Cosmetici: falsi miti e strategie di marketing

Cosa contengono davvero i cosmetici che ogni giorno mettiamo sulla nostra pelle? Dalle creme miracolose a quelle contro la cellulite, piuttosto che rossetti ombretti, ogni prodotto possiede molti ingredienti a noi sconosciuti

Occorre fermarsi un attimo a dedicare attenzione alla composizione dei prodotti che acquistiamo. Invece di scegliere in base alle trovate di marketing, basterà leggere gli ingredienti contenuti

Pochi sono, infatti, gli ingredienti naturali contenuti nei prodotti più pubblicizzati, a vantaggio di quelli chimici che dovrebbero aiutare, ma al contempo si rilevano dannosi.

Parabeni: buoni o cattivi?

parabeni sono spesso tra le prime voci degli ingredienti di molti prodotti sul mercato e non sono altro che conservanti che impediscono ai batteri di invadere i cosmetici. 

Fin qui, sembra tutto nella norma, ma nel 2004 un’equipe di scienziati inglesi li ha rilevati in cellule tumorali di alcune donne e li ha denunciati.

Alcuni anni dopo, però, l’accusa contro i parabeni ed i dati raccolti sono stati totalmente smentiti

Ne conseguì ugualmente una campagna pubblicitaria della case di cosmesi con lo slogan “paraben free”, che da tempo ormai condiziona la mente dell’acquirente, che crede il prodotto sia buono a prescindere perché privo di parabeni, senza informarsi sul resto della composizione. 

Oggigiorno i parabeni sono considerati sicuri, ma permane la difficoltà di produrre prodotti senza conservanti che, sono ugualmente presenti nei prodotti che compriamo, ma sotto un altro nome.

Miti e non solo

Tra i prodotti più in voga ci sono le creme contro la cellulite, ma c’è da precisare che la cellulite, non essendo una malattia, ma una condizione fisiologica che attacca la maggior parte delle donne, non possiede un rimedio definitivo.

Tutte le creme in commercio aiutano, ma non tanto per la composizione, ma per il massaggio che si effettua per spalmarle sui glutei. Si ottengono così risultati temporanei, mentre, per avere un miglioramento ben visibile e più duraturo, i medici stessi consigliano la pratica dello sport.

Un’altra strategia nel mondo del consumo arriva dalle creme anti-age: una crema del supermercato, infatti, varrà sicuramente meno di una della farmacia o delle lussuose ditte di cosmesi. 

In realtà non è detto che sia così: spesso è proprio il prezzo, all’apparenza, a differenziare le creme, non la loro migliore composizione o la forza degli ingredienti scelti.

Il condizionamento inconscio

Studi ed esperimenti hanno dimostrato come questo esempio di strategia di marketing influenzi spesso la scelta del consumatore.

Molte donne, provando tre creme differenti senza saperne la reale provenienza, hanno dichiarato di aver ottenuto risultati migliori con la crema meno costosa.

L’informazione rimane comunque la soluzione ottimale per scegliere cosa mettere sulla nostra pelle, così da poter sfatare miti, ma soprattutto, evitare fregature!


Agnese Pirazzi

 

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