Dal cosmetico convenzionale al cosmetico biologico

In quasi nove anni di attività la domanda mi è stata posta spesso: come passare dal cosmetico convenzionale al cosmetico biologico?

Una scelta ponderata e mirata

Alcune clienti devono essere frenate perché nella decisione di passare al cosmetico bio sono prese dalla fretta e svuoterebbero immediatamente il fatidico “mobiletto” del bagno.

Altre invece, in modo più assennato, pianificano il passaggio dal cosmetico convenzionale al cosmetico biologico con la sostituzione sistematica dei prodotti terminati.

Il secondo metodo è quello che suggerisco, a meno che, naturalmente, la cliente non manifesti una sensibilità particolare a determinati ingredienti presenti nei prodotti in uso.

Come sostituire il cosmetico convenzionale con il cosmetico biologico

Le dermatiti da contatto si risolvono velocemente evitando di utilizzare i prodotti che ne hanno causato l’insorgere.

Nel caso della cliente che preferisce adottare una metodologia specifica, suggerisco di iniziare con i prodotti che si applicano sulle mucose, vere e proprie “porte aperte” verso l’interno del nostro corpo.

Con quali prodotti iniziare

In “pole position” nella sostituzione dei cosmetici convenzionali con i cosmetici biologici ci sono rossetti, burri di cacao, lucidalabbra, matite per le labbra, perché dalla bocca finiscono direttamente nello stomaco insieme a cibo e bevande.

A ben pensare, essi finiscono anche sulle labbra di mariti, fidanzati e sulle guance dei neonati.

Siliconi, addensanti, coloranti e profumi di sintesi, parabeni, butilidrossianisolo sono solo alcuni ingredienti che la consumatrice consapevole preferisce evitare.

Se abbiamo il vizio di mangiare le unghie, poi, lo smalto è senz’altro il cosmetico convenzionale da sostituire con quello naturale.

In commercio sono ora disponibili smalti con quasi il 90% di ingredienti naturali, utilizzabili anche in gravidanza, senza formaldeide e resina di formaldeide, toluene, DBP (dibutyl phtalate), canfora, parabeni, TPHP (triphenyl phosphate).

I prodotti per l’igiene

I dentifrici e i colluttori vengono a contatto diretto con il cavo orale; quindi meglio scegliere prodotti senza zuccheri di sintesi, SLS e SLES, addensanti e conservanti di origine petrolchimica.

Per l’igiene intima è bene scegliere prodotti che abbiano una lista ingredienti molto “green” ed il giusto valore di “pH”.

Per gli assorbenti igienici in tutte le loro versioni, il cotone biologico assicura l’assenza di residui di pesticidi.

I prodotti per il make-up viso

Non meno importanti sono i cosmetici per il make-up viso a causa del possibile contatto con la mucosa oculare.

Ombretti, matite, kajal, mascara, eyeliner, correttori, fondotinta e cipria sono suscettibili di entrare negli occhi, grazie ad un semplice sfregamento della palpebra.

E infine il deodorante

Ultimo in questo elenco, ma non meno importante, il deodorante che viene applicato non su una mucosa, ma sulle ascelle.

Per la donna, i nodi linfatici sottostanti sono collegati al seno; è molto importante evitare cloridrato di alluminio, parabeni e ftalati, sostanze presenti nei profumi di sintesi che agiscono come perturbatori endocrini.

Breve riflessione finale

Vivere sani in un mondo malato? L’uomo fa parte della natura e ne dipende per il suo sostentamento. Ciò che inquina il corpo inquina anche la natura. Inquinare l’ambiente in cui viviamo è avvelenare noi stessi. In quest’ottica, passare al cosmetico biologico acquisisce un significato molto profondo di rispetto di se stessi e del pianeta che ci ospita.

Rita Luisa Di Marzio

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