica della famiglia dei virus Ebola.
  • Dall’inizio dell’epidemia in Congo sono stati diagnosticati oltre 1.400 casi e quasi 440 decessi.
  • Il trial PARTNERS, promosso dall’OMS, testa l’anticorpo monoclonale MBP134 e l’antivirale remdesivir.
  • Al momento nessuna terapia è approvata in modo specifico contro questo tipo di virus Ebola.
  • I pazienti arruolati ricevono cure di supporto e un monitoraggio per almeno 28 giorni.

Cos’è la malattia da virus Bundibugyo e a che punto è l’epidemia in Congo

La malattia da virus Bundibugyo è una febbre emorragica virale, causata da uno dei ceppi della famiglia dei virus che provocano l’Ebola. L’epidemia attuale è stata dichiarata il 15 maggio 2026 nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda, dopo la conferma dei primi casi di laboratorio. Il 17 maggio l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l’epidemia un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale. Si tratta della designazione più alta prevista dal regolamento sanitario internazionale.

Secondo i dati più recenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dall’inizio dell’epidemia sono stati diagnosticati oltre 1.400 casi di malattia da virus Bundibugyo. Quasi 210 persone sono guarite, mentre quasi 440 sono morte a causa della malattia nella Repubblica Democratica del Congo. Sono stati segnalati anche casi importati, tra cui un cittadino statunitense evacuato in Germania e un caso confermato in Francia. La maggior parte dei contagi resta comunque concentrata nell’area nord-orientale del Paese.

Fino a oggi esistono terapie efficaci contro la malattia da virus Ebola in senso stretto, il ceppo più noto e studiato. Nessun trattamento, però, è ancora approvato in modo specifico per la malattia da virus Bundibugyo. Non esiste inoltre una terapia dimostrata efficace contro tutti i diversi ceppi che causano le febbri emorragiche di tipo Ebola. Questo vuoto terapeutico rende urgente la ricerca di nuove opzioni di cura per i pazienti colpiti.

L’epidemia si inserisce in un anno già segnato da altre emergenze sanitarie internazionali seguite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Nello stesso periodo, l’agenzia ha annunciato la fine di un focolaio di hantavirus legato a una nave da crociera. Contemporaneamente, in Africa si registra anche un’espansione dei casi di febbre emorragica Ebola in altre aree del continente. Questo quadro spinge le autorità sanitarie a rafforzare la sorveglianza e la risposta coordinata alle epidemie.

Come funziona il trial PARTNERS promosso dall’OMS

Il trial PARTNERS, acronimo di Platform Adaptive Randomised Trial for New and Repurposed Filovirus TreatmentS, ha arruolato il primo paziente il 2 luglio 2026 nella provincia dell’Ituri, in Repubblica Democratica del Congo. Lo studio, randomizzato e controllato, valuta due terapie antivirali, l’anticorpo monoclonale MBP134 e il remdesivir, già usato contro altre malattie virali, anche in combinazione tra loro. È sponsorizzato dall’OMS e coordinato da tre enti di ricerca internazionali, tra cui l’Università di Oxford, con il sostegno di Africa CDC e Medici Senza Frontiere.

Il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha sottolineato l’importanza dello studio: anche senza terapie approvate, molte persone guariscono grazie alle cure di supporto, ma farmaci sicuri ed efficaci potrebbero salvare più vite. Amanda Rojek, responsabile operativo del trial e ricercatrice a Oxford, ha aggiunto che la ricerca deve avvenire insieme alla risposta all’epidemia, e non dopo.

Prima del trial terapeutico, l’OMS aveva già autorizzato l’uso di emergenza di un test diagnostico molecolare per il virus Bundibugyo, utile per confermare rapidamente i casi sospetti e interrompere la catena di trasmissione. Diagnosi rapida e nuove terapie sperimentali formano così una strategia integrata contro l’epidemia.

Cosa cambia per i pazienti e per la risposta all’epidemia

I pazienti arruolati nel trial PARTNERS possono avere qualsiasi età, purché con diagnosi confermata di malattia da virus Bundibugyo. Ricevono cure di supporto fin dall’inizio, come reidratazione, ossigeno e controllo del dolore, e vengono seguiti per almeno 28 giorni. I dati raccolti vengono esaminati periodicamente da un comitato indipendente per la sicurezza, a garanzia che i pazienti non siano esposti a rischi ingiustificati.

Il trial è una piattaforma aperta che potrà includere nuovi trattamenti approvati dal gruppo tecnico consultivo dell’OMS, generando prove scientifiche già durante l’epidemia. Il ministro della Salute della Repubblica Democratica del Congo, Samuel Roger Kamba, l’ha definito un passo importante per il Paese: se i risultati, attesi nel giro di mesi, saranno positivi, le due terapie potrebbero diventare i primi trattamenti approvati contro la malattia. Chi presenta sintomi compatibili o è stato a contatto con casi confermati deve rivolgersi subito ai centri sanitari di riferimento.

Domande frequenti

È una febbre emorragica virale appartenente alla famiglia dei virus Ebola, in corso come epidemia in Congo e Uganda dal maggio 2026.

Secondo l’OMS, oltre 1.400 persone sono state diagnosticate, quasi 210 sono guarite e quasi 440 sono morte nella Repubblica Democratica del Congo.

È uno studio randomizzato promosso dall’OMS che testa l’anticorpo monoclonale MBP134 e l’antivirale remdesivir contro la malattia da virus Bundibugyo.

No. Esistono terapie per l’Ebola in senso stretto, ma nessun trattamento è ancora approvato in modo specifico per il virus Bundibugyo.

Deve rivolgersi immediatamente ai centri sanitari locali indicati dalle autorità, che possono garantire diagnosi e isolamento tempestivi.

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Fonti

Il comunicato ufficiale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sull’avvio del trial PARTNERS, con dettagli sulle terapie sperimentate e i partner coinvolti, 2 luglio 2026. Leggi lo studio

La pagina aggiornata dell’OMS sulla situazione epidemiologica dell’epidemia di Ebola in Congo, con numeri di casi e decessi. Leggi l’articolo

Il riepilogo aggiornato del CDC sulla situazione dell’epidemia, con dati epidemiologici e misure di risposta adottate. Leggi l’articolo

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