Odontoiatria e Implantologia

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Mia madre ha una protesi mobile già da diversi anni e arrivata a 77 anni vorrebbe trovare un modo per avere maggiore stabilità quando mangia. Cosa potrebbe fare e ha senso che faccia alla sua età?
Grazie
Emilia

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11 Answers

Dott. Giovanni Prussia (anonymous) 0 Comments

Le protesi mobili e’ possibile stabilizzarle , tenerle ferme , tramite l’utilizzo e dunque l’inserimento di impianti all’interno dell’osso. Il numero degli impianti può cambiare a seconda del progetto da realizzare e comunque almeno devono essere due. La prima cosa da fare sarà dunque , un esame RX , di tipo Tc cone beam , per la valutazione preliminare dei millimetri di osso presenti e necessari per l’inserimento. La procedura e’ chirurgica ma breve, diciamo un ora, in anestesia locale e l’età non è determinante. Più importanza e’ data alla presenza di alcune malattie sistemiche come il diabete.  

Dott. Giovanni Prussia

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Dott. Lorenzo Bontempelli – Studio Associato Project (anonymous) 0 Comments

Non esiste una età per fare quei tipi di impianti, come non esiste un età dove stare bene, quindi la risposta è sì e sopratutto se aiuta a stare meglio, mangiare meglio e non avere problemi ad interagire con le persone che ci si trova davanti.

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Dr. Girardi (anonymous) 0 Comments

Cara Signora Emilia, buongiorno, spesso mi sento dire dai pazienti, ” ma cosa vuole che faccia ormai alla mia età ….”. Molte persone si mettono in discussione per l’età in quanto non credono che un lavoro ex novo e quindi una spesa alla loro età possa avere un senso.

Certo 77 anni sono dei begli anni, ma io rispondo loro, che la cosa più importante è come si sentirebbero e i vantaggi che ne trarrebbero con un progetto di protesi stabilizzata a prescindere dalla loro età. Non so se sua mamma ha una protesi mobile totale o parziale, ma nel caso di protesi totale la stabilità che trarrebbe con 4 impianti sarebbe massima, le darebbe la felicità di non sentirsi cadere o muovere da una parte all’altra la protesi in bocca.

Questo è da mettere in rapporto ad una migliore triturazione del cibo e conseguentemente una buona digestione degli alimenti, che sappiamo essere più difficoltosa in età avanzata.

Un altro  vantaggio è che muovendosi la protesi, andrebbe a comprimere la gengiva laddove non dovrebbe toccare, procurando da piccoli arrossamenti della mucosa a vescicole o ulcere vere e proprie accompagnate da  sintomatologia dolorosa.

Tutto ciò rende la protesi mobile insopportabile, mentre con gli impianti starebbe ben fissa alla gengiva dando una sicurezza e qualità di vita migliore.

Come vede ci sono solo vantaggi a fare una nuova protesi mobile con impianti, tenga conto che l’età media della popolazione si alza e i 75enni di oggi potrebbero tranquillamente arrivare a 10/15 anni in più.

Naturalmente tutto questo è da mettere in relazione allo stato di salute generale di sua mamma, alla possibilità di avere i giusti spessori sia in altezza che in larghezza, cosa che si può sapere prima con una ortopantomografia (panoramica) come prima indagine radiografica supportata eventualmente da una TAC, in quanto una diagnosi radiologica è  fondamentale per avere un approccio clinico e un risultato finale ottimale.

Un altro fattore fondamentale è che la paziente non sia sotto terapia con difosfonati se è osteoporotica.

Spero di esserle stato di aiuto e di averle fatto comprendere l’importanza e che questa spesa, è un investimento per una salute migliore, ed  è quindi la miglior spesa che possa fare per se stessa.

Cordiali saluti, Dott. Girardi Dario

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Dr. Paris (anonymous) 0 Comments

Buongiorno signora, è normale che una protesi completamente mobile dopo alcuni anni nonostante sia continuamente ribasata non ottenga più buona stabilità. Ciò perché l’osso si riassorbe continuamente proprio a causa di questo decubito. L’ideale in questi casi è stabilizzarla con degli impianti ovviamente dopo un opportuno esame clinico e radiografico, ovvero con tac panoramica per valutare qual è il volume osseo residuo e se le condizioni di salute generale della signora sono ideali per affrontare u intervento di questo tipo ce tuttavia è molto semplice e poco invasivo. dr paris

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Dr. ORSENIGA (anonymous) 0 Comments

Gentile paziente, premesso che una diagnosi senza alcun supporto se non la sua succinta descrizione presenta tutte le limitazioni che può ben comprendere, mi sembra comunque di poter dire che la soluzione più consona alla situazione attuale di sua madre ( già abituata a protesi di tipo rimovibile ) ed alla sua età possa essere l’utilizzo dei mini-impianti : si tratta di piccole viti che vengono inserite nell’osso, con un intervento non particolarmente invasivo o cruento, e che vengono poi utilizzate per dare ancoraggio alle protesi. Sono usate con maggior prospettiva di successo nell’arcata inferiore, là dove la protesi in genere è più difficile da mantenere stabile. Il costo dell’intervento è relativamente contenuto. In alternativa, qualora si desideri tornare ad avere delle protesi di tipo fisso, è necessario inserire nell’osso degli impianti più grossi, ai quali vengono ancorate delle protesi fisse : l’intervento è senz’altro più costoso ed impegnativo clinicamente. In entrambi i casi ècomunque necessario ricorrere a supporti diagnostici, quali ad esempio radiografia panoramica della bocca e TAC.

Cordiali saluti Dott. Paolo Orseniga

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