Un sorriso smagliante nasce da una igiene completa

Molto spesso i pazienti riferiscono che, ad esempio, non passano il filo interdentale perché non ne hanno voglia la sera…tanto poi ci penserà l’igienista quando faranno una seduta di igiene professionale.

Addirittura, a volte, dicono che ne faranno anche tre all’anno, pur di potersi permettere una igiene domiciliare sbrigativa.
Questo non è corretto…certo è meglio che non andare neppure dal dentista, ma nulla sostituisce una corretta ed accurata igiene quotidiana.

Placca e tartaro = batteri

Pur volendo considerare cavità orali sane, senza particolari problemi infettivi ed infiammatori, se la placca non viene rimossa quotidianamente, si trasforma in tartaro calcificandosi.

Il tartaro microscopicamente appare come un “alveare” nel quale i batteri possono proliferare indisturbati. E non potendo rimuovere il suddetto tartaro con la pulizia domiciliare, assisteremo ad un progressivo aumento della flora batterica intraorale, con tutte le conseguenze immaginabili per il rischio di carie, gengiviti, problemi parodontali, alitosi etc.
Più batteri producono più placca, più placca si trasforma in tartaro ed il processo accelera esponenzialmente.

Lavare i denti dopo ogni pasto

Perciò ci troviamo a ribadire l’importanza di una igiene quotidiana fatta correttamente, lavando i denti dopo ogni pasto con spazzolino e dentifricio. E in media è sufficiente dedicare un po’ più di tempo solamente una volta al giorno, mettendo in atto quelle metodiche che rimuovano i residui anche dove lo spazzolino non arriva.
Questo perché la placca si trasforma in tartaro circa in 24 ore (con le dovute variabilità soggettive legate flora batterica, genetica, salivazione, abitudini alimentari etc).

Utilizzare solo spazzolini soft

Andiamo per gradi. Per una corretta igiene lavare i denti con spazzolino soft (o super soft, o ultra soft) e mai con spazzolini hard o medium. Questo perché gli spazzolini duri danno solo la sensazione di aver spazzolato i denti in modo più energico, ma in realtà sono abrasivi per lo smalto e danneggiano le gengive, senza però avere setole che, grazie alla loro morbidezza, riescano ad adattarsi alla anatomia dei denti, raggiungendo meglio gli interstizi.

Gli spazzolini morbidi al contrario sono più confortevoli e puliscono meglio, senza creare danni. Si rovinano, però, rapidamente e vanno sostituiti spesso.
Anche per gli spazzolini elettrici sono ormai reperibili testine soft.

Tempistica consigliata

Il tempo canonico di spazzolamento è di circa 2 minuti, cercando di concentrarsi su ogni elemento dentario, pensato singolarmente, in modo da attuare movimenti che possano permettere di raggiungere ognuno dei suoi lati.
I denti vanno spazzolati dopo i pasti, ma non immediatamente…soprattutto dopo aver ingerito cibi acidi (aceto, vino, limone etc) che, demineralizzando superficialmente lo smalto, lo rendono più facilmente usurabile.
Usare poco dentifricio e non risciacquare la bocca

Poco dentifricio e, cosa che non molti sanno, non si dovrebbe sciacquare la bocca al completamento della procedura, ma solo sputare l’eccesso di schiuma, e lasciar a contatto più a lungo la pasta dentifricia con la superficie dei denti, in modo da aumentare l’effetto dei principi attivi in essa contenuti.

Importanza del filo interdentale

Dopo questa procedura, fatta sempre accuratamente, almeno una volta al giorno, meglio alla sera, prima di coricarsi, passare il filo interdentale tra dente e dente, dove lo spazzolino non riesce ad arrivare. Così si riesce a rimuovere la placca nei punti di contatto che, insieme ai solchi occlusali, rappresentano le zone dove più spesso si formano carie.
Per le zone difficili da raggiungere, esistono fili (tipo super-floss) dotati di un puntale plastificato per essere infilati negli interstizi o sotto corone e ponti.

Gli stessi fili sono poi dotati di una parte spugnosa più spessa, che può essere anche imbevuta di collutorio o dentifricio, in modo da essere portato precisamente in pertugi ed interstizi altrimenti difficilmente detersibili.
In alternativa, possono essere usati degli scovolini, di varie dimensioni, che non sono così efficaci però nei punti di contatto.

Collutorio sì, ma…

Al termine di tale fase, è buona norma fare uno sciacquo di 60 secondi con un collutorio ad uso quotidiano (con oli essenziali e senza alcol possibilmente).

Solo in presenza di gengiviti o infiammazioni si deve usare un collutorio che contenga principi attivi specifici (ad esempio clorexidina o antinfiammatori), che devono essere usati solo per brevi periodi.

Conclusioni

Tutta questa procedura, che impegnerà 5 minuti al massimo, va eseguita almeno una volta al giorno, provvedendo al solo spazzolamento accurato dopo i principali pasti della giornata.
Ovviamente, questo è un protocollo di base, che deve essere poi opportunamente personalizzato in base alle esigenze specifiche o alle situazioni particolari.
Ma i principi fondamentali rimangono e sono alla base del mantenimento di un sorriso “smagliante”.

 

Dott. Nicola Vanuzzo