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Influenza 2025-26: segnali dall’Australia, record in Italia e 7 mosse salva-inverno

Influenza 2025-26:

I segnali che arrivano dall’emisfero australe indicano un’intensa circolazione dei virus influenzali (con influenza B molto presente) e una copertura vaccinale ancora insufficiente. L’Italia esce da una stagione record (oltre 16 milioni di casi ILI nel 2024-2025) e ha già pubblicato la Circolare ministeriale 2025-2026: la finestra per organizzare campagne e percorsi di cura è adesso. 

Perché guardiamo all’emisfero australe per capire la nostra stagione

Nelle latitudini temperate dei due emisferi l’influenza stagionale si presenta con picchi invernali sfalsati di circa sei mesi: l’Australia funge ogni anno da “laboratorio naturale” che anticipa ciò che potremmo vedere in Europa. La sorveglianza internazionale integra segnali da sistemi nazionali (notifiche, accessi in PS, ricoveri, virologia) per orientare composizione vaccinale, logistica e comunicazione del rischio. Strumenti come il quadro ERVISS dell’ECDC e gli Influenza Updates dell’OMS aiutano a leggere trend e co-circolazione con RSV e SARS-CoV-2

Due regole d’oro per interpretare i segnali australi

  • Le dinamiche locali (scuola, meteo, mobilità, immunità di popolazione) possono modulare intensità e tempistica della stagione nell’emisfero nord; quindi correlazione non significa determinismo.

  • I sistemi di sorveglianza misurano una quota del fenomeno (solo i casi notificati o intercettati dai sistemi sentinella): per questo si usano indicatori multipli (positività, accessi ospedalieri, ILI in medicina generale).

Cosa sta succedendo in Australia (estate 2025 per noi)

Il Rapporto di Sorveglianza Respiratoria dell’Australian Government (periodo 11–24 agosto 2025) evidenzia che:

  • i casi di influenza sono scesi rispetto alla quindicina precedente, ma restano più alti rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti;

  • la copertura vaccinale antinfluenzale stimata è attorno al 30,2% (inferiore al 2022 e 2023);

  • oltre il 98% degli isolati influenzali caratterizzati nel 2025 corrisponde ai componenti vaccinali 2025;

  • nei bambini 5–19 anni si osservano livelli relativamente più elevati, con ricoveri pediatrici crescenti in alcune settimane;

  • RSV in calo, COVID-19 su livelli inferiori al 2023–2024, ma ancora rilevante negli adulti.

A livello statale, il bollettino NSW Health (settimana conclusa il 30 agosto 2025) segnala attività influenzale ancora alta e una quota significativa di influenza B (~45%) tra le notifiche: un dettaglio che conta perché la minore esposizione pregressa a B/Victoria in alcune coorti può aumentare la suscettibilità.

Cosa ci dicono questi dati? Che la stagione 2025 australe è stata ampia e prolungata con una discesa lenta e una componente B importante: un mix che, storicamente, può anticipare stagioni europee più intense e più “tardive” nel calo. 

Italia: da una stagione record (2024-2025) alla nuova campagna 2025-2026

L’Istituto Superiore di Sanità ha chiuso la stagione 2024-2025 con un bilancio chiaro: oltre 16 milioni di casi stimati di sindromi simil-influenzali (ILI), il valore più alto da quando esiste la sorveglianza. L’andamento è stato sostenuto anche da altri virus respiratori (RSV, rhinovirus), con picco d’incidenza nella settimana 4/2025 (17,6 per mille assistiti). 

Di fronte a questi numeri, il Ministero della Salute ha pubblicato (25 luglio 2025) la Circolare “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2025-2026”, che ribadisce:

  • vaccinazione offerta e raccomandata per bambini 6 mesi–6 anni, ≥60 anni, donne in gravidanza, operatori sanitari e persone con patologie che aumentano il rischio di complicanze;

  • obiettivi di copertura: ≥75% (minimo) e 95% (ottimale) negli over-65;

  • possibilità di co-somministrazione con altri vaccini indicati;

  • indicazioni logistiche per una campagna precoce e capillare (MMG/PLS, farmacie, ambulatori distrettuali).

Cosa aspettarsi in Italia nel 2025-2026: scenari plausibili, non profezie

In Europa, l’ECDC integra influenza, RSV e SARS-CoV-2 nel cruscotto ERVISS per stimare pressione attesa su territorio e ospedali. Le informazioni correnti suggeriscono un autunno-inverno con co-circolazione dei tre patogeni, forte impatto sui fragili e rischio di picchi asincroni tra regioni. La componente B vista in Australia merita attenzione per l’età scolare, con possibili riflessi su famiglie e scuola

Tradotto in operatività: la differenza la fanno tempistica della vaccinazione, copertura nei target e percorsi territoriali per i casi non gravi. L’esperienza 2024-2025 mostra che, a parità di picco, il volume assoluto può comunque essere molto alto se la curva resta lunga e larga.

Le 7 azioni chiave per ridurre casi, ricoveri e disagi (e che cosa dice la scienza)

1) Vaccinarsi presto, bene, tanto

Chi? Tutti a partire dai 6 mesi senza controindicazioni, con priorità ai target della Circolare (bambini 6 mesi–6 anni, ≥60, gravidanza, fragili, sanitari). Quando? Tra metà ottobre e metà dicembre (prima del picco). Dove? Medico di famiglia, pediatra, farmacia o ambulatori territoriali.
Perché? La vaccinazione riduce malattia, complicanze e ricoveri; e quest’anno in Australia >98% degli isolati corrisponde alla composizione vaccinale (un segnale indiretto favorevole alla match vaccinale). 

Vuoi ripassare come funziona il vaccino e cosa aspettarti? Su DossierSalute trovi guide pratiche: leggi “Quanto dura l’influenza” e i consigli su Bronchite: prevenzione e vaccini.

2) Proteggere i bambini (e la scuola)

Con la quota di influenza B rilevante in Australia e segnali di aumentata incidenza nella fascia 5–19 anni, anticipare l’offerta vaccinale pediatrica e promuovere igiene delle mani e stay-home in caso di febbre riduce assenze, contagi intrafamiliari e carico sui PS pediatrici.

Approfondisci la prevenzione dell’RSV in età pediatrica (oggi esistono immunoprofilassi efficaci): “Virus Respiratorio Sinciziale: si può prevenire?”.

3) Focus gravidanza e post-partum

La gravidanza aumenta il rischio di forme gravi: il vaccino antinfluenzale è raccomandato in ogni trimestre e protegge anche il neonato nei primi mesi. Coordinare offerta con consultori, ginecologi e ostetriche incrementa l’adesione.

Leggi su DossierSalute: “Vaccinazioni in gravidanza: sicurezza, benefici e raccomandazioni”.

4) Over-60 e fragili: obiettivi di copertura “da campionato”

≥75% minimo e 95% ottimale negli over-65: sono target ambiziosi, ma sono quelli che abbrevviano la coda della curva e svuotano i reparti. Il canale farmacia e i team multiprofessionali con infermieri di famiglia possono fare la differenza.

5) Terapie: non solo paracetamolo

Le terapie antivirali vanno valutate presto (entro 48 ore dall’esordio) nei fragili e in chi sviluppa complicanze; evitare antibiotici se non c’è sovrainfezione batterica. La co-somministrazione con altri vaccini indicati (es. pneumococco per i target) è possibile e utile a semplificare i percorsi.

6) Percorsi territoriali per i casi non complicati

L’esperienza australiana indica che il sistema regge meglio quando le cure di primo livello assorbono i casi non gravi. MMG/PLS, case della comunità, farmacie e telemedicina devono avere canali dedicati (“fast track influenza”) per febbre, consulenza e certificati, limitando gli accessi ai PS. 

7) Comunicazione chiara, ripetuta e locale

Messaggi semplici su “chi-quando-dove vaccinarsi”, sintomi sentinella, quando restare a casa e quando chiamare il medico; schermate e QR code negli studi, nelle scuole, sui bus; micro-campagne comunali con testimonial locali.

Sistema sanitario: dove può “scricchiolare” e come blindarlo

Le organizzazioni professionali hanno lanciato un alert: con una co-circolazione intensa e una platea fragile numerosa, senza un rafforzamento della medicina generale e presidi territoriali si rischiano PS affollati, blocco barelle e assenze del personale per malattia. La FIMMG ha evidenziato la necessità di interventi rapidi (atto di indirizzo per l’ACN, logistica vaccinale, personale di studio, percorsi dedicati) proprio per evitare che la prossima ondata si traduca in sovraccarico ospedaliero. 

Tre mosse operative per le Regioni

  1. Campagna vaccinale “a fisarmonica” (ottobre-dicembre), con slot serali e nel weekend, co-somministrazione dove indicata e prenotazione semplificata.

  2. Ambulatori influenza ad accesso programmato in distretti, farmacie e studi associati MMG/PLS con protocolli per presa in carico rapida.

  3. Monitoraggio in tempo reale di incidenza ILI, positività e posti letto (med-surg e pediatria), con soglie di escalation condivise.

Vaccino 2025-2026: composizione, efficacia, logistica

L’OMS aggiorna due volte l’anno le raccomandazioni sulla composizione vaccinale. Per il 2025-2026 emisfero nord, l’Italia ha recepito la nuova formulazione tramite Circolare ministeriale (TrovaNorme). La corrispondenza antigenica osservata in Australia (oltre 98% di match tra virus circolanti e componenti vaccinali 2025) è un segnale positivo. Ricordiamo che l’efficacia vaccinale varia per età, sottotipo e outcome (infezione vs ricovero): le stime intermedie 2024-2025 del CDC negli USA mostrano una protezione moderata, maggiore contro ricoveri e nelle coorti pediatriche

Nota pratica: se devi pianificare il richiamo anti-COVID-19 e l’antinfluenzale, la Circolare consente la co-somministrazione quando indicata, semplificando gli accessi. 

Prevenzione non farmacologica: abitudini che valgono (ancora)

  • Resta a casa e limita contatti nei primi 5–6 giorni di febbre/tosse.

  • Igiene delle mani e ventilazione negli ambienti chiusi.

  • Mascherina (chirurgica/FFP2) se sintomatico o se assisti fragili.

  • Scuola: politica “no fever, no school”, gestione dei casi e comunicazione alle famiglie.

Vuoi l’ABC dei sintomi e dei tempi di guarigione? Rileggi Quanto dura l’influenza su DossierSalute.

Gruppi prioritari: indicazioni mirate

Bambini e adolescenti

  • Offrire vaccinazione estesa e tempestiva, specie dove la componente B ha maggiore impatto;

  • percorsi rapidi per certificazioni scolastiche e gestione delle complicanze (otiti, bronchioliti). 

Over-60 e multimorbidi

  • Coperture vicine agli obiettivi ≥75% / 95%;

  • valutare vaccini adjuvati/alta dose dove appropriato per massimizzare la risposta. 

Gravidanza e post-partum

  • Vaccino in qualsiasi trimestre; counseling in consultorio, day-hospital ostetrico e farmacie; protezione indiretta del neonato. 

Per saperne di più: “Vaccinazioni in gravidanza”.

Cronici respiratori e cardiovascolari

  • Gestione proattiva (piani d’azione, saturimetri, recall telefonici);

  • rinforzo di pneumococco ove indicato;

  • counseling fumo e riabilitazione respiratoria dove disponibile.

Cosa tenere d’occhio settimana per settimana

  • Bollettini ISS/RespiVirNet per l’incidenza ILI;

  • ERVISS/ECDC per trend europei integrati;

  • Rapporti Australia (fino a fine stagione australe) per segnali tardivi, come ritorni di B o ondate locali;

  • Report regionali (Toscana, Lombardia, Veneto, Puglia…) su coperture e servizi attivati

Dati e messaggi in 6 punti per decisori e clinici

  1. L’Italia arriva alla stagione 2025-26 dopo un record di >16 milioni ILI: il baseline è alto. 

  2. In Australia la discesa è stata lenta e la quota B rilevante; copertura vaccinale bassa (~30%). 

  3. Il match vaccinale 2025 in Australia è >98%: massimizzare adesione e tempistica

  4. Il Ministero ha già fissato target e percorsi nella Circolare 2025-26: serve implementazione rapida

  5. Territorio e MMG/PLS sono lo scudo: attivare canali dedicati per i casi non complicati.

  6. Comunicazione e co-somministrazione semplificano l’accesso e aumentano la copertura.

Cosa chiedono i cittadini?

Quando è il momento migliore per fare il vaccino antinfluenzale?
Tra metà ottobre e metà dicembre; l’importante è vaccinarsi prima del picco e non rimandare.

Posso fare insieme vaccino anti-COVID e vaccino antinfluenzale?
Sì, la co-somministrazione è possibile quando indicata nella Circolare; chiedi al tuo MMG/PLS o in farmacia.

Perché quest’anno si parla tanto di influenza B?
Perché in Australia ha rappresentato una quota importante delle notifiche; alcune coorti potrebbero essere più suscettibili

Il vaccino “copre” davvero i virus in circolazione?
Nel 2025 in Australia, >98% degli isolati caratterizzati ha mostrato buon match con i componenti vaccinali 2025: è un segnale incoraggiante.

Ho sintomi: vado al Pronto Soccorso?
Se non hai dispnea, saturazione bassa, dolore toracico, stato confusionale o condizioni a rischio che peggiorano, contatta prima MMG/PLS o i canali territoriali; il PS va riservato alle urgenze.

Call to action per famiglie, scuole e luoghi di lavoro

  • Famiglie: pianifica la vaccinazione di bambini e nonni, prepara kit (termometro, antipiretico, soluzioni saline, mascherine).

  • Scuole: informatemi su regole di rientro post-febbre, aerazione classi, gestione casi.

  • Luoghi di lavoro: programmi di vaccinazione in sede e policy “stay-home se febbre/tosse”.

Su DossierSalute trovi anche contenuti utili a genitori e nonni: Bronchiectasie: prevenzione e Laringite: sintomi e gestione.

Conclusione: prepararsi è (ancora) la miglior terapia

I segnali australiani (ampiezza, influenza B, coperture basse ma match vaccinale alto) e il nostro recentissimo passato (record di casi ILI) ci dicono che l’inerzia non è un’opzione. L’Italia ha già le regole (Circolare) e gli strumenti: ora occorrono velocità, organizzazione e comunicazione. Ogni vaccino in più prima di Natale è un posto letto risparmiato a gennaio. 

Per approfondire

Per informazioni pratiche e contenuti divulgativi affidabili, scopri altri articoli su dossiersalute.com:

Fonti 

  1. Australian Government – Australian Respiratory Surveillance Report (1–24 ago 2025): evidenze su trend, coperture e match vaccinale. https://www.health.gov.au/ … (PDF) health.gov.au

  2. NSW Health – Respiratory Surveillance (week ending 30 Aug 2025): quota influenza B e livello attività. https://www.health.nsw.gov.au/health.nsw.gov.au

  3. ISS/Epicentro – Stagione 2024-2025: bilancio: >16 milioni ILI, picco e co-circolazione. https://www.epicentro.iss.it/EpiCentro

  4. Ministero della Salute – Circolare 2025-2026 (comunicato e testo su TrovaNorme). https://www.salute.gov.it/ …; https://www.trovanorme.salute.gov.it/Ministero della Salutetrovanorme.salute.gov.it

  5. ECDC – ERVISS dashboard: sintesi settimanale integrata per UE/SEE. https://www.ecdc.europa.eu/ECDC

foto:freepik

La redazione – Lavinia Giganti

FAQ

Sì. L’immunità cala con il tempo e i virus cambiano; inoltre il match vaccinale 2025 appare favorevole.

Sì: riduce malattia, assenze dal lavoro, contagio ai familiari fragili e la trasmissione comunitaria.

Nella pratica clinica il profilo di sicurezza è buono; la vaccinazione è raccomandata dai 6 mesi in su.

Circa due settimane per sviluppare una risposta protettiva significativa dopo la vaccinazione.

È la possibilità di fare più vaccini nella stessa seduta (quando indicato): semplifica l’accesso e migliora la copertura.

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